La nuova Dievole si presenta sui Lungarni giovedi 22 SEttembre per God SAve the Wine Vendemmia sull’Arno!

È un luogo, Dievole, dove il tempo scorre a due velocità: una lentissima che si percepisce nei silenzi e si legge negli alberi che circondano la Villa e una vivace e operosa. Dietro la chiara geometria dei vigneti e la calma imperturbabile che circonda gli ulivi, infatti, l’attività è instancabile. È un dialogo costante tra natura e uomo che nei secoli non si è mai interrotto rendendo famoso questo angolo di Toscana come un piccolo paradiso terrestre che porteremo in parte sui lungarni il prossimo giovedi 22 settembre per God SAve the Wine Vendemmia sull’Arno!

Il motivo lo spiega il nome stesso. La radice del nome Dievole infatti si perde nei secoli e, come si legge nei primi documenti datati 1090 d.C., si può far risalire al latino medioevale e al significato “Dio vuole” … enerazione dopo generazione la bellezza di questo luogo non è mai davvero cambiata e il 2012, senza stravolgere nulla, ha dato inizio ad un lento e

inarrestabile processo per far risaltare l’identità più profonda di questi luoghi. Dievole si estende su un’area di 400 ettari nel territorio del Chianti Classico, esattamente a Vagliagli a circa 12 km a nord di Siena.

A partire da Villa Dievole la tenuta si allunga a sud/est e disegna una ampia “foglia” che dai 450 metri slm scende in morbide colline fino ai 300 metri delle parcelle più lontane. Lungo la fitta rete di strade bianche, grandi boschi si alternano alle vigne che si suddividono in 16 appezzamenti per un totale, oggi, di 80 ettari vitati.

Oggi la varietà maggiormente rappresentata è il Sangiovese che copre l’80% della superficie vitata. Accanto al Sangiovese ci sono filari di Canaiolo e Colorino. La fermentazione si sviluppa in modo naturale e rigorosamente solo con lieviti indigeni in tini troncoconici in rovere di slavonia da 80 hl e per la maturazione botti di rovere francese non tostato da 41/43 hl. Dal lontano passato verso un luminoso futuro ma partiamo da vedere come si stanno preparando al prossimo autunno e alla vendemmia di queste settimane!

 

1- Nuove stagioni in arrivo e il vino italiano è sempre più tirato in ballo, cosa ci aspettano i prossimi mesi? Su cosa punterete per l’immediato futuro?

Saranno mesi assai intensi. Nel mondo c’è una grande voglia di Made in Italy e il vino, ovviamente, gioca un ruolo determinante. Questo vale ancora di più per territori che rappresentano dei must e per aziende che fanno della loro storia un elemento portante. Per questo noi di Dievole ci stiamo preparando a una stagione che da una parte dovrà confermare gli standard qualitativi cui siamo abituati, dall’altra ci vedrà sempre più impegnati in azioni di comunicazione e di marketing di alto profilo.   Siamo un’azienda nata nel 1090 e ci piace dire che il nostro futuro affonda le radici nel passato e nella tradizione. Proprio per questo l’obiettivo della nostra azienda è di mettere in bottiglia quella che riteniamo essere un’espressione autentica, classica, forte di Chianti Classico!  Crediamo molto nel concetto di denominazione e territorio, che sono alla base della nostra filosofia di lavoro fondata su criteri quali autenticità e rispetto. A questo aggiungiamo tutta la nostra passione e il know how per riuscire a dare la nostra interpretazione di un vino, il Chianti Classico, che in qualche modo può essere considerato una sorta di patrimonio dell’umanità.

 

2- Avremo un grande chef, il giovane trentino Peter Brunel, ai fornelli per la serata, raccontaci il piatto o la situazione più particolare cui hai visto abbinare il tuo vino.

Giriamo il mondo per presentare le nostre etichette e quindi, non di rado, ci capita di vederle abbinate anche a piatti piuttosto bizzarri. Mi piace invece ricordare un abbinamento a mio giudizio molto azzeccato che ha visto protagonista la nostra chef Monica Filipinska in uno show cooking organizzato da Dievole durante l’ultima edizione di Vinitaly. C’era grande aspettativa e un parterre di ospiti importanti, palati raffinati ed esigenti. E Monica ha convinto tutti con un il “Maialino glassato all’Aceto di Vino di Dievole con puree di zucca gialla”, piatto che si sposa divinamente con il nostro Chianti Classico grazie al perfetto equilibrio tra la succulenza del maialino, la dolcezza della zucca, la nota importante del nostro aceto, tra l’altro ottenuto da Chianti Classico cui appunto fanno da contraltare la freschezza e mineralità del nostro vino.

 

Vini e prodotti in degustazione

Chianti Classico 2014

Le Due Arbie Rosato IGT Toscana 2015

Vin Santo del Chianti Classico 2011

Olio extravergine di oliva DOP Chianti Classico

Olio extravergine di oliva 100% Italiano

olio nuovo dievole

DIEVOLE

Indirizzo Loc. Dievole 6, 53019 Castelnuovo Berardenga (SI)

0577 322613

www.dievole.it