Non ci sarebbe bisogno di dirlo visto che già la stampa è partita con il peana di rito per quest’annata ma in effetti i primi assaggi parlano di grandissima caratura di tutti i vini, legno ben dosato, pochissime esagerazioni e spesso fusioni notevolissime di stile austero e tradizionale in vini che davvero rendono onore al blasone del Brunello. Condizioni di assaggio molto buone anche se ovviamente c’è una ressa e un caos notevoli. Ma siamo al cospetto di uno dei vini più grandi del mondo e ogni assaggio quest’anno pare ricordarcelo. Ieri sera intanto grandissima cena di benvenuto di cui vi relaziona ovviamente Leonardo nel suo blog e nel TUMBLR delle anteprime (seguitissimo, grazie mille a tutti!).
Ed ecco tutti gli assaggi dell’annata 2004 (o mio Dio quanti sono!):
Brunello Di Montalcino 2004
Canalicchio di sopra delicato compiuto austero 86 TT
Palazzo qualche odore un pò forte spezia pepe bosco affascinante anche se cupo bocca piena e carnosa 85 M
Pian delle Vigne accattivante ruffiano dolce tannino molto fine, poco nerbo ma compiutissimo 86 MM
Piancornello soave e lieve al naso M finale di bocca notevolissimo un pò meno tipico ma un brunello del futuro 88 M
Pietroso tipico e austero ma convincentissimo frutta di bosco e fiori lacca e tabacco bocca ancora in evoluzione 92 TT
Pinino suadente e ruffianissimo ma incantevole al naso bocca piena e decisa, un pò leggera ma persistente 91 M
Piombaia leggera nota cotta bocca amara, non compiutissimo 78 T
Brizio Roberto Bellini ampio e floreale, frutta sotto spirito nitidissima respiro notevole bocca pulitissima e armonia 90 M
Poggio Antico Altero Pienissimo e rotondo intenso e fruttato di cassis non tipicissimo ma ben costruito bocca sapida armonica con il naso 89 M
Querce Bettina naso chinato particolare un pò cotto ma notevole aghi di pino non complessissimo però bocca piena ma un pò dura 85 T
Quercecchio balsamico floreale ampio notevolmente humus e bosco ma anche ciliegia in bocca bello e discreto ottimo tannino MT 90
Renieri rabarbaro caramella inglese chinotto spezia scura non molto tipico ma a suo modo fascinoso ha il suo stile anche in bocca ma non piacerà a tutti 87 MM
Mercatali naso un pò ossidato molto terziario ma fiori secchi ci sono e belli, bocca decisa e tradizionale 84 T
S. Lucia naso leggero e bocca un pò più intensa, non complesso ma snello e dinamico quanto basta 85 T
San Lorenzo un pò muto al naso in bocca si riprende ma rimane nella media 81 M
Sesta di Sopra naso muschiato sandalo balsamico frutta e fiori vengon fuori dopo, ampio e intrigante, bocca notevole sapida e tannini quasi perfetti 93 T
Sesti leggero animalesco e sottobosco però bella ciliegia classica e floreale bocca lunga e appagante 87 TM
Siro PAcenti stile solito ma meno sopra le righe del solito stupisce in bocca per tannini fini e mordaci quanto basta M 92
Solaria naso speziato fine e frutta sotto spirito geniale, bocca dinamicissima con alcol e tannino in equilibrio ottimo 94 M
Talenti bel mix moderno spezie dolci frutta sotto spirito bocca carnosa dinamica forse poca acidità ma bevibilissimo 89 M
Tenimenti Angelini un pò cotto austero ma non troppo bocca un pò asciugante ma bel frutto 86 T
Greppone Mazzi poco intenso bocca sapida ma poco profonda, un pò alcool 83 M
Tenuta la Fuga cupo e scuro, intenso di mora e mirtillo spezia dolce balsamico intriganti bocca decisa e fitta 89 M
Gorelli Le Potazzine un pò cotto bocca più convincente del naso leggermente acidulo 81 T
Tenuta Oliveto ricchissimo spezia radice china tabacco ottima anche bocca compiuta interigante M 95
Tenute Niccolai intenso e fine di ciliegia e balsamico complesso, tannino perfetto bel dinamisco 91 M
Silvio Nardi ficcante e preciso al naso marea di spezie finissimo bocca sorprendentemente lieve 93 M
Uccelliera un pò più marmellatoso del solito ma grandissimo frutta incredibile polpa dinamica, bocca monumentale 96 T
