Primitivo di Manduria Rosso Mediterraneo, tutte le sfumature a #Vinitaly2017

Una degustazione al nuovo stand del Primitivo di Manduria che mette in mostra il potenziale e la versatilità del rosso più famoso di Puglia. Territorio, paesaggi, cultura, riserve naturali e la capacità di affascinare chiunque sia da giovane e vicino al mare che con riserve che sfidano il tempo in un panorama in continuo cambiamento. Mauro di Maggio introduce la degustazione.


 

Questi i profili organolettici dei vini assaggiati:

Primitivo di Manduria #1 vigneti sul mare: amarene pepe tabacco e iodio, cangiante e intenso di frutta rossa di bosco, mirtillo prugna oliva, alloro e pepe, bocca con tannino e ariosità, balsamico e note con bel tannino che spinge ed equilibra, ha una piacevolezza di beva particolare nonostante la struttura imponente, freschezza e brezza marina
Primitivo di Manduria #2 legno:  balsamico e intenso, frutta sotto spirito, menta e timo, bocca placida intensa e ricca di sensazioni floreali e frutto cotto al sole, agile e piacevole nonostante il calore per via della componente balsamica

Primitivo di Manduria#3 Territorio Taranto spezia e floreale, lavanda e balsamico quasi prima di frutto rosso e nero, bocca fine e appuntita, elegante, sapida acida e ricca di spessore, ginepro anice e timo, acidità e menta, finale non lunghissimo ma bel grip e ritmo giovane nonostante l’impatto iniziale più ossidativo, un vino asciutto e per niente dolce o molle

 

Primitivo di Manduria #4 il tempo dona agilità e spaziatura negli aromi, lamponi in confettura, bacche di goji, fragole e prugne, pepe e tabacco dolce, bocca con tannino e acidità, serrato, ritmo tannico alto, dissetante e fresco, elegante e asciutto, animato e croccante nonostante i 6 anni.
Primitivo di Manduria #5  affinato e lezioso, naso molto meno tumultuoso del classico primitivo che ti aspetti, mediterraneo, dolce, candito, fragole e lamponi, pepe e spezie, rafano bergamotto e tabacco, bocca con tannino ben presente ad equilibrare il tutto, asciutto e fine al palato si asciuga molto restituendo forza e tannino che asciuga il palato, grande ritmo da grande vino.

Primitivo di Manduria#6 Territorio Brindisi  colore compatto nonostante i 7 anni, impressionante, dolcezza e speziatura fitta, bacche di goji, canditi arance, mora, mirtillo, olive, amarene, bocca dolce ma compassata, sapida e croccante, tannino agile e succulento, grande bevibilità e sapidità con freschezza che fa salivare, molta struttura e polpa, lunghezza e piacere in rivoli eleganti

Primitivo di Manduria #7 struggente carnoso dolce e imponente, amarene, confettura more e mirtilli, visciola, peperone leggero, lavanda, viole candite, arancio rosso, senape, palato balsamico, ricco e goloso, con tannino che aiuta e sapidità di fondo che emerge in maniera insospettata a rendere la beva piacevole nonostante l’imponente frutto e dolcezza. Finale di anice e cacao.

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