Nella foto di Franco Ziliani ecco Simona Bizzarri che si conferma campionessa di rango anche al Master del Sangiovese mettendo in riga il veterano Davide Staffa, Luca Martini e Roberto Anesi. Mi dicono bella finale giocata su pochissimi punti e dettagli e non poteva essere diversamente visti i campioncini in gara. Ho chiamato Davide per sentire come l’ha presa, i secondi posti fanno sempre male, ma l’ho sentito pimpante e vispo e pieno di energie quindi stiamo tranquilli! E non rilassiamoci che tra pochi giorni c’è anche il Nebbiolo!
Aggiornamento: Ivano mi fa notare che Simona non è la prima vincitrice, infatti nel 2000 trionfò Maria Grazia Galdini, scusatemi (ero piccolo)!

Come sapete quest’anno niente Master del Sangiovese che gli impegni sono davvero tantissimi e a qualcosa ho dovuto rinunciare. Per fortuna che per i sommelier che cercano qui comunque informazioni e cronaca dei concorsi che Franco Ziliani, quest’anno in giuria al concorso, ha iniziato un dettagliatissimo report dell’evento. Leggete qui per la
Ancora grazie a
E’ un momento vivace a Firenze e dintorni con (finalmente) un pò di novità. Stasera
Simone Fracassi con maionese di fichi e senape, speziata e intrigante al punto giusto con la carne davvero esaltata dalla senape ben dosata soprattutto in un rimando dolce-piccante con la marmellata di arancia proposta nel piatto. 
Sarà stato il freddo e la voglia di scaldarsi con del buon vino ma gli 80 posti della bellissima sala Ex-Leopoldine di Piazza Tasso, messa a disposizione dalla Confesercenti Firenze per queso penultimo atto della 
Annata buona , ma ancora molto compresso e attorcigliato, pochi profumi, quasi solo minerali, grande bocca e spessore, fa sperare molto per il futuro. Al naso ha sentori nitidi di bothrytis, di iodio, di minerale con note dolci di frutta delicatissime. In bocca si riscatta dandoci una complessa immagine con fiori e frutta gialla, con una dolcezza ben presente ma mascherata dall’acidità molto viva. Ottimo, per adesso da dessert, ma sicuramente da aspettare fiduciosamente in quanto la materia e la struttura del vino sono presenti e percettibili già adesso.