Vasco Sassetti naso fresco e vivace di fiori e lampone spezia china e bitter bocca nervosa ma a tavola farà furore 88 T Villa a Tolli profumi dolci di birra spuma bionda (?) lampone succo mirtillo tabacco da pipa bocca sapida tannino fine 86 M
Agostina Pieri fine e marmellata di prugna, ciliegia e mora tabacco e liquirizia classiche bocca fresca spinta acida ben misurata 90 M
Altesino terziario bellissimo lacca e smalto puri leggero tartufo però anche fiori e cardamomo assente la frutta, bocca un pò asciutta e corta 86 T
Argiano sangiovese nitidissimo terziario elegante frutta sotto spirito bocca nervosa ma accattivante bell’equilibro alcool tannino 87 T
Banfi dolci note fruttate lampone e fragola caramella di frutta di bosco bocca poco complessa e di facile beva 83 M
Barbi naso vecchio stampo ma intenso ciliegia sotto spirito fiori quasi freschi bocca semplice ma persistente 86 T
Belpoggio naso e tono moderni ma bocca quasi tradizionale, fresco e ricco 86 M
Bonacchi cotto un pò amarena spezia calda bocca nervosa 83 T
Brunelli bella ciliegia fresca spezia tabacco e liquirizia un pò di bosco, bocca profonda tannini lievi 83 M
Camigliano tostatura caffè e cacao frutta di bosco, bocca compiuta equilibrata tannino dolce 87 M
Campogiovanni naso tipico di ciliegia e fiori, viola e marmellata di fragola, bocca molto fruttata e persistente M 86
Canalicchio di Sopra molto etereo ma penetrante sublimazione di sangiovese, bocca misurata ma molto persistenze 86 T
Capanna naso fresco dinamico, note speziate intriganti bocca piacevolissima ricca 93 T
Capanne ricci un pò esile come profumi ma elegante e notevole, bocca meno convincente ma interessante 83 M
Caparzo naso dolce mora ciliegia frutta notevole intenso bocca carnosa e appagante 90
Casanuova delle Cerbaie naso evoluto austero, terziario complicato e affascinante e iper tradizionale ma elegantissimo bocca giovane e spinta su acidità e durezze 90
Castelgiocondo naso semplice meno accattivante del solito ma più tradizionale un pò corto 83
Castello di Velona bocca fresca e giocata sulla piacevolezza ma dura e appassiona molto moderno 84
Castello ROmitorio viola caramellata e frutta sotto spirito spezia nobile legno smalto china affascinante bocca lieve ma
profonda in punta di piede ma si ricorda , ottima sintesi tradizione e modernità 89
Castiglion del Bosco dolcissimo e rotondo gommoso , assolutamente fuori tipicità 76
Ciacci Piccolomini d’Aragona intenso e fine tra frutta mora e mirtillo e anche note fresche floreali, bocca piacevole 89
Col d’Orcia ricco e tradizionale, floreale complesso e frutta lieve, bocca notevole, bella persistenza 88
Collemattoni note un pò cotte al naso comunque complesso e ricco di frutta di bosco bocca pienissima e accattivante 88
Corte Pavone naso dinamico e sfaccettato bocca piena e canrnosa bella persistenza 87 M
Cupano complesso e multilivello frutta in confettura spezia cardamomo anice liquirizia bocca acida ma dal nerbo bellissimo, coinvolge ed emoziona 90 M
Donatella cinelli colombini Prime donne viola intensa e penetrante spezia frizzante bocca piena e croccante finale
accattivante 88 M
Donna Olga naso terziario un pò caramellato in bocca molto più vivace,nel complesso spiazza un pò ma piace 87 M
Fattoi ricco e tradizionale intenso bocca un pò tannino ricco ma ruvido 84
Gianni Brunelli tradizionale naso reticente ma completo, bocca dinamica e coinvolgente finale speziato ricco 88 T
Il colle naso classico e invitante ma austero , bocca complessa finale fruttato bellissimo 89 T
Il paradiso di MAnfredi naso pieno un pò animalesco fine ed elegante penetrante aroma di bosco bocca molto fresca persistenza notevole 88 TBio
Il Poggione classico dinamico con una verve non comune, spinta acida come al solito notevole, fresco come pochi 2004 90 T (questo l’ho pure assaggiato a cena quindi vi assicuro che funziona!)
