God save the Foodball! I vini dei calciatori per la prima volta insieme giovedi 2 marzo a Firenze

Le due grandi passioni degli italiani finalmente riunite a Firenze giovedi 2 marzo nel contesto del Fashion Foodballer, il locale per gli amanti del calcio ma non solo. Attorno al Fashion Foodballer si sono riuniti piano piano tanti protagonisti del mondo del pallone fiorentino e italiano e non è difficile pensare che la passione che anima questi protagonisti dello sport abbia trovato sfogo anche nel vino, un altro elemento imprescindibile della cultura e del vivere italiano come e più del calcio stesso.  Ma finora mai nessuno aveva pensato di riunire in una serata tutti i protagonisti del pallone che si sono dati al vino!

E così come dei calciatori si possono trovare ruoli e figure definite e scolpite nella memoria, così nel mondo del vino abbiamo visto nel nostro doppio evento Firenze-Torino “lo Scudetto del Vino” non si fatica a trovare fuoriclasse tra liberi di alta scuola, stopper insormontabili, mediani di spinta, rocciosi difensori, portieri saracinesca, ali leggiadre e velocissime, punte di sfondamento e magari anche fantasisti dal tocco felpato.

Ma quando sono i giocatori stessi a scendere nel vigneto e mettersi a fare vino? Nel corso degli ultimi 30 anni non sono stati molti ma di recente sembra sia nata una vera e propria mania per il vino nel mondo del calcio.

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Del resto sono sempre tante altre le metafore e similitudini che nascono spontanee se guardiamo al vigneto come se fosse un campo da gioco: il verde dell’erba e della natura che ipnotizza chiunque passi davanti ad una partita tra 22 giocatori e il tifo da ultras che accompagna tante dispute tra appassionati di vino per i quali il proprio vino o produttore del cuore devono essere difesi e protetti da chi ne parla o ne vuole male. Per non parlare della grande diatriba che sempre vede coinvolti i produttori dei vini cosiddetti natuali e i vini tradizionali, una distinzione che continua a dividere, confondere i consumatori e far litigare di continuo i winelovers tra di loro… esattamente come si litigano i tifosi i loro beniamini!

Ma nella nostra serata non ci sarà spazio per rivalità e tifoserie troppo bellicose che il protagonista sarà il vino e la scoperta della sensibilità insospettata dei calciatori verso questa bevanda che incarna così bene l’italianità nel mondo.

Kurt Hamrin – Fattoria Sant’Appiano BArberino Val d’Elsa (FI)

Ecco un nome che a Firenze non ha bisogno (speriamo) di presentazione perché 150 gol in maglia viola non si possono dimenticare! Kurt Hamrin è stato un  grandissimo della storia del nostro piccolo calcio e ai tempi in cui i numeri erano tutti portava con orgoglio il Numero 7 sui campi da gioco. Il suo vino nasce con la collaborazione della Fattoria Sant’Appiano di Barberino Val d’Elsa, da sempre produttrice di ottimi Chianti e divenuta celebre perché il suo Vin Santo Divinum 2006 è stato scelto da Habanos per festeggiare i 50 anni del sigaro Cohiba, il più costoso, iconico e famoso del mondo. Il Numero 7 è un succulento Sangiovese dal taglio internazionale ma godibilissimo con note di frutta scura di ciliegia, amarena e uno sfondo di note tostate fitte e interessanti e con una etichetta che dice 3 cose molto chiare, ovvero Viola, Hamrin e Sangiovese!

Ma nel tempo in realtà i vini Hamrin si sono moltiplicati e sono in realtà tre i vini a portare il suo nome. Avremo infatti un vino da ogni regione dove Kurt Hamrin ha giocato ovvero un Franciacorta (Milan), il Sangiovese di Sant’Appiano (viola) e un Barbaresco (Juventus)
Ma come bandiera ovviamente Piero (il figlio di Kurt che vive in Toscana) il Sangiovese che secondo che è un giovane fresco giocatore di centrocampo, un giocatore con molto carattere e personalità, un giocatore probabilmente con tutti e due i piedi bravo a destra ma anche a sinistra, il giocatore che a tutti i compagni piace avere al loro fianco sul campo.

