PrimaVino 23 Marzo al Tepidarium, God Save The Wine e l’anteprima del vino per la Primavera con Firenze Spettacolo: ecco cosa ci aspetta nei prossimi mesi

Torna la Primavera e anche God Save The Wine torna al Tepidarium del Giardino dell’Orticoltura con una anteprima dei vini che berrete nei prossimi mesi con una selezione da tutta Italia, dal Friuli alla Sicilia passando per le migliori realtà toscane, come sempre insieme a Firenze Spettacolo che oggi trovate nuovo in edicola.

Appuntamento il 23 marzo dalle ore 19:31, degustazioni e prelibatezze 15 euro

info e prenotazioni AF Communication 338 7507562
via mail a: [email protected] – riceverete conferma scritta

Ma di cosa parleremo stavolta?

Ancora pochi giorni e avremo l’Inverno alle spalle con le sue serate fredde dove abbiamo riscoperto il piacere di un bicchiere di vino, indugiando anche in vini suadenti corposi e intriganti come il Barolo, l’Amarone della Valpolicella e il Brunello di Montalcino che vi abbiamo fatto degustare con grande successo e conoscere negli scorsi appuntamenti con God Save The Wine.
Molti di questi vini probabilmente ci faranno compagnia anche nei mesi a venire mentre di certo con le prime serate tiepide e il risveglio anche sensoriale dato dalla Primavera, sarà tempo di guardarsi intorno alla scoperta di altri vini e piaceri. Firenze Spettacolo vi offre la possibilità di assaggiare molte delle nuove proposte del vino italiano della prossima stagione già durante la nuova edizione del nostro mini festival, stavolta nella spettacolare serra del Roster del Giardino dell’Orticoltura.
Location meno impegnativa delle solite dove vengono allestiti banchi d’assaggio istituzionali e in linea con la filosofia della nostra manifestazione che mira a far conoscere piccole e grandi realtà italiane ciascuna capace di portare un messaggio di tipicità e originalità del nostro paese.
Ma è possibile intravedere qualche vera tendenza nel vino oggi?
La tendenza più evidente è anche quella più preoccupante che in  realtà non viene dal vino ma dai consumatori che negli ultimi mesi bevono sempre meno il nettare  di bacco a favore di prodotti considerati meno impegnativi.  Tanto che la ripresa e il buon andamento del vino italiano dipende quasi esclusivamente dalle esportazioni e sempre meno dal consumo interno. Parrebbe proprio, anche a giudicare dal proliferare di eventi e assaggi legati al mondo del vino, che stiamo diventando un popolo magari curioso e interessato ma che sempre di più si ferma all’assaggio e al consumo occasionale, “sociale”, senza che il vino abbia più un posto di rilievo nella vita quotidiana.
Di certo colpa è anche di chi di vino ne parla e lo presenta, con toni roboanti e solenni adatti a giustificare certi prezzi ma non certo a valorizzare nel modo giusto il contenuto delle bottiglie. Con l’effetto che oggi un vino al ristorante pare un oggetto modaiolo o un lusso non necessario, non certo un piacevole compagno di pranzi e cene. Ed è un peccato perchè mai come oggi i nostri vini hanno avuto una media qualitativa così elevata e sopratutto una grande attidudine all’essere consumati durante i pasti. Non solo bollicine (il fenomeno Prosecco DOCG ormai ha contagiato tutto il mondo)   ma anche i nostri vini bianchi freschi e profumati e mai banali dal Friuli alla Sicilia passando per la classicità della Vernaccia di San Gimignano non hanno praticamente rivali per varietà e personalità in questo senso. Passata la moda delle barrique e dei sentori di vaniglia e banana in ogni bianco “importante” oggi ogni vitigno e ogni zona ha i suoi profumi, lo zafferano e la mandorla della Vernaccia, la ginestra e la pesca con note iodate della Ribolla, le note calde di zagara e la sapidità di un carricante siciliano.
Anche nei rossi non è più tempo di concentrazioni esasperate e vini corposi, scuri densi e “strutturati” (altra parola abusata)  dai profumi immancabilmente di marmellata di frutti di bosco e chiodi di garofano: oggi la parola d’ordine è bevibilità e piacevolezza senza essere banali quindi Chianti Classico che sanno di viola e ciliegia e che si sposano bene con ogni tipo di carne, vini di Montepulciano perfetti in abbinamento con una succulenta fiorentina e quindi mai troppo amari e pesanti, rossi siciliani snelli e dai ritorni di frutta rossa fresca e matura e macchia mediterranea, sangiovese maremmani ricchi di sapori di macchia mediterranea, e vini nordici come il refosco o alcuni cabernet con note squillanti di lampone e mora selvatica.
Nei produttori la consapevolezza di abitare e coltivare un pezzo tutto particolare e magico di questo pianeta è finalmente ben chiara e la spinta di tutti va verso uno stile di vino più attento al territorio ma anche di chi il vino lo compra, lo beve e lo vive nella propria quotidianetà
Uno sforzo che per essere apprezzato al meglio necessità di un piccolo impegno da parte del consumatore di approfondimento e conoscenza, la stessa che cerchiamo di portare con queste pagine e con gli incontri diretti con i produttori durante i nostri festival, un modo per aprire le orecchie al vino e non solo le nostre bocche, un modo per conoscere uno spicchio d’Italia sempre nuovo ad ogini sorso. Niente soddisfa e racconta di più di un bicchiere di vino versatovi da chi quel vino lo ha cercato, voluto, prodotto e coccolato fino a quel momento!