Lambardi classicissimo un pò vegetale bocca matura un pò corta 83
LA campana naso un pò cotto ma sempre fresco in bocca, un pò di pungenza di alcol 81 T
LA fornace austero ma accattivanete per niente piacione ma tanto fascino 87 T
La Fortuna leggermente surmaturo e non finissimo bocca un pò acidula 78 T
LA Gerla frutta di bosco con spezia avvolgente, bocca sostenuta un pò troppo dura ma nel complesso molto godibile 86 M
La magia vegetale di fondo ma anche torrefazione e ribes rosso, bocca interessante migliore che il naso 85 T
La poderina amarena e marmellati di lamponi, ribes, liquirizia bocca piena 86 M
La rasina bocca entusiasmante completa ricca di nerbo 87 MT
La Velona Monade un pò vegetale ma ricco in frutto, bocca fresca ma un pò stancante 83 M
Fossacolle tradizionale sospeso elegante, fine, per niente piacione bocca freschissima sapida ne berresti un secchiello 90 T
Fuligni la tradizione e la classe naso sussurrato di cardamomo e china, tabacco e ciliegia penetrante, bocca perfetta nerbo e
carezza 94
Il Marroneto incantevole tra spezie e richiami di frutta , balsamico, bocca già evoluta e pronta 88 TM
La Mannella naso molto fine di lampone sotto spirito alcol un pò presente, bocca lieve e piacevole 84 TM
Le Chiuse molta frutta, tannino piacevole, semplice e bevibile 83 M
Le MAcioche austero e sfaccettato il naso anche se non fantastico, bocca straordinaria, 89 T
Lisini bosco e fragola, mora e china, tabacco e cacao, bocca armonica e ben compiuta, bevibilissimo 90 TM
Marchesato degli Aleramici naso un pò troppo sospeso tradizionale ma senza convinzione bocca migliore fine e persistente 84 T
Mastrojanni naso tradizionale pieno sangiovese gusto nervoso beva straordinaria ma a tavola! 87 T
Matè speziatissimo scuro resina lacca poco tipico bocca dolce e piacevole di nuovo poco tipico ma molto bevibile ed elegante
85 M
Mocali dolce di agrumi e fiori, ciliegia e liquirizia bocca piacevole carnosa 90 T
Selezinioni e Vigne 2004
Altesino china corteccia legno cardamomo anice frutta sublimata, fiori secchi, bocca già perfetta balsamica di nuovo 91
Mastrojanni Schiena d’Asino classico liquirizia resina aghi di pino, frutta sotto spirito in bocca è ancora nervosissimo ma si farà 88 (sulla fiducia anche 90)





……e’ ufficiale te e il sangiovese avete litigato da piccoli……come si fa a dare 90 a cupano che e’ totalmente coperto dal legno….??
……e’ ufficiale te e il sangiovese avete litigato da piccoli……come si fa a dare 90 a cupano che e’ totalmente coperto dal legno….??
ma l’hai sentito cupano 2004? c’è del legno ma legno buono e ha una beva da vero sangiovese! ti ricordo che sono quasi biodinamici (e carissimi)
e allora…???…che vuol dire che sono biodinamici….che se sa di legno e’ un pregio perche’ di solito i biodinamici sanno di stalla..???……poi e’ vero ha tutto….del vero sangiovese…..sopratutto…..il colore…….come si fa a pensare che e’ lo stesso sangiovese che nasce poco piu’ in la’……a poggio di sotto….per esempio……..ribadisco e’ ufficiale tu e il sangiovese non andate proprio d’accordo…….