Lista vini in degustazione:

  • Numero 7 Toscana IGT Sangiovese
  • Barbaresco DOCG Hamrin
  • Franciacorta DOCG Hamrin

Video Kurt Hamrin

https://youtu.be/vTfZxxUatdg

Le Casematte (Messina, ME) – Andrea Barzagli

L’azienda Agricola Le Casematte nasce nel 2008 dal sogno del suo fondatore, il commercialista Gianfranco Sabbatino. Oggi quel sogno è condiviso in due: “è sceso in campo”  il calciatore Andrea Barzagli, appassionato di viti e vini. Questa azienda, piccola e coraggiosa, che corre sulle proprie gambe con passione e determinazione, è lo specchio di quella “filosofia del fare” che contraddistingue i suoi fondatori; Gianfranco Sabbatino, messinese, rivendica l’appartenenza a una terra, la Sicilia, e ad una cultura sana nella speranza e con l’ambizione di poter aggiungere un nuovo tassello ad un tessuto imprenditoriale attivo e qualificato. L’azienda, d’altronde, ha una identità territoriale forte, trovandosi sulle colline a nord della città di Messina, a Faro Superiore, e sposando non solo un progetto dalla vocazione commerciale ma una storia preesistente che è quella di vitigni che hanno prodotto vino sin dall’antichità. Quella storia torna alla contemporaneità portandosi dietro i segni dei secoli ma incontrandosi con le nuove esigenze di una produzione vinicola. Gianfranco ed Andrea raccontano una storia fatta di passione ed amore per i frutti della vite, una storia di uomini, lavoro e rispetto per la natura.

Vino in degustazione:

  • Le Casematte Faro DOC 2014
  • Rosematte Rosè 2016

 

Video:

https://youtu.be/MFOovwmeJN8

 

Villa Giuliana (Franciacorta) Daniele Bonera

Un vino spumeggiante per un capitano indimenticabile del Milan, un vino che gioca più avanzato del suo proprietario e che rappresenta una delle eccellenze italiane nel mondo estremamente competitivo del metodo classico. Una continua partita contro i francesi e il loro Champagne che la Franciacorta ha saputo giocare benissimo grazie all’intraprendenza di tanti imprenditori.

Abbiamo incontrato il proprietario di Villa Giuliana ovvero Daniele Bonera, che in molti ricorderanno al Milan (scudetto 2010-2011) e in Nazionale mentre oggi milita nel Villareal, sempre fedele al suo ruolo di difensore centrale.

Il Vostro Vino in che ruolo gioca? Raccontaci come giocherebbe un tuo vino sul campo da calcio dell’italia e a quale giocatore (te compreso) assomiglia…

Come giocatore posso solo dire che il calcio e il vino sono la mia passione. Ad oggi posso ritenermi una persona fortunata, in quanto sono riuscito grazie anche alla mia famiglia che mi ha appoggiato ed incoraggiato, ad emergere nelle mie più grandi passioni.  Essendo la Franciacorta un luogo molto interessante e ricco di aziende vitivinicole, tra cui la mia azienda Villa Giuliana, può essere paragonato ad uno stadio ricco di allegri tifosi, che brindano , festeggiano e socializzano, tutti uniti per lo stesso obiettivo. Il vino Villa Giuliana assomiglia a me e gioca il mio stesso ruolo, gioca in difesa, grazie alla sua liquèr delicata e ai profumi che sprigionano i nostri vini spumanti D.O.C.G. Brut e Saten, mantengono alto il nome della Franciacorta attraverso freschezza e frizzantezza, dovuta all’accuratezza del duro lavoro svolto.

