Il gusto della Maremma del vino a Fiesole per God Save the Wine 26 Giugno Fattoria di Maiano con Casavyc

La Maremma del vino è vista da molti come terra promessa del vino Toscano perchè racchiude storia (Morellino di Scansano e il Sangiovese) e innovazioni che hanno saputo ritagliarsi il proprio spazio come l’utilizzo di vitigni internazionali come Syrah e Pinot Nero. E hanno le idee molto chiare su cosa dovrebbe essere il “gusto” del vino delle loro terre come potrete verificare alla Fattoria di Maiano il prossimo 26 Giugno per God Save The Wine!

Viviana Filocamo nella sua tenuta di Scansano è una delle figure che più crede in questa vocazione dopo anni di passione per i vini d’oltralpe e studio delle loro caratteristiche, parliamo con lei del “gusto del vino”:

R1 – I  tannini e l’acidità fanno parte di quel difficile e prezioso equilibrio di cui il produttore o l’enologo per lui, sono sempre alla ricerca. E’ chiaro che l’interpretazione è soggettiva, ma non deve mai prendere la mano, sembra strano ma il gusto, quando non è traviato da cattive abitudini o cattivi maestri, riconosce subito se quel famoso equilibrio è stato o no raggiunto e solo nella tensione a raggiungere questo ipotetico “centro” anche da posizioni estreme, si trovano le interpretazioni più geniali e i grandi vini che non a caso rimangono grandi. Per il resto si tratta solo di convincere chi beve che l’amaro, l’astringenza o l’aspro estremo siano un valore … ammiro sempre quelli che ci riescono, meno quelli che si fanno convincere.

R2 – L’errore che si fa spesso è  confondere la non abitudine a bere, che nelle donne è certo più diffusa, con un presunto gusto “femminile” per un bicchiere più “facile”,  un giudizio decisamente superficiale, per conto mio esistono solo persone che hanno o meno voglia di conoscere un prodotto, e più o meno occasioni di bere bene e di apprezzare buoni vini. Invece di pensare a vini dedicati, si  dovrebbe allargare il numero di donne che si rapportano al vino nel modo giusto. Ricordando sempre che una donna può essere (se vuole)  meno sensibile ai condizionamenti e più pragmatica, quindi in grado di dare un giudizio più diretto e meno ostinatamente oggettivo, in breve più valido, anche sul vino.

R3 – Cominciamo a bere vini rossi anche in estate, un buon Temerario (Pinot nero) che  può tranquillamente essere servito a 15 – 16 gradi  di temperatura, si accompagna benissimo a piatti di pesce con un minimo di sapore deciso, per esempio un ottimo S. Pietro all’acqua pazza con olive e pomodorini, vi farà scoprire le gentili note di frutta e i tannini quasi impalpabili, a contrasto  con il leggero amaro delle olive e il sapido
sughetto … che è impossibile lasciare nel piatto.

Vini in degustazione

  • SY Syrah Toscana IGT 2008
  • 070707 morellino di Scansano DOCG 2008
  • Morellino 2009 di Scansano DOCG
  • Temerario Pinot Nero Maremma IGT 2009
  • Sauvignon blanc 2011 Maremma IGT Bianco
  • UP&DOWN 2009 IGT Maremma Toscana


CASAVYC
di Viviana Filocamo
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