La settimana del Vinitaly (ci sarò venerdì e sabato per il Consorzio del Sagrantino, poi sarò con Alesi alla Lounge di Spirito di Vino e in varie altre parti che vi dirò) comincia subito BENISSIMO con un bel viaggio in Alto Adige (non lo chiamerò mai SudTirol
) perchè i sempre attenti selezionatori del Concorso Internazionale del Pinot Nero e il presidente Hubert Ursch mi hanno chiamato per la giura di 19 persone che avranno lo stupendo onere di degustare gli oltre 60 campioni che parteciperanno al concorso (qui la lista del 2007) e di esprimere le proprie valutazioni sulla qualità dei prodotti al fine di stilare l’annuale classifica, appuntamento sempre importante per i produttori italiani e non di questo arcigno vitigno affascinante. Se date un’occhiata alla composizione delle giurie degli scorsi anni vedrete che è uno dei pochi se non l’unico concorso dove i BLOGGER hanno lo stesso peso e considerazione dei giornalisti, dei produttori e delle altre categorie tecniche coinvolte. Già questo mi pare un motivo di interesse per la manifestazione cui già Giampaolo Paglia, Aristide e Franco Ziliani hanno prestato il loro gusto e il loro olfatto. Quindi oggi in treno parto da Firenze e arrivo per cena nella ridente Egna per cenare con gli altri membri della commissione (immagino non con Sangiovese…) e per prepararmi per la giornata di domani in cui avverrà materialmente la serie di assaggi.
Oltre all’ovvio interesse per i vini, grande curiosità riveste il sistema di valutazione messo a punto da Armin Kobler del Centro Sperimentale Laimburg che già Arisitide ha descritto in un interessante post dello scorso anno a cui vi rimando per approfondire le modalità.
Nei limiti del possibile, vi aggiornerò sulla valutazione e vi riferirò le impressioni, ovviamente generali in quanto sapremo cosa avremo bevuto solo a fine aprile, ma direi che direzione stanno prendendo i Pinot Nero Italiani sarò in grado di dirvelo!





Anni fa un cabarettista pescarese fece una parodia di un famoso spot forse della Campari che in quel periodo andava in TV. Forse te lo ricordi, c’era questa coppia al bar a bere l’aperitivo, bellissimi e tiratissimi come solo un “set di spot da brut” (cito da Benni) negli anni ’80 poteva essere. Lui guarda lei allusivo e in quel momento una bonazza su macchina sportiva, evidentemente la di lui fidanzata, sfonda la vetrina del bar per riportarselo all’ovile.
A quel punto la parodia aggiungeva la frase:
“A la casa, ‘mbriacó!”
Ecco, a me viene il dubbio: ma tua moglie, in tedesco o altre lingue, te lo dice mai? Se non lo fa è una santa donna, ma se vuoi vengo io a farle ripetizioni di pescarese ctonio come si deve.
Comunque divertiti, anche alla faccia nostra che oggi abbiamo fatto il test di primo livello.
Ciao,
Mammamsterdam
Diciamo che per ora ha funzionato che dovunque andassi avevo l obbligo di riportare il meglio che avevo bevuto a casa. L ultima Volta ho riportato un culaccino di chateau margaux ed è andata di lusso…ora sto tornando con un di Pinot Nero, spero si accontenti sennò niente vinitaly!
Fra te, Mirco Mariotti (axemir)e il padrone di casa Armin Kobler, rexbibendi era ben rappresentato a Laimburg.
Sono soddisfazioni.
Be’, credo che anche Andrea possa confermare sia stata un’esperienza pregnante, dove occorreva essere molto concentrati, anche perchè qui la statistica non scherza, si rischia anche il taglio di degustatori…
Come postilla posso dire ad Andrea (Toselli), che “casualmente” avevo con me una scatola di Fortana, e quindi anche il nostro padrone di casa potrà cimentarsi nell’assaggio e, perchè no, entrare nell’apposito club predisposto di Rexbibendi… eh eh
A presto
Mirco
torno da verona e mi aspetta a casa il fortana…non vedo l’ora!
E’ stato un piacere essersi incontrati a Vadena anche se l’annata 2005 non é stata delle più felici.
E’ sempre bello parlare con persone che apprezzano il vino e non le mode. Un saluto.