Le eccellenze di Vinibuoni d’Italia: pranzo con Piemonte Toscana e Umbria da Burde sabato 19 marzo

Le eccellenze di Vinibuoni d’Italia: il Granducato di Toscana si confronta, la guida del Touring Club dedicata alle eccellenze autoctone italiane a tavola con specialità regionali e artusiane, grande banco di assaggio toscano umbro e piemontese con pranzo completo a dir poco:

Regioni e Produttori presenti:

  • Piemonte Langhe Rizzi (Barbaresco) e Cavallotto (Barolo)
  • Umbria Caprai (Montefalco) e Barberani (Orvieto)

Toscana:

  • San Gimignano Montenidoli e Mattia Barzaghi
  • Montecucco: Salustri e Potentino
  • Chianti Classico: Badia a Coltibuono e Rocca di Montegrossi;
  • Montepulciano Dei e Salcheto
  • Montalcino Poggio di Sotto e Siro Pacenti

Menu:

Antipasti

  • Baccalà Monte Bianco
  • Crostini di fegatini

Primi

  • Maccheroni alla Bolognese
  • Stracci al sugo di carne

Secondi

  • Stufatino di muscolo
  • Bistecca alla Fiorentina

Dolci

  • Diriola
  • Latteruolo
  • Latte brulé

45 euro vini e cibo tutto compreso, possibilità di pranzare al tavolo con i produttori.  info e prenotazioni 055 317206 e [email protected]

Le eccellenze di Vinibuoni d’Italia e il Gran Ducato di Toscana a confronto

A Firenze  il 19 marzo alla Fiaschetteria Da Burde  L’Unità d’Italia nel bicchiere organizzata da Guido Ricciarelli e Andrea Gori

Le intuizioni e gli stimoli che portano all’elaborazione di un manufatto, sia esso un piatto della cucina, un vino o un oggetto artigianale, il recupero o il restiling architettonico, sono frutto di un lento metabolismo sociale, che sviluppatosi nelle generazioni è giunto a noi sotto forma di memoria sensitiva. Questa memoria a sua volta è diventata costume e quindi si è affermata come patrimonio comune di una regione, dando vita ad una spiccata personalità e ad un convalidato pedigree. Lungo il sofferto cammino compiuto, nel percorso dell’Italia che si fa Paese c’è l’idea che la storia scritta dalla gente comune ha come richiamo i valori della  solidarietà e la capacità di concorrere senza chiasso alla crescita di un made in Italy della cultura gastronomica e del vino che oggi è promozione e perno di un turismo colto.

Vini come il Barolo, il Chianti,  il Brunello nascono e si affermano nelle loro espressioni moderne proprio in quegli anni ed oggi con altri degni protagonisti raccontano la storia delle eccellenze italiane nel mondo…esattamente come succede in cucina dove Pellegrino Artusi pone le basi di quelle moderne riflessioni sui rapporti fra uomo e cibo.
Il mito della proposta eno-gastronomica e le eccellenze del territorio sono ambasciatori del modo del vivere di un popolo e di un territorio e rimandano ad un concetto simbolico di costume e di cultura… che la storia ci ha tramandato.

Le nuove sfide globali del made in Italy si misurano sulla tipicità dei prodotti  e sulle bellezze del paesaggio. Ci sono molti linguaggi utili a comunicare il territorio. Vino e cibo hanno dalla loro l’immediatezza e costituiscono, soprattutto in questo momento, la molla e lo stimolo di interesse e di molte iniziative attraverso cui promuovere e valorizzare altre risorse del territorio. Si tratta di una leva forte, largamente condivisa dalla stampa italiana e straniera, che seduce i turisti evocando i grandi vini e la grande cucina delle singole regioni.