P.s.
l’ho sentito a N.Y. e prima di te…….e’ un brunello da americano…….magari se provavi la novita’…cioe’ le ragnaie….del mio amico Riccardo…brunello fatto da Maurizio Castelli…..magari imparavi qualcosa……
se poggio di sotto, biondi santi, podere salicutti, cerbaiona, salvioni e campalto si degnavano di portare i loro vini al tendone o di invitarmi magari li recensivo e li trovavo anche meglio di Cupano, ma appunto si vede che io e altri circa 200 giornalisti non eravamo nella lista VIP.
e allora i voti li diano gli altri
Ciao Andrea,
non ti ” incacchiare ” : quando si danno giudizi sui vini ….poi bisogna accettare anche qualche critica.
Invece io ti faccio gli elogi per il bel lavoro che hai fatto, soprattutto in tempo reale, ed almeno su questo ti posso dire che hai centrato l’obiettivo :
” Brizio Roberto Bellini ampio e floreale, frutta sotto spirito nitidissima respiro notevole bocca pulitissima e armonia 90 M “.
L’ho messo in degustazione 15 gg. fa ad un panel di 6 persone e questo è uscito :
una media di 89/100
al link:
http://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=4563
Grazie di tutto
Roberto Gatti
Ciao Andrea.
Ci ha fatto piacere averti nostro ospite l’altra sera a cena!
Stavo leggendo le tue valutazioni all’annata ma non c’è Il Poggione..
Sicuramente farà parte della seconda mandata che farai oggi al palabrunello?
A presto,
Alessandro
ma scusa alessandro! era rimasto nel txt della sera prima, adesso l’ho integrato nell’articolo:
Il Poggione classico dinamico con una verve non comune, spinta acida come al solito notevole, fresco come pochi 2004 90 T (questo l’ho pure assaggiato a cena quindi vi assicuro che funziona!)
E’ vero che ognuno di noi ha i propri gusti, però da i punteggi che hai dato, (premetto che non sono in grado di darli), ma posso giudicarli; mi sembra che Tu abbia un po’ di confusione, oppure hai scarsa conoscenza del territorio, perchè?
Piancornello un po’ meno tipico!!!
ma esprime il terroir di quella parte di Montalcino, quella robustezza e la venatura dolce è una caratteristica di quella zona a differenza del nord che esprime un terroir più minerale e vini meno corposi.
Poi: Pinino ma sei rimasto affascinato da Lei!!!!
Gorelli Le Potazzine, ma era uno dei migliori a differenza di Cupano che era una spremuta di legno.
Poi…mi fermo che è meglio vai!!!
sicuramente non ho la tua conoscenza Franco e tendo a premiare vini più leggibili e immediati, in grado di essere capiti da un pubblico più generalsta. Gorelli le Potazzine nel 2003 mi era piaciuto parecchio e l’ho riassaggiato due volte prima di scrivere la valutazione, non mi ha davvero particolarmente colpito.
Su Piancornello, uno dei miei preferiti, comunque confemro il fatto che mi sia piaciuto parecchio, su Pinino non ho la benchè minima idea di che faccia abbia e di chi sia chi lo produce, l’ho assaggiato in serie con gli altri e mi ha colpito tanto. Forse perchè molto floreale e, ancora, più immediato degli altri.
Cuoano lo riassaggerò ma a me è sembrato molto accattivante e molto sangiovese, specie in bocca, con del legno si (diciamo che è lo stile aziendale) ma non così prevaricante come dici tu.
Ma non fermarti, continua a dirmi dove non siamo d’accordo che imparo sempre qualcosa…
Bel complimento “la conoscenza” ma, purtroppo, io sono vecchio e ho i miei gusti ben precisi.
