Okkei avete ragione, non perdiamo occasione per parlare male dei vini del bolgherese e della corsa all’oro su queste terre un tempo dimenticate da Bacco, però sapete che facciamo anche delle eccezioni…Stavolta la facciamo per Giovanni Bailo che sarà nostro e vostro ospite da Burde venerdì 26 sera per presentarci la gamma completa dei vini di Campo alla Sughera in assoluto una delle ultime arrivate. Però proprio ultima non è…
Le classifiche spesso lasciano il tempo che trovano ma se date un’occhiata al sito dei loro concorrenti diretti Argentiera (l’azienda dei nostri amici campigiani Fratini) notate un qualcosa di particolare ovvero che nella classifica redatta dal Grand Jury Européen (di cui fa parte il mio amico Paolo Baracchino) relativa ai Bolgheri DOC Superiore c’è…
1° Campo alla Sughera Arnione
2° Tenuta Guado al Tasso Guado al Tasso
3° Ornellaia Ornellaia
4° Michele Satta I Castagni
5° Argentiera Argentiera
Non stiamo qui a dire che in assoluto l’Arnione è meglio dell’Ornellaia (sennò Raspini mi viene a cercare) però ecco un pò di effetto lo fa!
E in ogni caso, visto che immagino conosciate già gli altri 4 vini della classifica, non ditemi che non siete curiosi del quinto…
Già che ci siamo, assaggeremo tutta la produzione aziendale dall’Arioso (vermentino e viogner) e Achenio (secondo me il miglior bianco “top” del bolgherese, fatta eccezione forse solo per il Giovin Signore di Satta) e Adeo, concludendo con una quasi inedita verticale di Arnione 2001-2003-2004 che ci dirà qual’è la caratura di questo “vinone”.
E strapperemo a Giovanni Baio qualche anteprima sul Campo Alla Sughera, il grand vin aziendale in uscita nel 2008.
In abbinamento, lardo in conca, mortadella di prato IGP, farro medioevale speziato, coniglio ripieno e formaggi di Corzano e Paterno per l’Arnione. Con la fame non dovreste uscire…
– 25/10/2007Posted in: Icchè mi succede





Andrea, guarda che non é perdere tempo “parlare male dei vini del bolgherese e della corsa all’oro su queste terre un tempo dimenticate da Bacco”. E’ ribadire un’evidenza, il che é sempre utile, in questi “mala tempora” di inutili, insane, illusioni e di “spaccio” di fumo, ovviamente enoico, venduto per “grandezza”…
a proposito di corsa all’oro, arnione secondo me ha svettato al grand jury perché è un vinone, con tanto di tutto. però ancora, nel senso di così giovane, non me lo giocherei con l’eleganza di ornellaia e sassicaia 2004 pur con i loro opposti difettucci. af
il problema di bolgheri è che sono tutti vini “da guida” e quindi spesso ad uso e consumo del mercato più trendy da wine bar. Raramente fanno parte di un progetto enologico serio. Stride parecchio che tutto ciò accada in Toscana terra di grandi tradizioni e quindi in teoria molto conservativa riguardo alle novità Però pecunia non olet e se c’è da far soldi con vini che alla gente piacciono, qui nessuno si tira indietro! Detto questo, ritengo che il tempo sta già selezionando nel bolgherese le aziende e anche il pubblico comincia a stancarsi un pochino di questi vini un pò troppo francesi.
Sono d’accordo con Aldo (ma perchè non passi di qui domani sera? ospite mio!) che l’Arnione abbia avuto quel risultato in virtù della sua complessità impressionante (e non è un bel complimento al Gran Jury!).
E sempre sul risultato del Gran Jury, è buffamente più in evidenza sul sito di Argentiera che su quello di Campo alla Sughera…misteri del marketing!
Ultima nota, di Campo alla Sughera mi piacciono un sacco i bianchi mentre per i rossi secondo me hanno bisogno di un pò di tempo per affinarsi, in ogni caso tra le tante, è un azienda che seguirò volentieri.
grazie mille dell’invito. è un po’ che mi ripropongo di venire a trovarti ma sono fuori firenze per lavoro. come se avessi accettato… af