Lo sguardo del God Save The Wine si posa su Bolgheri con Poggio al Tesoro il 29 Maggio al Fusion Gallery a Firenze!

La tenuta bolgherese della grandissima famiglia veneta Allegrini ha saputo da subito imporsi come una delle realtà ad aver saputo meglio interpretare le unicità del territorio livornese e il suo peculiare spirito marino capace di dar vita a bianchi luminosi e profumati ma anche grandi vini rossi equilibrati ed eleganti, una vera e propria via toscana al taglio bordolese.

Ne parliamo con Nicola Biasi, enologo che dal nativo Friuli è venuto in Toscana per mettersi alla prova senza paura ma con umiltà con terroir molto particolari:


1.        Qual’è il colore e la sfumatura che preferisci nei tuoi vini e perchè

Sembra una banalità ma in realtà non ho una in particolare ma preferisco “qualunque” tonalità purchè rispecchi fedelmente la tonalità tipica della varietà, un aspetto che troppo spesso è stato dimenticato negli ultimi anni.

2.        Quanto conta il colore di un vino nella generazione di aspettative nel gusto?

Credo che conti molto e tanto del nostro lavoro è mirato anche ad avere un colore “giusto”, anche se, talvolta, in consumatori non esperti, questo può essere una controindicazione, in quanto tendono a valutare come meno pregiato un vino più scarico di colore quando invece non esiste una tonalità o un colore in assoluto sinonimo di qualità.

3.        Dovendo scegliere un colore per la tua azienda, quale sceglieresti?

Vado controcorrente da friulano e da enologo in un territorio che si vanta di avere vini scurissimi e ricchi e dico un bel marrone aranciato da grande vino da invecchiamento, che esprima il calore e la ricchezza del territorio Bolgherese.


Poggio al Tesoro Bolgheri

  • Solosole Vermentino Bolgheri DOC 2011
  • Cassiopea Rosato Bolgheri DOC 2012
  • Sondraia Bolgheri DOC Superiore 2009


Tenuta Poggio al Tesoro

Via del Fosso, 33 – 57022 Donoratico

Castagneto Carducci – Livorno – Italia

www.poggioaltesoro.it – [email protected]