Montalcino a God Save the Vinitaly con Il Marroneto al Due Torri Hotel Martedì 9 Aprile

Questa è la storia d’amore di una famiglia, quella di Giuseppe Mori che acquista nel 1974 questa tenuta bellissima a Montalcino nel 1974, da subito amata anche dai figli Alessandro e Andrea. Dei due Alessandro è stato quello che ne ha fatto una ragione di vita e con passione coraggio e umiltà unite ad un forte e passionale carattere è arrivato a produrre alcune delle espressioni più pure e sincere di Sangiovese in questa terra benedetta da Bacco come scoprirete al Due Torri Hotel di Verona per questa tappa speciale di God Save the Wine!

Parliamo con Alessandro del mondo del vino oggi e di come potrebbe essere…

Da cosa o da chi va salvato il vino? Come occorre cambiare nella comunicazione?
In tanti anni che faccio il vignaiolo mai come negli ultimi quindici anni mi sono sentito un Don Chisciotte nel portare avanti la filosofia, che mi è stata insegnata negli anni ’70 da Mario Cortevesio e Giulio Gambelli, del rispetto nel vitigno del quale in purezza ho sempre lavorato e del luogo o delle caratteristiche territoriali e climatiche dei quali il Sangiovese è ambasciatore. Non voglio certo dire che un vino cattivo debba essere giustificato solo perché è territoriale; un vino cattivo è un vino cattivo!


Tuttavia la globalizzazione ha fatto si che fossero comparati tra di loro vini provenienti da uve diverse e soprattutto nati in stati e condizioni climatiche completamente diverse.
Questo ha fatto si che tanti produttori abbiano abbandonato la storia dei nostri nonni(che è la nostra ricchezza) per andare a cercare gusti internazionali e morbidezze che non si confanno ai nostri prodotti.
Certo, questo gli ha permesso di ottenere alti punteggi a livello internazionale da giornalisti abituati ad assaggiare, più che altro, tagli “bordolesi” ma ha creato una grande confusione nella testa di quella gerazione di appassionati cresciuta intorno agli anni ’90.
Mi ricordo una famosa frase del Dottore Ezio Rivella detta durante una trasmissione su Radio Due quasi fosse un dogma ” il vino dei nonni lasciamolo fare ai nonni”.
Ecco Andrea io salverei il vino da queste persone che hanno reso un meraviglioso mondo di cultura, di passione e storia che ci identifica dal resto della produzione mondiale una realtà piatta, perfettamente costruita ma senza un’ anima. Ci sono ancora oggi, spazi nel mondo, dei giornalisti di importanti testate che continuano ad esaltare la pastosità e la morbidezza nel vino e che non sono in grado di capire le sfumature di un vino che nasce ell’esaltazione di una perfetta combinazione tra eleganza profumi ed acidità.
Penso che tutti siano in grado di riconoscere quando un vino è buono; non importa se cosrtuito o meno. La vera professionalità sta nel differenziare, nel capire; un vero maestro degustatore dovrebbe avere un palato diverso per ogni zona di produzione che si appresta a degustare.
Ogni guru del giornalismo dovrebbe, secondo la mia modesta opinine, avere l’umiltà di avvalersi della collaborazione di degustatori, non obbligatoriamente professionisti, esperti delle caratteristiche dei vini in ogni zona di produzione.

Vini in degustazione:

  • Brunello di Montalcino il Marroneto 1998
  • Brunello di Montalcino il Marroneto 2007
  • Brunello di Montalcino il Marroneto 2008 
  • Brunello di Montalcino il Marroneto Madonna delle Grazie 2006 
  • Brunello di Montalcino il Marroneto Madonna delle Grazie 2008

Az. Agr. il Marroneto di Mori Alessandro
Località Madonna delle grazie 307
53024 Montalcino (SI) – Italia
Telefono +39 0577 849382
Fax +39 0577 846075
Cellulare +39 393 9621739
E-mail [email protected]
Sito http://www.ilmarroneto.it