Vini in degustazione:

  • Franciacorta DOCG Satén
  • Franciacorta DOCG Rosè

 

Villa Giuliana Franciacorta

Via Valzina, 25050 Rodengo-saiano BS

www.villa-giuliana.it/

 

Video:

https://youtu.be/Lz_3SxbOnJM

 

Luciano Spalletti “ La Rimessa”

Da toscano DOC ha mantenuto un forte legame con la sua terra, un valore trasmesso dai suoi genitori: a Montaione ha aperto la casa vacanze “La Rimessa”, bellissima tenuta di circa 50 ettari immersa in un paesaggio incantevole sulle colline toscane. Oltre alla casa padronale, ci sono il caratteristico fienile e la fornace, divise entrambe in appartamenti e qui viene a rifugiarsi ad accudire animali e orto e a rilassarsi. E ovviamente non poteva mancare il vino che prende il nome di BordoCampo, un Igt Toscana di carattere da sangiovese e merlot che non rinuncia alla piacevolezza.  “Il bosco, l’oliveta, la vigna, il prato, il lago e il tramonto nell’orizzonte sono casa mia, sono la mia passione… sono La Rimessa”

Vino in degustazione

Bordocampo IGT Toscana 2015

La Rimessa s.r.l.

Via Pozzolo 7 – 50050 Montaione

Chianti – Firenze – Toscana – Italia

Tel.: +39 0571697788

+39 3801241449

[email protected]

 

LA GIUVA MALESANI VALENTINA  Alberto Malesani

“La Giuva” è un’azienda giovane. Non ha un’antica tradizione produttiva alle spalle ma vanta la volontà di farsi conoscere per la qualità del vino che produce. Il nome è un acronimo, unisce “Giulia” a “Valentina” Malesani, sorelle che hanno deciso di intraprendere quest’avventura straordinaria. Insieme a loro papà Alberto, indimenticabile allenatore anche della Fiorentina, presente anche nel nome aziendale in quel “La” della Giuva, articolo che a lettere invertite ricorda le sue iniziali.

I Malesani pensano alla produzione del vino non per eredità, ma per passione.  Alberto, tecnico del calcio di fama internazionale, è nato e cresciuto nelle colline veronesi e il vino che vi si produce, nelle “sue” colline, da sempre è nel cuore, è ricordo d’infanzia.  Poi nel 1999, a Bordeaux per una partita di coppa Uefa contro la squadra locale, il giorno prima della partita visita qualche cantina, assapora del vino rosso insieme alle ostriche e ne rimane affascinato. A tal punto che in lui nasce un sogno, che si trasforma presto in una passione e in un investimento concreto. E che non poteva che essere là, il più vicino possibile a dove è cresciuto, a Trezzolano.  I vini della Giuva sono l’espressione del territorio di Trezzolano, piccolo insediamento dell’alta Val Squaranto, caratterizzato da terreni collinari, calcarei e ventilati.  Qui maturano le uve autoctone, la Corvina con grappoli medi e la caratteristica ala (le famose “recie”), il Corvinone dal grappolo spargolo e acini grossi, la Rondinella dagli acini sferoidali e colore nero-bluastro e l’Oseleta, caratterizzata da piccoli grappoli di grande struttura e colore. La viticultura è caratterizzata da impianti a spalliera di media intensità e da un’agricoltura sostenibile biologica certificata.

 

Vini in degustazione:

  • Il Valpo Valpolicella DOC 2014
  • Amarone della Valpolicella DOCG 2013

LA GIUVA ss agricola di Malesani Valentina e Giulia | via Trezzolano, 20 C | 37141 Verona | Italia | P. iva e C.F. 03915770238 | tel. +39.342.111.70.89 | [email protected]

 

