Una “Guida ai giornalisti Enogastronomici” sarebbe materia per kilometri di commenti sui conflitti di interesse, ma dobbiamo dire che le scelte di Paolo di Caparsa (Chianti Classico, dovreste conoscere il suo Doccio a Matteo, ce l’avevo a cena la sera dell’Anteprima alla Leopolda) si sono dimostrate perfette e fuori da ogni conflitto possibile, e soprattutto premiano chi ha investito non solo sulla carta ma anche sul web.
In maniera più o meno timida ma sono tutti e 4 presenti in rete. Anzi, sfrutto la pagina dal blog di Caparsa per mettervi qui i link ai loro blog e/o siti (4 modi molto diversi ma tutti molto validi di stare online). E soprattutto consiglio adesso a Paolo di inviare ai vari giornalisti del settore una bella brochure con offerte speciali per ordinare 20 copie della Guida a prezzo speciale!
Alessandro Masnaghetti (Enogea)





Questo post dimostra che il Gori guarda al di là del prorio naso (esame ofattivo)
Credo anche che i giornalisti che meritatamente sono in cima alla lista di Caparsa potrebbero anche riconoscerlo….ma poi perchè occuparsi del Gori!!!!!!?????
come disse qualcuno… “so’ ragazzi facciamoli diverti’”
Ragazzi, qui dobbiamo divertirsi non solo fare chiacchiere. Niente di meglio che prendere sul serio e un po scherzosamente il mondo del giornalismo enogastronomico che, a me pare, sia veramente affollato. I giornalisti vincitori sono fuori discussione per serietà pofessionale; ma dare anche giudizi, con serenità, su coloro che danno giudizi non può che far del bene!
Paolo, inviti la lepre a correre…;-)
…..mmh……vignerei…….sto’ post dopo la nostra telefonata…???….ok…..posso fare il giornalista anch’io allora……
@andrea
infatti il doccio a matteo te l’ho fatto assaggiare io….insieme a san pancrazio……mmh…..ribadisco potrei fare anche il giornalista a sto’ punto…..
@Paolo.
sei un grande…….forse non vi siete resi conto che abbiamo uno dei pochi veri vignaioli del chianti su sto blog……..che dice le cose come stanno sempre…..che sia il consorzio un giornalista…..una guida…..ecc…..ecc…..
@michele: e certo che puoi farlo il giornalista!!! io invece non posso fare la vignaiola…perchè non ho i possedimenti!!!
la frase “so’ ragazzi facciamoli diverti’”era riferita a Ziliani: l’ha detta riferendosi al lavoro dei “giovani” blogger…in senso dispregiativo
per quello che mi riguarda sono la prima che non si prende molto sul serio nel suo lavoro, almeno quando posso permettermelo
…San Pancrazio lo conosco anche io, mi piace e l’ho scoperto da sola!!
..e comunque è così che funziona, i produttori – bravi e non – segnalano cose. i “giornal-osti” fanno da cassa di risonanza
Dai, alla fine, tante volte, serviamo gli uni agli altri
Solo una segnalazione. Ho ricevuto oggi una comunicazione dal Consorzio Chianti Classico per aderire ad una iniziativa:
La Guida: “I migliori vini del Chianti Classico” di Emanuele Pellucci. 60.000 copie, Tusca Edizioni. Carta patinata.
Richiesta di 350 Euro a Azienda.
Io non faccio commenti. Magari fateli voi.
ehi paolo affrettati a pagare che sennò ti prendono il posto!
Se vuoi facciamo un giochino e ci scambiamo le lettere che arrivano al mio ristorante, solo che a me chiedono dai 500 euro in su ah ah ah
Ciao Andrea, di sicuro al tuo ristorante non vengo se è in una guida patinata, meglio il rustico!
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mica è uno di quei locali fighetti londinesi dove si trova il Doccio a Matteo…
http://vinodaburde.simplicissimus.it/2008/06/19/londra_e_lanima_italiana_della_city/
Paolo cianferoni che ci segnala “questa ennesima idea carina” della guida dei migliori chianti è esattamente quello che intendo quando dico che è molto più saggio divertente e funzionale collaborare