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Chateau Palmer 2001 Margaux AOC

Un’annata difficile ma che non è stata avara di perle come questo Palmer che oggi è giunto ad una mirabile maturità (all’assaggio en primeur si consigliava di berlo tra il 2010 e il 2030 quindi ci siamo!). Note che incorporano frutta di bosco e spezie, complessità e sfaccettature, eleganza e stile Margaux molto dolce e femminile, lavanda, bergamotto, galbano e giacinto, tannino fine e roccioso, lunghezza e raffinatezza.

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Guidalberto 2014 Tenuta San Guido

Lo avevamo assaggiato lo scorso anno appena uscito e da poco in bottiglia ed era apparso molto scontroso seppur di bell’equilibrio e stile. Oggi è molto di più con un frutto certo meno concentrato del solito ma sempre affascinante e ricco. Note di frutta di bosco tra moro e mirtillo, prugne, sandalo, vetiver più carrube e note iodate intriganti che si riflettono anche nel palato ricco ma non esagerato grazie all’annata e con una piacevolezza di beva sorprendente per chi sono anni che non lo assaggia.

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Pol Roger Champagne Rich

Uno Champagne tornato alla ribalta dopo anni in cui aveva solo pochi estimatori. In realtà in casa Pol Roger è il sontuoso coronamento di un pasto al momento del dessert con alcune divagazioni in aperitivo più che una base per cocktail e miscelati particolari con frutta come quelli che stanno invadendo il mercato in questi mesi.

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Pinot Nero Bressan 2006 Friuli Venezia Giulia

Una meraviglia di pepe e intensità che al naso sembra tutto fuorchè un pinot nero tanto è profonda la mimesi di uno schioppettino. Oltre al pepe nero, al naso si affacciano timidi tentativi di frutta rossa, fragole e lamponi che però necessitano dell’assaggio per mostrarsi nella loro bellezza.

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Chateau Palmer AlterEgo 2013 Margaux AOC

Non un second vin ma un altro grand vin, soltanto diverso e giocato più sull’immediatezza del frutto e del floreale che sulla potenza e ricchezza del tannino. Questo 2013 appare scuro e scalpitante, intenso e variegato: pepe ribes, alloro, liquirizia, senape, humus e toni mediterranei.

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Gewürztraminer Vendage tardive 2008 Hugel et Fils Alsace AOC

L’altra grande specialità alsaziana ovvero i vini dolci non potevano mancare nella nostra rassegna ed ecco questo prodigioso passito da vendemmia tardiva a miracol mostrare con note intenso e carnose di rosa, lytchess, zafferano, miele, bergamotto e anice ma soprattutto un palato che rifugge la troppa dolcezza per regalare sussulti freschi impressionanti per un vino dolce.

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Il Radicchio Trevigiano

Come si coltiva, come nasce e come si raccoglie una meraviglia della nostra agricoltura. Ce lo racconta Paolo Manzan titolare di Nonno Andrea conserve, nonchè il presidente del Consorzio di tutela Radicchio Trevigiano DOP in questo video durante lo scorso Taste a Firenze.

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Samas IGT Isola dei Nuraghi 2015 Agripunica

Elegante snello e di effetto scenico assicurato grazie alla renana compatta che lo contiene, è un vino che racchiude il fascino dei vini sardi e la piacevolezza delle uve internazionali con un 80-20 tra le due componenti ben bilanciato. Agrumi salvia ed erbe aromatiche del vermentino conquistano subito il naso con una presenza di fondo di frutta tropicale nocciole e tocco di burro appena accennato.

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Schoelhammer Riesling 2007 cru Schoenenbourg Hugel et Fils Alsace AOC

Eccoci alla scommessa più coraggiosa della famiglia Hugel che estrae 30 filari (poco più di 4mila bottiglie) dal grand cru più famoso dove lavoro per ottenere questa selezione impressionante per ricchezza equilibrio e lunghezza al palato. Note sassose e di petricore sono solo l’inizio di un percorso nella storia per un vino che racchiude strati di spezia, note balsamiche, miele di corbezzolo, tocchi tropicali, albicocca, menta, resina, timo, erbe aromatiche mediterranee ma soprattutto una meraviglia di gusto che passa in rassegna ogni spettro aromatico del vino bianco.

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Sassicaia 2014 Tenuta San Guido

Grande attesa come ogni manifestazione per questo vino chiamato ad essere il numero uno sempre e comunque e ancora di più con questa annata difficile sulla carta che giunge per di più dopo la 2013, unico vino italiano premiato da tutte le guide e tutti i critici del mondo. Colore esile meno concentrato ma sempre intrigante, fresco e lucido splendente, naso che pare un affresco cangiate mediterraneo e nordico allo stesso tempo per come unisce note di mora, mirtillo, cassis e carrube, lavanda, rose, pepe nero, cardamomo, vetiver, bergamotto e anice, un tutt’uno elegantissimo che non straborda mai ma si rivela sensualmente ogni volta che ci affacciamo sul bicchiere.

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