Brindare con il Dragone? Quali sono i vini cinesi da bere e soprattutto quali no

La Cina è sempre più una destinazione obbligata per i nostri manager in cerca di nuove prospettive o anche solo per capire dal dentro il drago cinese e i meccanismi della loro economia. Tra i vari settori in pieno boom nel paese, il vino è tra quelli con le performance più sorprendenti. Sarà quindi possibile fare gli enoturisti anche in Cina? O ci dovremo limitare a strapagare vini comuni che dalle nostre parti non ci sogneremmo mai di bere? 

Sul numero in edicola di Business People di Aprile ne parliamo diffusamente cercando prodotti ed etichette di facile reperibilità, individiamo insieme alcuni fattori chiave (a partire ovviamente da brand e prezzo) e abbiamo anche il tempo per una intervista ad un noto buyer locale che ci illumina in maniera molto pratica nel nostro compito. Piccola digressione storico-geografica per inqadrare il fenomeno vino in Cina dal punto di vista agricolo e qualche considerazione sulle aspettative italiche in zona…

La retorica di conquista del vino italiano infatti batte forte sul tasto cinese e in effetti si tratta di un mercato dalle prospettive notevoli proprio perchè la produzione interna è grande. Storicamente è sempre accaduto che il grande consumo e il grande import di vino abbiano seguito  il boom della produzione e del consumo di vino locale.

 

E’ normale cominciare a bere vino prodotto attorno a noi per poi finire, educando il palato, ad apprezzare stili più raffinati eleganti ed europei, tutto sta appunto nell’investire in educazione e formazione.  Ci dobbiamo forse preparare ad un linguaggio nuovo per un mondo nuovo che per fortuna apprezza un prodotto antico e sempre attuale come il vino…

Business People è in edicola e…