Sai, cerco di andare più a fondo, a me piace quando un vino esprime anche il carattere di chi lo fa, in questo caso Uccelliera, è un vino vero e maschio, un Brunello che trova tutti daccordo.
Mentre un Poggio di Sotto ad alcuni non può piacere, “difficile”, però è giusto domandarsi, visto che si parlava di Terroir, il perchè di queste differenze, pur essendo entrambi i Brunelli, Uccelliera e Poggio di Sotto, abbastanza vicini come locazione.
la risposta è semplice, differenza di vallata, Andrea possiamo definirlo più un vino di Sesta, mentre Piero ha le vigne a varie altitudini, una brezza che viene dal mare, escursione termica che le dona l’Amiata.
Io almeno la penso così.
Comunque non me ne volere se ti dico quello che penso, è solo un mio gusto, molto personale, tu sei un bravo “navigatore”, io mi posso permettere di dire ciò che penso.
e io sono qui a imparare franco! e come ti ho detto per tutta la settimana, non vedevo l’ora di confrontarmi con te e gli altri talebani del sangiovese ilcinese!
E comunque Sesta mi è piaciuto da morire mentre Poggio di Sotto non era assaggiabile, in ogni caso mi piace sempre tantissimo.
Andrea su qualche vino stavolta sono con Michele (fenomenale la battuta sui bio) e con Franco…
Piancornello era ottimo e verrà fuori (e la produttrice non c’entra!); Poggione secondo me era una spanna su tutti per la longevità che annuncia da un’annata come il 2004 e io non ero nemmeno alla cena
…
hai un po’ penalizzato Lambardi a 83 e t’è partito qualche 90… a proposito, qualcuno ha assaggiato Collosorbo??
af
su Pinino e Piancornello decidetevi! questa bonazza era da Pinino e da Piancornello??? cmq io di piancornello ho detto “brunello del futuro” e gli ho dato 88, più di così davvero non so…
confermo lambardi che sono andato a riassaggiarlo, davvero non mi ha detto granchè ma ci sta che lo abbia assaggiato in una fase di stanca della giornata. Su Poggione concordo, è tra i 90 che mi sono “scappati”?
Hello Andrea Gori
Pinino – 91 Points
Perfect, because this is a great winery.
Nice people and a very great Brunello 2003.
I am really looking forward to taste the 2004.
Kind regards
Robert
Comunque Andrea il tuo è un giudizio su la metà dei produttori Ilcinesi, diciamo che ne hai assaggiati soltanto un centinaio.
Sicuro con la metà di averne un panorama completo??
Ti sei perso alcuni molto bravi, presenti alla manifestazione, tipo:
Tenuta di Sesta
Tiezzi
Caprili
alcuni emergenti tipo:
Pian delle Querci
Poggio dell’Aquila
Villa I Cipressi
si hai ragione franco ma avevo solo un giorno a disposzione e ho preferito fare quasi tutti i nomi più o meno conosciuti e tralasciare le “sorprese”, perchè appunto aspettavo che me le indicassi tu!
se mi capitano a tiro le assaggio di sicuro, grazie anche a nome dei lettori del blog per le dritte
violini & rose……a quando ti dichiarerari Andrea…????
P.S.
Comunque….Franco e’ gia’ sposato…..
si lo so che ci sei anche tu in fila a fargli la corte michele, io mi metto in lista d’attesa…
….si perche’ oggi…….corteggi Franco……..domani……Franco Maria…….e dopodomani chissa’…………!!!!
Volevo solo prendere atto di far parte di quelle schiera di giornalisti sfigati che non vengono presi in considerazione dai produttori “veri”
io credo che costoro dovrebbero imparare un po’ le buone maniere dai colleghi francesi che biodinamici lo sono in silenzio e da molto più tempo senza vantarsi di alcunchè-
ps: però anche tu and potevi andare a NY ad assaggiare le novità, quella dell’amico Riccardo, quel brunello lì fatto da Castelli?? E se poi lo ha assaggiato prima di te Cupano stati zitto no? Io sarei per un ritorno di una visione marxista della vita……anche nel vino