Azienda Agricola DARIO DAINELLI

RED – DARIO DAINELLI  Il vino dell’azienda agricola Dainelli è un po’ come il giovane Dario Dainelli di 20 anni fa. Giocherebbe in una squadra Primavera Toscana; un giocatore un po’ introverso ma con una buona prospettiva e promettente potenzialità, che sa precisamente qual è la strada da prendere, si muove nella direzione giusta ma l’ha imboccata giusto adesso e deve crescere e dimostrare ancora tutto! La cantina sta nascendo ora e il concept è Tradizione ed Innovazione. Tradizione perché è legata imprescindibilmente al territorio con vitigni  autoctoni e materiali del luogo. Innovazione perché vuole essere un luogo non solo tecnico e di lavoro ma anche ludico e artistico, dove gli elementi e i materiali tradizionali vengono rivisti in chiave moderna e attraverso la passione e le nuove tecniche si cerca di dare vivacità e attualità a un prodotto, il vino, che come  cita la retroetichetta “È un emozione, un rito, un ancoraggio ad uno stato di benessere”. Il vino che verrà presentato sarà il vino base dell’azienda: il RED, un Igt.  Sangiovese per la quasi totalità delle uve, il Red si presenta di colore rosso rubino, al gusto è asciutto e speziato con note morbide e vanigliate ben integrate nel vino e dovute alla sua maturazione di 12 mesi in barriques. Gli altri vini dell’azienda saranno (perché ancora non in commercio) “Il Rude” e “l’Intruso”, due vini con più spessore e carattere. Poche bottiglie numerate 2/3000 a seconda dell’annata!Il “Rude” è un vino che, nell’epoca in cui vanno per la maggiore i vini a taglio internazionale e la massificazione del gusto, vuole andare in CONTROTENDENZA, vuole essere un ritorno alle origini del Chianti, un vino duro, “rude” come il nome che porta  ma che la cura maniacale in vigna e l’affinamento rendono comunque elegante! “L’Intruso” è un vino morbido che grazie alla riconoscibilissima presenza, tra un mare di vigne di Sangiovese, dell'”intruso” vitigno della Malvasia nera risulta essere molto corposo e rotondo!

 

Vini in degustazione:

Red Sangiovese IGT 2013

 

Alessandro Gamberini – Società Agricola San Leolino

L’agriturismo di Alessandro Gamberini, difensore oggi al Chievo Verona ma cresciuto nel Bologna ed esploso a Firenze con molte presenze decisive anche in Champions e capitano della squadra per diverse giornate, si chiama Casariccio si trova vicino a San Leolino, nel comune di Bucine, in provincia di Arezzo,in Toscana. San Leolino è un antico borgo medievale detto anche ‘la verde collina del Foscolo’. Fare una passeggiata per le caratteristiche strade del borgo di San Leolino in provincia di Arezzo, alla scoperta di piazzette, chiese e antiche dimore quattrocentesche, fino al castello datato 1200, vi farà vivere in un’antica magica atmosfera… Affianca l’agriturismo l’attività di azienda agricola il cui obiettivo primario  è riuscire ad unire tradizione ed innovazione, in modo da produrre vini di prima qualità tipici del territorio. Si tratta del Cinque, tradizionale vino rosso toscano, maturato in barriques, del Chianti Casariccio prodotto in un moderno impianto predisposto per la produzione esclusiva di Chianti Superiore, si distingue per il suo essere intenso e persistente, con note speziate e La Fonte, rosso d’annata intenso e fruttato, lievemente tannico, pieno. Ottimo accompagnamento per tagliata, arrosti e carni in umido; e per scoprire nuove sensazioni ottimo anche con crostacei.

Abbiamo chiesto ad Alessandro Gamberoni, Il Vostro Vino in che ruolo gioca? Raccontaci come giocherebbe un tuo vino sul campo da calcio dell’italia e a quale giocatore (te compreso) assomiglia…”, Ti riporto di seguito la risposta di Alessandro Gamberini: “Il Cinque è il mio vino ed il mio numero in campo e non può quindi che giocare come centrale difensivo. Mi assomiglia perché è un vino forte e ben strutturato ma, allo stesso tempo, limpido e sensibile, con un retrogusto di sapori (liquirizia e confettura di ciliegie), apparentemente opposti ma che si conciliano alla perfezione. E’ un vino che richiede pazienza nella sua maturazione, ma che poi, quando lo assaggi, ti resta dentro. Se giocasse, Il Cinque sarebbe quindi un difensore solido e affidabile, su cui puoi sempre contare.”

 

Vini in degustazione:

  • La Fonte Sangiovese in purezza VDT
  • Casariccio Chianti DOCG 2015
  • Il Cinque Igt Toscana 2013 Sangiovese Cabernet Merlot

 

Società Agricola San Leolino

Località Casariccio

52021 Bucine(AR)

 

Pratum Coller, Andrea Pirlo

Nell’anno 2007 Andrea Pirlo, con l’aiuto dei suoi familiari, ha rilevato una piccola tenuta vicino alla casa natale del padre fondando la Società Agricola Pratum Coller.

