Se non c’era Sabino questa me la perdevo e credo che molti se la siano persa per via del colpevole silenzio e mancanza di comunicazione di questo “SYMPOSION,” (qui su Archeoblog un pò di notizie). E anche domenica scorsa ultimo giorno i custodi alle 13 negavano che la mostra fosse aperta. Dopo aver fatto notare che sul manifesto c’era scritto “fino a Domenica 10 Gennaio” con molta riluttanza ci hanno fatto entrare… E sarebbe stato un peccato enorme perdersi questa occasione di ripercorrere 5000 anni di storia enologica d’europa e di usi e costumi simposiarchi.La mostra si legge come un libro ma è fatta davvero bene per quanto piccolissima. La prima impressione è il “solito” ammasso di anfore, vasi e bicchieri più o meno decorati (ma qui siamo nati con il vaso Francois sul comodino quindi non ci fa molto effetto). Ci fa invece un bellissimo piacere leggere (tutti i pannelli sono a cura della dott.ssa Archeologa Filomena Moscato ) di come nasce la vite dall’Asia Minore (attuale Georgia) e poi come sia arrivata fino ai Greci e quindi a noi con l’origine della parola Vinom dal sanscrito, stessa radici di venus e altre piacevolezze, a mostrare come Bacco e Venere siano sempre stati intimamente connessi.

Bella accoglienza con le statue delle Baccanti di Onofrio Pepe e già l’atmosfera è quella giusta. Poi bellissima la collezione Bormioli Rocco ante litteram e molte altre suppellettili e riproduzioni che fanno ben capire cosa voleva dire commerciare e bere il vino millenni fa. Con una certa storia e un continuo tentativo di rapportare il modo di vivere il vino nelle sue manfestazioni e qualche notazione anche sul gusto che poteva avere.

E proprio su questo, ci siamo decisi, su imbeccata di Elena, di avvicinare il naso ad alcune anfore ripescate vicino Pisa (storicamente uno dei porti più importanti del vino nell’antichità):
Interessantissim e ben fatti i tre pannelli di etichette messi insieme dall’AICEV che mostrano il numero enorme di etichette e vini ispirati alla millenaria storia del vino nella nostra cultura.






Però Gravner mi pare che faccia vini in anfora da tempo, mica lo conosciamo oggi, o sbaglio?
nessun dubbio su questo, mi riferivo alle anfore come mezzo di trasporto in questo caso!
Però Gravner mi pare che faccia vini in anfora da tempo, mica lo conosciamo oggi, o sbaglio?
La Mostra è stata prorogata fino a Marzo 2010. Potete a questo punto approfittare per portare altri interessati e per seguire il percorso al II piano, collegato alla mostra Symposion e segnalato nel depliant.
Filomena
scusate qualcuno saprebbe dirmi se è stato pubblicato un catalogo della mostra? Se si, dove potrei trovarlo?
Ciao e grazie
purtroppo no ma c’è una mostra appena inaugurata che ne ripercorre alcuni reperti e situazioni, vedi vinum Nostrum http://www.uffizi.firenze.it/mostre/mostra.asp?id=216
che dovrebbe averne uno