Alla scoperta dei Profumi del Vino con God Save The Wine a Villa la Vedetta il 24 Maggio a Firenze | venite con noi!

Dopo il grande successo della prima puntata del nostro viaggio alla scoperta del Colore del Vino in Aprile, ecco la tappa obbligata sul tema più affascinante: ovvero il Profumo del Vino.
Forse l’aspetto più intimo, misterioso, seducente e incredibile della bevanda che tutti noi amiamo. Nella bellissima terrazza di Villa La Vedetta, complice il panorama mozzafiato sulla città più bella del mondo, guideremo il pubblico di God Save The Wine a conoscere le sfumature degli aromi dei nostri fantastici nettari in una serata indimenticabile. In edicola con Firenze Spettacolo da oggi la guida alla serata con tutti gli approfondimenti su profumi e aziende coinvolte.

Lo faremo selezionanto dieci aziende in tutta Italia con ospiti prestigiosi d’Oltralpe e ogni banco sarà parte di un percorso sensoriale per capire ogni sfumatura olfattiva della nostra bevanda preferita.

Sgombriamo subito il campo da almeno due facili equivoci e fraintesi sui profumi del vino : tutto quanto viene in genere sentito da sommelier e degustatori non è mai assoluto e inequivocabile e quindi non spaventatevi se alle degustazioni non riconoscete subito il pepe rosa o il camemoro dei boschi della Scandinavia e, seconda precisazione, quanto sentite nei vini è sempre e comunque frutto dell’uva e delle sue trasformazioni non di aggiunte aromatiche o essenze esterne all’uva, l’unica “aromatizzazione” possibile è quella che deriva dal legno dove il vino viene affinato.
Quando si parla di profumi nel vino mi viene sempre in mente il famoso quadro di Magritte che raffigura una bellissima pipa con sotto la scritta spiazzante: “Questa non è una pipa”. La precisazione ribalta la percezione, sovverte il senso comune e ci porta a realizzare che quella effettivamente non è una pipa, ma solo la sua rappresentazione. Analogamente, quando vediamo un sommelier descrivere un vino elencando decine di diversi sentori, note e profumi, dovremmo sempre ricordarci che nel vino non c’è davvero l’aroma di fragola o di cuoio, ma piuttosto un composto chimico che può dare al naso le stesse sensazioni. Il vino
infatti contiene alcune sostanze profumate che sono classificate secondo tre categorie: la prima è relativa agli aromi primari, quelli che si possono già percepire annusando l’uva sulla pianta e che si ripresentano poi nel bicchiere. In realtà questi sentori appartengono esclusivamente a un ristretto numero di vitigni,chiamati appunto aromatici, come il Moscato, la Malvasia, il Gewurztraminer e il Brachetto. Vengono poi gli aromi secondari, sostanze odorose che si sprigionano in seguito alle trasformazioni chimiche che
avvengono durante la fermentazione alcolica. Infine i terziari, conseguenza dei cambiamenti che avvengono durante l’affinamento e l’invecchiamento di un vino a contatto con l’ossigeno o il legno delle botti, oppure nell’ambiente chiuso e riducente (senza ossigeno) della bottiglia.
Quindi in un vino si può spaziare dai profumi più semplici, come quelli di fiori e frutta che riconosciamo facilmente perché più familiari, a quelli complessi e ricchi di sfaccettature, che comprendono sentori di spezie (come pepe, vaniglia e cocco), tostati (caffè, cioccolato) e infine minerali (come pietra focaia, acciarino, zolfo, gesso e ghiaia). Con l’evoluzione e l’invecchiamento compaiono poi profumi di lacca, smalto, liquirizia, tabacco, frutta sotto spirito, fiori secchi e altri che spesso non sono altro che la naturale evoluzione chimica degli stessi profumi che nei vini giovani percepivamo come fiori e frutta fresca. Nei vini che non hanno subito l’intervento di enologi e chimica in cantina, l’insieme dei profumi dovrebbe rispecchiare abbastanza fedelmente l’interazione fra uva e terreno nella specifica zona d’origine, esattamente come per il pomodoro di Pachino, il basilico in Liguria e la cipolla di Tropea.
Se poi si va al di là delle suddivisioni in tipologie e delle pretese classificatorie, le sostanze odorose contenute in un vino hanno il potere immediato e destabilizzante di richiamare alla memoria suggestioni ed esperienze vissute.

