Biodinamica e vini naturali

Syrah Le Anfore 2015 da Suvereto Elena Casadei IGt Toscana

Uno dei vitigni che finora ha dimostrato maggiore affinità con la terracotta è proprio il Syrah (in questo caso coltivato a Suvereto in Maremma) che sconfigge così la sua tendenza a ridursi. L’ossigenazione e la macerazione prolungata (trentadue giorni!) estraggono grande materia ma si rimane leggeri e sospesi con note che fanno davvero molto Rodano in questo caso.

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Moscato Le Anfore 2015 di Elena Casadei

Dai vigneti di Suvereto di Casadei, 25 giorni di macerazione in rosso per ottenere un colore seducente e ricchissimo per un vino che esalta il naso con rimandi ai fiori gialli e bianchi e un frutto candito da passito di moscato quasi. Ma in bocca si trasforma quasi dando note ossidative controllatissime, freschezza e sapidità incalzanti che dissetano e rilanciano un sapore e un gusto marino e iodato per tanti tipi di abbinamenti.

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Le Anfore di Elena Casadei, esperienze di macerazione e ossidazione a confronto

Pier Paolo Pagni ci racconta come si lavora in Casadei con le anfore, macerazioni e accortezze per ottenere il meglio da questo contenitore che si rivela ideale con vitigni con tendenza alla riduzione come Cannonau e Syrah ma anche con Sangiovese e Moscato si è rivelato utile e soprendente in numerose occasioni.

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Il Rio Ventisei 2014 Pinot Nero IGT Toscana

Il primo a credere nei tempi moderni nel Pinot Nero in Toscana, Paolo Cerrini è stato un grande cesellatore di profumi e sfaccettature di quest’uva fino ad arrivare con questo millesimo ad una complessa architettura di pepe, leggera nota di acciuga e oliva piacevolissime. Menta, caramello di frutta di bosco, arancio e agrumi, mandorle e dolcezza particolare che lo distingue bene.

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Vino senza solfiti: naturali o no? Una degustazione dei vini WRT riapre la questione

Noi apprezziamo la biodinamica ma più che fiducia al corno letame vogliamo darla alla scienza“. Una delle prime frasi volutamente provocatorie di Riccardo Cotarella punta dritto al sodo della questione di marketing che sta scaldando gli animi e agitando le acque nel mercato del vino in Italia e nel mondo. La richiesta innegabile del pubblico per vini più naturali e artigianali e meno industriali ha provocato una reazione da parte degli enologi che ricorrendo ad una serie di tecniche innovative stanno rivoluzionando il modo di produrre vino  in varie fasi come la sterilizzazione delle uve con tecniche di iperossigenazione tramite ozono , la pressatura uve in ambiente protetto da azoto , l’ impiego di lieviti selezionati e nutrienti per gli stessi per la fermentazione alcolica, impiego di batteri selezionati per la malolattica, stabilità tartarica non con il congelamento tramite elettrodialisi , chiarifica e filtrazione sterile.

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Champagne Vincent Couche Zero Dosage a Buxueil

Un grande della Côte des Bar da Buxueil che si è immerso nella pratica biodinamica dal 2008 cambiando radicalmente il suo approccio al vino e alla coltivazione della vite. Il risultato è tangibile e di grande effetto con una maturità eccezionale delle uve che non ne scalfisce l’acidità. Questo 65%pn e 34%ch con uve dai millesimi 2012 e 2013 affinandosi con calma nelle cantine aziendali. La maturità dei vini di partenza lo rende morbido e accogliente senza bisogno di zuccheri e il risultato è comunque di una freschezza impressionante facendonone un ottimo jolly. Note agrumate di arancio giallo più more e mirtillo e tocchi di anice e lavanda, davvero un grande passepartout a tavola e anche per conto suo.

Stasera per la prima volta a Firenze Champagne Nicolas Maillart! Vi aspettiamo all’Hotel Bernini per la festa di Natale all’Hotel Bernini

Vi presentiamo per questo Natale una nuova realtà di importazione  e distribuzione champagne ovvero la Rêverie  di Milano, un team giovane e motivato che ha scovato una vera chicca nel panorama champenoise cercando un produttore non solo di ottimi vini ma che si distinguesse anche per serietà e rispetto della tradizione e del territorio, pur nell’utilizzo di tecniche moderne e innovative. Nel villaggio premier cru di Ecueil, nella parte Nord-Ovest della Montagne de Reims, Nicolas Maillart, di nona generazione e valente enologo, possiede uno dei rarissimi vigneti su piede franco, forse il più antico. Esperto ed entusiasta, produce uno champagne eccellente, apprezzato da conoscitori e appassionati. (altro…)

La Rùfina del futuro con il biologico di Lavacchio domani sera mercoledi 14 al God Save the Wine all’Hotel Bernini Firenze!

Il Puro, Chianti senza solfiti aggiunti e il nuovo merlot in purezza oltrechè una edizione limitata del Chianti Rufina Biologico sono le novità che forse non conoscete di questa fattoria biologica alle porte di Firenze nel mezzo della denominazione della Rufina, un oasi di pace e tranquillità “bio” che oltre ad essere un rinomato agriturismo non poteva esimersi dal fare vini (e olio) di carattere, forza e freschezza. (altro…)

300 di Carmignano e Capezzana alla festa di Natale domani mercoledi 14 dicembre all’Hotel Bernini Firenze!

Il 2016 sarà ricordato a lungo per i 300 anni del Carmignano DOCG, una delle quattro denominazioni più antiche al mondo e una zona dove si produce vino di qualità in maniera continuativa ancora prima dell’anno mille, quel 804 ricordato da un grande vino prodotto per l’occasione dalla Tenuta. Che invece per questo 2016 ha presentato un sangiovese in purezza diventato subito tra i vini italiani più premiati e dedicato al recentemente scoparso Ugo Contini Bonaccossi.

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Vini senza Trucco per lo Scudetto del Vino, Giulia Graglia e la sua distribuzione a God Save The Wine 27 ottobre Firenze

Con grande piacere ospiteremo al prossimo God Save The Wine tra Firenze e Torino la distribuzione vini Senza Trucco! E’ un progetto che riunisce in se’ le due grandi passioni di Giulia Graglia e Marco Fiumara ovvero cinema e vino.  Nel 2011 hanno avuto l’idea di girare un documentario sulle donne del vino naturale, intitolato Senza Trucco (lo abbiamo presentato tante volte qui su VinodaBurde) e di creare un blog con lo stesso nome, due cose che hanno permesso di essere conosciuti in giro per il mondo grazie al grande passaparola nato attorno al film, riuscitissimo nell’unire passione per il racconto delle persone e per il vino in sè.

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