Dal 1818 Nicholas Billecart lega il suo nome alla moglie Elisabeth Salmon e al colore rosato. Nomen omen che porta la casa a produrre il Blanc de Blancs dei Rosè con un esile 6% di Pinot Nero rosso in coupage con buona dose di Chardonnay su Pinot Meunier. Nel bicchiere è appena rosato, quasi dorato leggere con riflessi rame, affascinante. Bollicina lunga e finissima, naso esemplare e ricco con fragola, lampone e more su tappeto di spezia e cipria, poi mughetto, fiori, ciliegia, minerale e leggerissima mandorla. Inizio di bocca dolce e pieno poi lieve e affilato con sapidità che marca la bocca e lascia spazio a molti sorsi successivi… Da aperitivo e da pesce, troppo delicati per la carne, incredibile anche a fine pasto.





E’ uno dei migliori champagne SA rosé , con un ottimo rapporto qualità prezzo. Io l’avevo abbinato, durante la serata Billecart, con del carpaccio di spigola con leggerissimo zenzero e poi l’avevo riproposto a fine cena con un dessert ai frutti rossi: un successone
Praticamentegli stessi abbinamenti che hai proposto te
E’ uno dei migliori champagne SA rosé , con un ottimo rapporto qualità prezzo. Io l’avevo abbinato, durante la serata Billecart, con del carpaccio di spigola con leggerissimo zenzero e poi l’avevo riproposto a fine cena con un dessert ai frutti rossi: un successone
Praticamentegli stessi abbinamenti che hai proposto te
Buongiorno.
Signori giù il cappello di fronte a cotanto bere.