degustazione

Pol Roger Champagne Rich

Uno Champagne tornato alla ribalta dopo anni in cui aveva solo pochi estimatori. In realtà in casa Pol Roger è il sontuoso coronamento di un pasto al momento del dessert con alcune divagazioni in aperitivo più che una base per cocktail e miscelati particolari con frutta come quelli che stanno invadendo il mercato in questi mesi.

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Pinot Nero Bressan 2006 Friuli Venezia Giulia

Una meraviglia di pepe e intensità che al naso sembra tutto fuorchè un pinot nero tanto è profonda la mimesi di uno schioppettino. Oltre al pepe nero, al naso si affacciano timidi tentativi di frutta rossa, fragole e lamponi che però necessitano dell’assaggio per mostrarsi nella loro bellezza.

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Gewürztraminer Vendage tardive 2008 Hugel et Fils Alsace AOC

L’altra grande specialità alsaziana ovvero i vini dolci non potevano mancare nella nostra rassegna ed ecco questo prodigioso passito da vendemmia tardiva a miracol mostrare con note intenso e carnose di rosa, lytchess, zafferano, miele, bergamotto e anice ma soprattutto un palato che rifugge la troppa dolcezza per regalare sussulti freschi impressionanti per un vino dolce.

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Il Radicchio Trevigiano

Come si coltiva, come nasce e come si raccoglie una meraviglia della nostra agricoltura. Ce lo racconta Paolo Manzan titolare di Nonno Andrea conserve, nonchè il presidente del Consorzio di tutela Radicchio Trevigiano DOP in questo video durante lo scorso Taste a Firenze.

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Schoelhammer Riesling 2007 cru Schoenenbourg Hugel et Fils Alsace AOC

Eccoci alla scommessa più coraggiosa della famiglia Hugel che estrae 30 filari (poco più di 4mila bottiglie) dal grand cru più famoso dove lavoro per ottenere questa selezione impressionante per ricchezza equilibrio e lunghezza al palato. Note sassose e di petricore sono solo l’inizio di un percorso nella storia per un vino che racchiude strati di spezia, note balsamiche, miele di corbezzolo, tocchi tropicali, albicocca, menta, resina, timo, erbe aromatiche mediterranee ma soprattutto una meraviglia di gusto che passa in rassegna ogni spettro aromatico del vino bianco.

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Gewürztraminer Jubilee 2009 cru Schoenenbourg Hugel et Fils Alsace AOC

La linea “Jubilee” racchiude tutti i vini prodotti da Grand Cru della famiglia Hugel come questo speciale Gewürztraminer che nasce all’interno del famosissimo grand cru Schoenenbourg che da almeno 700 anni è certificato produrre vini di levatura incredibile. Non fa eccezione questo Gewürztraminer che esce sempre 8 anni dopo la vendemmia sul mercato e dimostra come la maggior parte delle persone non consuma vini da questo vitigno nella maniera ottimale ovvero lasciandolo affinare il tempo necessario a sgrossarsi e alla poca acidità del vitigno di avere la meglio sull’estratto e ricchezza.

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Arrivano i Roero Days! a Milano domenica 26 e lunedi 27 per scoprire un grande nebbiolo e un “arneis” che vi sorprenderà!

Non solo perchè sarò personalmente coinvolto (con la tavola rotonda della domenica pomeriggio) ma anche perchè si tratta di un format innovativo e stimolante di presentazione di un territorio, non posso non segnalarvi che il prossimo fine settimana a Milano andrà in scena la seconda edizione dei Roero Days che dopo il successo della prima edizione dei Roero Days (che si è svolta lo scorso anno presso la Reggia di Venaria Reale)  arriva quest’anno a Milano nel bellissimo e funzionale Museo dei Navigli.

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Venerdi 24 marzo Il Grande Bordeaux in Trattoria: Chateau Palmer a Firenze!

Il grande Bordeaux capace di stregare il mondo per tanti secoli è sempre più chiaccherato ma raramente goduto appieno…ecco perchè in collaborazione con Balan distribuzione e Chateau Palmer abbiamo deciso di offrirvi questa serata spettacolare con tutti i sapori di Bordeaux dal bianco al dolce passando per Alter-Ego e il grand vin di Chateau Palmer che per l’occasione ci porterà in assaggio l’annata 2001. (altro…)

Riesling Classic 2014 Hugel et Fils Alsace AOC

Il vino che è più nel cuore di ogni alsaziano resta sempre lui, il Riesling, il principe dei vitigni bianchi. Seppure diviso con la Germania per eccellenza, in Alsazia appare meno austero e più soffice, con quel “nonsocosa” francese che lo fa parlare in maniera diversa a cominciare dall’idrocarburo molto meno marcato.

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