Una volta acquisita la proprietà, il desiderio è stato subito quello di ristabilire gli originari equilibri naturali,  recuperare l’ambiente e la sua storia, a salvaguardia del rapporto natura-spazio-tempo: saper dialogare con la natura, attraverso un percorso interiore, fino alla simbiosi in un equilibrio sostenibile.

Il percorso è stato lungo, ma la passione e l’entusiasmo hanno portato a  godere e a condividere con tante persone il luogo, il suo paesaggio, le sue storie e i frutti della sua terra.

Per le annate 2007 e 2008, con la collaborazione di personaggi importanti del settore, è stato deciso di condurre la vinificazione fuori zona. Nel 2009 è stata terminata la ristrutturazione della cantina e le vinificazioni sono state fatte tutte nella nuova sede.

Vigneti vecchi, rispettati nel suolo e nella pianta, viti con radici estese e profonde. Da qui nascono le uve che sono l’essenza dei vini di Pratum Coller.  Per tutte le partite destinate ai diversi vini, si segue la maturazione sia con analisi chimiche dei mosti, che con il metodo dell’analisi organolettica delle uve.  La pazienza di attendere i ritmi naturali porta a cogliere uve mature e talvolta in surmaturazione, ma mai appassite, complesse e dal gusto equilibrato, che daranno vini il cui tessuto organolettico sarà fitto ed ampio.

Chiediamo ad Andrea quali sono i vini prodotti:

Nitor  Montenetto di Brescia IGP Bianco 2015

Ottenuto da uve Trebbiano di Lugana, ha il colore dell’oro e dell’ l’uva perfettamente matura. Abbiamo ricercato un nome che richiamasse il nitore, la delicatezza, il profumo di un legame rotondo con la terra, capace di dare latte e miele.

Redeo Montenetto di Brescia IGP Rosso 2011

Ritornare la sera, ritrovare i propri affetti,recuperare la giusta velocità, apprezzare la serenità e soprattutto ascoltare anche sé stessi. Il significato di questo nome ed il senso del vino è ritornare in se stessi, ritornare alla luce, ad uno sguardo corretto, tranquillo e conscio dei ritmi che ogni giorno il tempo dà, ma consapevole che questi non ti devonocambiare nelle radici e negli ideali.

Arduo Montenetto di Brescia IGP Rosso 2010

Motto di famiglia: “Non nisi per Ardua”. Questa è la continuazione di una sfida che parte con i nostri antenati e passa per una coppa del mondo di calcio ed ora continua nel lavoro della vigna, della campagna e nel mestiere della vita quotidiana alla ricerca sempre del meglio di noi stessi.

 

Pratum Coller

Via Coler, 10 – 25020 Flero (Bs)

Tel. 030 349916

[email protected] – www.pratumcoller.it

Lista Vini GSTF 2 marzo 2017

 

 

Numero 7 Kurt Hamrin IGT Toscana 2011

 

Villa Giuliana Franciacorta – Daniele Bonera

  • Franciacorta DOCG Satén
  • Franciacorta DOCG Brut

La Rimessa (Montaione, FI)  Luciano Spalletti

  • Bordocampo IGT Toscana 2015 Sangiovese e Merlot

 

La Giuva (Valpolicella, VR) Alberto Malesani

  • Il Valpo Valpolicella DOC 2014
  • Amarone della Valpolicella DOCG 2013

Le Casematte (Messina, ME) – Andrea Barzagli

  • Le Casematte Faro DOC 2014
  • Rosematte Rosè 2016

Azienda Agricola Dario Dainelli

  • Red IGT Toscana 2015

 

Società Agricola San Leolino  – Alessandro Gamberini

  • La Fonte Sangiovese in purezza VDT
  • Casariccio Chianti DOCG 2015
  • Il Cinque Igt Toscana 2013 Sangiovese Cabernet Merlot

 

Pietro Zardini (Valpolicella, VR) – Damiano Tommasi

  • Amarone della Valpolicella Classico “Anima Candida” DOCG 2011
  • Ripasso della Valpolicella “17” DOC 2013

Pratum Coller Flero (Bs) – Andrea Pirlo

  • Redeo Montenetto di Brescia IGP Rosso 2011
  • Nitor  Montenetto di Brescia IGP Bianco 2015
  • Arduo Montenetto di Brescia IGP Rosso 2010