Vino italiano quindi ancora tutto da scoprire e dato che Italia significa anche arte, da questo mese God Save The Wine apre anche alle operazioni artistiche legate al nettare di bacco: avremo infatti nella nostra serra la pittrice Elisabetta Rogai con i suoi quadri dipinti con il vino direttamente sulla tela, quadri vini che invecchiano e maturano come una grande bottiglia di vino.  Li potrete ammirare e discutere durante la nostra serata, ovviamente con un calice in mano tra un assaggio e un altro…

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Ecco i vini e le aziende protagoniste!

Casavyc Scansano (GR)

  • Morellino di Scansano DOCG 2009
  • Morellino di Scansano 070707 DOCG 2008
  • Up’nDown IGT Toscana 2009
  • P.Nò IGT Toscana Pinot Nero 2008 Casavyc

Gulfi -Ragusa – Sicilia

  • Carjcanti 2007  Carricante
  • Nerojbleo 2008  IGT Sicilia Nero d’Avola
  • NeroBufaleffj 2008 IGT Sicilia Nero d’Avola
  • Reseca Sicilia IGT Rosso Nerello Mascalese

Monterinaldi

  • Chianti Classico  2008
  • Chianti Classico Riserva 2007
  • Sestante Syrah IGt Toscana 2007

MIONETTO –  Valdobbiadene (TV)

  • Sergio, cuvèe di Glera e vitigni autoctoni
  • Sergio Rosè, cuvèe di Raboso del Piave e Lagrein del Trentino.
  • Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Riva di San Pietro di Barbozza e Santo Stefano.

Pietrafitta – San Gimignano (SI)

  • Borghetto Vernaccia di San Gimignano Sel. 2009
  • La Costa Vernaccia di San Gimignano Ris. 2008
  • Campidonne I.G.T Rosso della Toscana 2008
  • La Sughera Toscana IGT 2007

Russolo  – San Quirino del Friuli  (GO)

  • Pinot Grigio 2009 Friui DOC Grave
  • Sauvignon 2009 Friui DOC Grave
  • Muller Thurgau 2009 Friui DOC Grave
  • Refosco Collezione 2008 Friui DOC Grave

Poliziano – Montepulciano (SI)

  • Rosso di Montepulciano 2009
  • Nobile di Montepulciano 2008
  • Asinone Nobiledi Montepulciano 2007
  • Le Stande del Poliziano 2007

PieveVecchia Montecucco  Campagnatico (GR)

  • Campo del Noce 2010 Montecucco Vermentino DOC
  • Le Zere 2010 IGT Maremma Toscana
  • Albatrello 2009 Montecucco Rosso DOC
  • Chorum 2007 Montecucco Sangiovese DOC
  • Pieve dei Monaci 2008 IGT Maremma Toscana

Vigliano  – San Martino alla Palma Scandicci (FI)

  • L’Erta IGT 2007
  • L’Erta Sangiovese IGT 2006
  • RossoVigliano IGT 2009
  • L’Erta Chardonnay 2009

www.vigliano.com

degustazioni e prelibatezze 15 euro
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