Tra tutti gli aspetti della degustazione del vino certamente il più magico e che crea più panico ai chi inizia è l’analisi del famigerato bouquet, ovvero di quei profumi che paiono esistere solo nella mente del degustatore. E spesso ci chiediamo se è colpa nostra e se saremo mai in grado di avvertirli.
Il Rosso e il Nero affrontano questo fondamentale tema in questo secondo episodio dei 10 della miniserie di avvicinamento al Vino.
Annata superlativa per il Sangiovese, tanto che si decide in questa riserva di fare a meno di merlot, canaiolo, montepulciano e altri vitigni spesso usati.
Da uno “scherzo” del Feoga (fondo europeo per l’agricoltura) e dall’alluvione del 1966 ecco un Merlot di Toscana nel punto dove più il terroir lo stravolge. Bel colore acceso e pieno, naso cangiante di mora e mirtillo, pepe e spezie, sanguigno carnoso e minerale come tutti i vini di Calcinaia ancora prima di essere merlot.
Per essere sicuri che la conferenza stampa di lunedì prossimo (ore 12:00, Via del Pesciolino angolo via Pistoiese, sopra la Conad davanti a Burde) fosse strapiena per festeggiare come si deve l’inizio della prima stagione di un
Uno dei migliori anni “70” del Chianti e subito lo si vede già dal colore ancora vivace e vitale. Naso con frutta sotto spirito e leggero floreale ancora accesi e corredo terziario completo dallo smalto al tabacco, humus e sottobosco, scatola di sigari.
Cardine della serata, a 10 anni dalla vendemmia mostra tutto il suo grande potenziale dispiegato.
C’era un tempo in cui non c’erano molti pregiudizi verso l’aglio.
Annata buona con non enorme acidità ma bella eleganza d’insieme. Il naso anche di montepulciano e merlot è più dolce del solito e il sangiovese viene ben spalleggiato con la sua nota agrumata e la ciliegia sotto spirito dal caramello e dalla frutta di bosco degli altri due.
Color mogano/sciroppo d’acero, naso di dattero, di china, di frutta secca, di mandorle, anice e sottile vena di albicocca. Il canaiolo si vede al colore ma anche nei profumi c’è qualcosa di particolare di per niente stucchevole che lo rende intrigante e mai scontato.