Quante volte, avvicinando il naso al bicchiere, non emerge l’idea precisa di un aroma, ma piuttosto vengono in mente un luogo, una situazione particolare oppure una persona; non sappiamo come mai l’olfazione ci abbia portato così lontano, però ne abbiamo avvertito l’impatto emotivo e ne conserviamo gelosamente le sensazioni.
E durante il prossimo God Save The Wine potrete pescare a piene mani dalla vostra memoria quando annuserete gli aromi del Sangiovese di Montalcino o quello della Maremma o ancora quello dei Colli Fiorentini, così come le “madeleine” di proustiana memoria che sarà in grado di risvegliare in voi la Vernaccia di San Gimignano o le altre infinite sfumature dei bianchi e rossi che assaggerete durante la serata. Per non parlare dei profumi della Champagne e i mitici sentori dei muffati di Sauternes capaci di sciogliere anche i più scettici e anche grappa e distillati abbinati ad hoc dal Fumoenogastronomio che vi inizierà , se vorrete, ai piacere del fumo lento e speziato.

Ci saranno i produttori e ovviamente tutti noi a condurvi per mano dentro i bicchieri, buoni assaggi!

 

PROTAGONISTI

BERLUCCHI
Franciacorta Cellarius Rosé 2007
Franciacorta Cellarius Pas Dosè 2007

Il Moro di San Giovanni (SI)

Il Fiore del Moro IGT 2008

Il Moro di San Giovanni IGT 2008

Il Moro di San Giovanni IGT 2009

CASAVYC
Morellino di Scansano Casavyc DOCG 2009
Pinot nero TEMERARIO 2009 (anteprima) Igt Maremma Toscana
UP&DOWN 2009 (anteprima) IGT Maremma Toscana
Piano Piano Poco Poco Sauvignon blanc 2011 (anteprima) IGT Maremma Bianco 2011
Syrah SY 2008 IGt Maremma Toscana.

CASTELLO BANFI
Banfi Brut Metodo Tradizionale Classico
Rosso di Montalcino Poggio alle Mura DOC 2010
Brunello di Montalcino Poggio alle Mura DOCG 2007

CASTIGLION DEL BOSCO
Castiglion del Bosco (Montalcino – SI)
Rosso di Montalcino DOC 2010
Brunello di Montalcino DOCG 2007
Brunello di Montalcino Cru Campo del Drago DOCG 2006

CHAMPAGNE G.H. MUMM
Champagne Brut Cordon Rouge
Champagne Brut Rosè
Champagne Millésime 2004

SAUTERNES
Clos Haut Peyraguey, Premier Grand Cru Classé  2006
Clos Haut Peyraguey, Premier Grand Cru Classé  2009

DISTILLERIA BOTTEGA
BOTTEGA GOLD Prosecco
AMARONE DOC IL VINO DEGLI DEI 2007
RISERVA PRIVATA BARRICATA

MARCHESI GINORI LISCI

Castello Ginori Montescudaio DOC 2008 Merlot 100%
Macchion del Lupo 2009 Cabernet Sauvignon
Virgola Vermentino Viogner 2011

PETRETO
Podere Sassaie IGT Toscana bianco 2009
Chianti Colli Fiorentini 2009
Podere Bocciolè Merlot IGT Toscana 2009
Pourriture Noble 2005

PODERE 414
Morellino di Scansano DOCG prova di botte 2011
Morellino di Scansano DOCG 2010
Morellino di Scansano DOCG 2009
Morellino di Scansano DOCG 2008

reZet Mattia Barzaghi
Vernaccia di San Gimignano “Solo” DOCG 2011
Vernaccia di San Gimignano “E’” DOCG 2011
Vernaccia di San Gimignano “La” DOCG 2010
“Contro” Toscana IGt Bianco Trebbiano e Malvasia 2011

TENUTA DEGLI DEI
Tenuta Degli Dei IGT 2009
Le Redini IGT 2010

Sorripa San Casciano (FI)

Chianti Classico DOCG 2009

degustazioni e prelibatezze dello chef 20 euro

special thanks  AGRIVENTURE

Info e prenotazioni [email protected] (riceverete conferma scritta) oppure
Hotel Villa La Vedetta –
Viale Michelangiolo, 78 50125 Firenze – Italia
Tel. +39 055 681631 Fax +39 055 6582544
[email protected]
25 Euro vini e cena a buffet in terrazzo (in caso di maltempo spazio grandissimo anche al chiuso)