Il vino che verrà nel 2012 | God Save The Wine all’Helvetia Bristol il 26 gennaio, la prima vera festa del vino del 2012

In edicola già dal primo Gennaio trovate tutti i dettagli su Firenze Spettacolo per quella che si preannuncia come un’altra occasione bellissima per bere insieme e conoscere grandi vini in una atmosfera rilassante, competente e appassionata, quella della comunità di God Save The Wine…Stavolta giovedì 26 gennaio siamo al bellissimo Helvetia Bristol, piazza Strozzi tra Piazza della Repubblica e Via Tornabuoni e come di consueto dalla Franciacorta fino alla Sicilia passando per Champagne, Toscana, Campania e la nuova magia del Lambrusco non ci faremo mancare niente e considerante anche le prelibatezze che Enzo Pettè sta pensando per il buffet!

Guardando indietro all’ultimo anno possiamo dire che si sono consolidate molte tendenze degli ultimi anni e soprattutto possiamo dire il superamento del vino come oggetto di moda. Sembrano lontanissimi i tempo delle barrique, del frutto esaperato con prodotti pompati e corposi, della vaniglia e la potenza sopra ogni altra cosa. Insieme alle guide e i loro vini costruiti spesso a tavolino, siamo cresciuti un po’ tutti quanti oggi sono appassionati di vino sotto i quarant’anni e spesso anche di più. Una generazione che ha cominciato a bere con assiduità in un momento in cui la qualità del vino italiano era finalmente cresciuta a livelli impensabili solo venti anni prima ma che cominciava a mostrarsi nelle sue esagerazioni nella rincorsa di un modello di gusto internazionale piacevole sì ma senza storia e radici nel nostro paese e nella nostra cultura.
Con la crescita della conoscenza del vino, oggi in Italia si parla sempre più di territorio che di stili e più di agricoltori che di enologi in un ritorno alla terra che però rischia in certi casi di mostrarsi come l’ennesima moda facile da cavalcare.
Un po’ come la grande rivoluzione apparente dei vini cosiddetti “naturali” ovvero ottenuti senza uso di lieviti da laboratorio, da uve biologiche e con il minimo intervento in cantina: oggi sono ovunque e purtroppo se ne parla spesso a sproposito mentre invece arricchiscono non poco il panorama italiano e le discussioni in materia. Sono vini particolari ma che spingono a saperne di più e a coinvolgere il consumatore in una ricerca che può diventare anche filosofica e a toccare molti principi della nostra economia.
Può un vino fatto in maniera artigianale costare meno di 10 euro la bottiglia? In tempi di crisi economica  ma anche ambientale sono temi da non sottovalutare a durante i vari God save The Wine abbiamo sempre cercato, e lo faremo anche stavolta, di mettere accanto proposte più o meno artigianali, ma sempre all’insegna della qualità ineccepibile, tenendo lontante le mode che hanno portato molte aziende fautrici di vini pieni corposi e rotondi a produrre di colpo vini più magri, freschi, senza sentori di legno e gusto molto più snello che in passato.
L’effetto può essere  molto pericoloso per il consumatore abituato alle vecchie certezze e va gestito con saggezza per non disperdere il grande lavoro fatto nel decennio scorso per la cultura del vino in Italia, un vino che dovrà sempre più essere un prodotto calato nella realtà dei giovani ma non per questo semplificato e offerto in maniera semplicistica. Anzi, si dovrà far di tutto perchè quanto fatto nello scorso decennio in termini di innovazioni tecnologiche, di comunicazione e di prodotto, sia diffuso e veicolato meglio e in maniera più legata al vissuto odierno perchè i mezzi possono anche cambiare ma il significato e il contenuto del messaggio del vino non potrà che essere l’inesauribile ricchezza del territorio italiano, la sua splendidà diversità con milioni di campanili ma anche milioni di vigneti, ognuno, o quasi, con la sua voce degna di essere raccontata e bevuta.

Benvenuti quindi a questo primo appuintamento di God Save The Wine del 2012 con la possibilità di assaggiare una grande realtà biologica del Chianti Classico così come una storica maison di Champagne da sempre attenta alla naturalità e alla ecologia dei propri vigneti (tra le poche in quella regione, purtroppo spesso sovrasfruttata). Avremo una delle piccole grandi realtà di Franciacorta bandiera della FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti), una Toscana inconsueta tra Maremma e Lazio (Capalbio) e anche una incursione nel Lazio stesso, inedito per il nostro festival. Poi la grande Umbria e il Sagrantino con la sua cantina più rappresentativa da sempre all’avanguardia per far combaciare esigenze produttive ed ecologia senza tanti proclami e molta concretezza. Poi una terra che comunica da sempre, quella del grande Lambrusco, il grande Salento e la terra promessa Irpinia, uno dei paradisi della nostra enologia ancora tutto da scoprire che va molto più in là della Falanghina che trovate in ogni pizzeria, fidatevi!

Ed ecco le aziende protagoniste con tante Regioni inedite o poco frequentata per God Save The Wine come Umbria, Lazio e Campania:

  • Badia Coltibuono Chianti Classico

Chianti Classico DOCG 2009
Chianti Classico Riserva DOCG 2007
Sangioveto IGT Toscana 2007

Dubl Falanghina metodo classico n.m. (sbocc. 2007)
Fiano di Avellino Pietracalda 2010
Taurasi DOCG 2007

Bianco Umbri IGT GRECANTE
MONTEFALCO ROSSO 2009
MONTEFALCO ROSSO RISERVA 2008
Sagrantino COLLEPIANO 2008
Sagrantino 25 ANNI 2007

Poggio Verde, Frascati Doc Superiore
Rubillo, Cesanese Igt Lazio
Syrah, Igt Lazio

T-Lex bianco, Costa dell’Argentario Doc, da uve Ansonica
T-Lex rosso, Capalbio Doc, Sangiovese e Merlot
Balto, Maremma Toscana Igt, Cabernet Sauvignon e Syrah

Verdeca 2011
Negroamaro Rosato 2011
“Varius” Syrah 2010
“Teresa Manara” Negroamaro 2009
“Amativo” 2009

Vecchia Modena Premium
Vigneto Cialdini
Prunonero
Rosè Brut
C31 extra brut

Franciacorta Brut
Franciacorta Extra Brut “EBB” 2007
Franciacorta Pas Dosé Rosé “Parosé” 2006

Champagne Louis Roederer Brut Premier
Champagne Louis Roederer Vintage 2005

Champagne Louis Roederer Théophile Brut

Buffet, musica e tutti gli assaggi (oltre 50 referenze) 20 € dalle 19:31 in poi, ingresso 17:30-19:30 gratuito per operatori.

Prenotazioni e info presso Firenze Spettacolo [email protected] e Tel. 055 212911 oppure 055 2675189

Info location:

Hotel Helvetia & Bristol – Florence, Italy 

Via dei Pescioni 2, Florence, Italy

Reservations: + 39 055 26651 Fax: + 39 055 288 353
Email: [email protected]
http://helvetiabristol.warwickhotels.com/