Molto interessante questa prova con la domanda “Come mai questo vino costa 2500 euro, non sono troppi?” che spesso molti si fanno e ricevono solo risposte evasive. E invece i nostri hanno risposto a tono e piuttosto brillantemente considerando il nervosismo e la situazione. Un pò silenzioso Viusà e un pò impacciato Alberto mentre Aldo ha dato qui il meglio di sè in una prova affabile e convincente da bravo ed esperto sommelier. Dal pubblico ci si è domandati come mai nessuno di loro abbia avvinato i bicchieri, io invece mi chiedo come mai nessuno abbia ribadito che uno Chateau Petrus 1982 a 2500 euro era un regalo! Nel caso, ne prenoto due bottiglie…
Sempre interessante confrontare scuole nazionali diverse, da rilevare qualche difetto di posizionamento del gueridon (ma non si sa mai se si deve pensare al pubblico o ai commensali…) e sul modo di impugnare il decanter, quasi sempre per il collo. Qualcuno si è lamentato del fatto che non sono stati avvinati i bicchieri ma mi pare che la condizione di bicchieri perfettamente puliti e senza odori particolari sia una condizione di partenza dei concorsi, quindi l’eventuale avvinamento dei bicchieri non è fondamentale. Altro aspetto oggettivo commentato negativamente in sala è che 8 minuti per decantare un vino rosso e presentare un vino sono decisamente troppi soprattutto pensando ad un contesto reale.
Ecco qui le prove di Roger, Aldo e Manuel.
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Roger Viusà Decantazione vino Rosso
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Manuel Moreira Decantazione Petrus 1982
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Aldo Sohm Decantazione Petrus 1982
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Prova sempre attesa con grande trepidazione, l’abbinamento cibo vino rappresenta per un sommelier il vero punto di forza anche perchè teoricamente rappresenta il motivo per cui in un ristorante la sua figura è così fondamentale. Molto bella l’idea di distribuire in sala il menu che i commensali avevano scelto in modo che la prova potesse essere simulata per tutti gli ospiti e non solo per quanti erano al tavolo sul palco.
Primo vino: Assyrtiko Santorini 2007: Prima prova della finale e sempre molto decisiva per le sorti del trofeo. Credo il primo vino fosse il classico vino che nessuno poteva aspettarsi in finale e gli stessi finalisti sono andati un pò a pescare sia dal Chile che dalla Francia come riconoscimenti. In casi come questo se qualcuno avesse azzeccato la provenienza del vino sarebbe stato inquietante quindi meglio così! Più o meno bravi tutti e tre con Aldo sicuramente più deciso e padrone del linguaggio e del palco. Anche Roger parte bene e spedito ma non prova a riconoscerlo preferendo (saggiamente!) di restare sul vago…
Tra tutte le occasioni che mi si sono aperte con la mia attività di sommelier “informatico” questa è una di quelle che mi ha fatto subito una gola immensa e anche una grande soddisfazione. Trovarmi a Napoli durante 
After a long battle Aldo Sohm from New York restaurant Le Bernardine won the first WSA best sommelier competion. Good nose and recognition skills together with sympathy and kindness towards the guest at the table made him to win with good cause. He showed also a perfect knowledge about sigars and their pairings with spirits. Well done Aldo, and all of you can follow his performance on Burde web channel on you tube.
Dopo l’esclusione a sorpresa di Luca Gardini dalla finale è dura battaglia tra il campione Europeo Roger Viusà (ovvero la mia nemesi…) e Aldo Shom del Tristellato ristorante di New York Le Bernardine. Manuel Moreira da Lisbona pare dopo la prova un pochino meno in forma. Sul palco in questo momento Roger sta finendo la sua prova con la prova di servizio con Vissani che fa il simpatico, Clara Balla del Gambero Rosso e il giornalista del Tg5 di Gusto che a tavola chiedono abbinamenti con vini secchi e con vini spumanti, Cava Champagne o Franciacorta.