Uno dei vini più camaleontici nella sua storia che ha attraversato gli ultimi 15 anni di vino toscano assecondando e interpretando tutte le teorie in voga del momento rispecchiando sempre però l’ideale di ottenere un morellino di qualità senza compromessi.
Il risultato, a questo 2008, è forse tra i migliori di sempre per la sintesi di estrazione, eleganza, profondità e capacità di evocare il territorio che rappresenta. Naso più speziato,umorale, boscoso e minerale ancora prima che sottilmente floreale e fruttato, sa subito colpire nelle corde intime della sua toscanità. La ricerca delle vecchie vigne regala una profondità rara per la tipologia e una capacità di sedurre notevole. In bocca è snello, fine senza tradire la sua estrazione corposa e potente, ma è una potenza messa a servizio della bevibilità piuttosto che dei muscoli. Finale lunghissimo e adatto non solo alla tavola ma anche per discutere sul serio di dove voglia andare la Maremma del vino di qualità.






spero che il 2009 ti piaccia ancora di piu’, come piace piu’ a me. Un vino un po’ “diverso” vedrai.
infatti è buonissimo però ha cambiato campionto, adesso è il rosè più buono d’Italia!