Lasciatemi spiegare…Se a Rivolto d’Adda in cucina ci fossero (insieme) Massimiliano Alajmo “Le Calandre” , Andrea Berton “Trussardi alla Scala”, Massimo Bottura “La Francescana” –, Moreno Cedroni “La Madonnina del Pescatore” , Chicco e Bobo Cerea “Da Vittorio” , Gennaro Esposito “La Torre del Saracino” , Annie Feolde “Enoteca Pinchiorri”, Aimo Moroni “Il luogo di Aimo e Nadia”, Fulvio Pierangelini “Il Gambero Rosso” e Ciccio Sultano “Il Duomo” e i dolci li servissero Frecce e Stelle per la RicercaFrecce e Stelle per la RicercaCorrado Assenza del “Caffè Sicilia” di Noto, Luigi Biasetto della pasticceria “Biasetto” di Padova e Gianluca Fusto e Maurizio Santin, vi sembrerebbe di aver speso bene i vostri soldi? Proviamo ancora…Ok se ancora non siete convinti, aggiungete che si tratta di una cena di beneficienza “Frecce e Stelle per la Ricerca” dove tutto il ricavato andrà a tre istituti come ICM (Institut du Cerveau et de la Moelle épiniere), il Centro Caritas dell’Arcidiocesi di Udine Onlus e l’Istituto di Ricerca Pediatrica.
Forse forse quella cena da sogno che rimandate da tempo…Tutte le informazioni nel pdf allegato e nel sito ufficiale.





Eh… ad averli, 500 euro da investire così, ne varrebbe sicuramente la pena… senza dubbio.
sembra ancora più nobile spendere 500 euro per una cena destinata non alla semplice beneficenza, ma alla “beneficienza”, con la i in più, come scrive, con notevole disinvoltura lessicale, l’autore del post…
cavolo hai ragione…correggo al volo, anche se volendo essere precisi questa non è solo beneficenza (ovvero fare del bene) ma anche si riceve del bene (e quindi beneficIare si potrebbe pure lasciare!)
http://faustoraso.ilcannocchiale.it/post/2124276.html