Il Prosecco non è uno scherzo | Carpenè Malvolti al God Save The Wine 16 Febbraio, Westin Excelsior Firenze

Lo scorso abbiamo ricordato tutti i 150 anni dell’Unità Italiana e insieme l’impresa dei Mille Garibaldini ma forse non tutti sanno che tra i “mille” c’era anche Antonio, un antenato della famiglia Carpenè che di ritorno a Conegliano fonda nel 1868 la storica azienda che applica il metodo di spumantizzazione charmat alla produzione locale, realizzando il prototipo del più grande successo mondiale degli ultimi anni ovvero il Prosecco. Che avrà il suo grande spazio questo Giove Grasso durante God Save The Wine al Westin Excelsior.Pulizia, rigore, immediatezza, dolcezza senza esagerare e continua ricerca su tecniche che rendano questo vino un prodotto di qualità superiore ma allo stesso tempo accessibile a tutti. Con quali effetti sulla cultura del vino? Ne parliamo con Etile Carpenè:

D -Vivere e comunicare il vino oggi: siamo in bilico tra semplificazione del linguaggio e impossibilità di banalizzare qualcosa di così unico, faticoso da produrre e meraviglioso da descrivere. Qual’è, se esiste, il punto di mezzo?

R – Tre sono gli elementi chiave: sensibilità, competenza e professionalità nel comunicare il vino. Sensibilità perché quando si parla di vini occorre capire chi si ha davanti e cercare di adeguare il linguaggio alla situazione e all’interlocutore. Competenza perché conoscere il mondo del vino è essenziale per poterlo comunicare e metterne in evidenza il valore. Professionalità come sunto di più elementi – tra cui anche le suddette sensibilità e competenza – attraverso i quali i comunicatori e i produttori devono far percepire al consumatore che dietro alla produzione di un vino c’è la terra e  l’uomo con la sua capacità di rispettare la natura, anche se è proprio l’uomo a imprimere la propria personalità ai vini che produce. In sostanza, servono sempre e comunque delle solide basi: non ci si può improvvisare né produttore né comunicatore del vino.

D – 2012, anno bisesto… quali novità per rilanciare in momenti di “crisi” come questo?

R – La filosofia di Etile Carpenè, presidente di Carpenè Malvolti, evidenzia che è proprio nei momenti di crisi che è necessario fare investimenti e dimostrare fiducia sul mercato, prendendo decisioni che conducano a una crescita piuttosto che attendere nell’immobilismo tempi migliori.

In oltre 140 anni di attività, la casa spumantistica di Conegliano ha attraversato diversi momenti critici  della nostra storia, dalle distruzioni delle due guerre mondiali alla grande crisi economica del 1929 e ciononostante l’azienda  ha sempre avuto la forza e l’orgoglio di ripartire, anche se con sacrifici. In tempi di recessione economica mondiale non deve essere la qualità a pagarne il prezzo e la grande forza di Carpenè sta proprio nel suo essere presenti sul mercato con prodotti dall’eccellente rapporto qualità/prezzo.

D -Vino e Musica, è anche Carnevale: l’abbinamento che vi viene di proporre?
R – Bollicine, festa, allegria: il preludio di un brindisi inebriante che profuma di sontuosità e convivialità. Cosa c’è di meglio per festeggiare insieme, magari in costume d’epoca,  il Carnevale se non l’aria del celeberrimo valzer di Giuseppe Verdi “Libiamo ne’ lieti calici”?
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LISTA DEI VINI:

SUPERIORE DI CARTIZZE DOCG

CONEGLIANO VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG CUVÉE STORICA

CONEGLIANO VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG CUVÉE BRUT

GEWURZTRAMINER

KERNER

CUVÉE 1868

Vini in degustazione:
Cuvèe 1868
Cuvèe Storica
l’Arte Spumantistica – Gewurztraminer Brut
L’Arte Spumantistica – Kerner Brut
Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG

Carpenè Malvolti S.p.a.

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Tel: + 39 0438 364612  – Fax: +39 0438 364690

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web: www.carpene-malvolti.com