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Champagne Belle Epoque 1998 Perrier Jouët (Jeroboam)

Il formato extrasize da 3litri regala un volume e una dimensione incredibile a questa cuvèe formidabile, soprattutto nelle annate eleganti e sottili. Naso perfetto con tutti gli elementi dal floreale dolce al fruttato saporito passando per una gamma di spaziature orientaleggianti dalla curcuma al curry passando per zafferano e sandalo. Davvero caleidoscopio il naso ma niente al confronto della polpa e succosità del palato con una eleganza e un equilibrio mirabile di ogni parte.

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Champagne Blason Rosè Perrier Jouët e Stracci al Cinghiale

Un rosato soprendente fine delicato e freschissimo al naso ma che è pronto a sorprendere in bocca per vinosità e grinta per una cuvèe gastronomica di livello superiore. Un 25% di chardonnay nobilità e alleggerisce un 75% di uve rosse tra pinot nero in maggioranza e pinot meunier di cui un 15% di vino rosso dalla zona di Bouzy.

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Champagne Belle Epoque 2008 Perrier Jouët

La regina indiscussa di eleganza tra le Cuvèe prestige in Champagne è certo questa grande etichetta impreziosita dal disegno di Emile Gallè del 1902 in stile art nouveau che preconizza dal fuori la nota floreale dominante del vino. Tiglio, glicine e mirabelle, poi note agrumate di pompelmo e mandarino più vaniglia e cipria, lavanda, timo e mentuccia a comporre un naso complesso e accattivante con margine di evoluzione notevole come si compete ad una grande annata come questa.

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Champagne Grand Brut Perrier Jouët e Tartare di Capriolo

La cuvèe maison di Perrier Jouët ha un colore dorato intenso e scintillante e un naso seducente ricco di speziature e sensualità grazie ad un grande apporto di uve rosse e un 20% di chardonnay grand cru che permette di legarsi a doppio filo con l’eleganza e freschezza ovvero i marchi di fabbrica di PJ. In bocca la cuvèe sorprende per corpo e vinosità con rimandi rossi e neri fruttati che appagano il sorso senza stancare mai.

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La cucina per la Belle Epoque, i piatti Champagne di Paolo Gori

Lo scorso venerdi in trattoria è andata in scena una serata straordinaria mai vista prima, forse la nostra più ambiziosa finora per abbinamenti e preziosità dei vini in tavola  Lo Champagne Perrier Jöuet con la loro grande bollicina Belle Epoque in una sua espressione verticale che va dall’anteprima della straordinaria 2008 fino alla meraviglia della jeroboam della 1998 passando per l’evoluzione e complessità della 1999. Oltre a loro il Grand Brut e il Blason Rosè su cui Paolo Gori si è sbizzarrito in abbinamenti fitti di rimandi aromatici e gustativi con grassezze e untuosià bel calibrate.

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Alla Fattoria di Maiano vi presentiamo Champagne Canard Duchêne il 25 Giugno per God Save The Wine!

Una scampagnata di fine giugno è l’occasione migliore per fare nuovi incontri, se poi sono con le bollicine…Vi presenteremo il 25 giugno alla Fattoria di Maiano una maison da sempre legata alla Montagne de Reims e ai suoi riti, fu fondata nel 1868 dal bottai Victor Canard e sua moglie Léonie Duchêne che apparteneva ad una famiglia di agricoltori. Ben presto divennero fornitori ufficiali della casa imperiale russa,  l’aquila incoronata a due teste che orna tutte le etichette della maison dai primi del ‘900 è proprio l’emblema della famiglia imperiale russa. (altro…)

Ottantacinque anni di amore Italia-Francia con un compleanno da Renoir a Torino

Francia e Italia, e ancora di più la sua vecchia capitale Torino, sono sempre state vicine e quasi contigue per assonanze ma soprattutto sensibilità. Non è forse un caso che alcuni dei sodalizi commerciali e di distribuzione più importanti d’Italia per quanto riguarda lo Champagne sia quello tra Sagna e la Maison Louis Roederer. Non lo  di certo che attorno a questo siano negli anni maturati altri importanti accordi come quello con Baron de Ladoucette, con Chateau Trotanoy, il Cognac Delamain e l’Alsazia di Schlumberger. Invece delle candeline, tanti grandi vini e un’ambientazione da favola ovvero la mostra di Renoir al Gam aperte per l’occasione. (altro…)

Heres Day and Pinchiorri Night

L’occasione non ufficiale di festeggiare i 40 anni di Pinchiorri e i 10 di Heres Distribuzione val bene un lunedì sera speciale con una visita privata e personale della nuova sistemazione della cantina più famosa d’Italia e forse del mondo, ovvero quella di Giorgio Pinchiorri. E non potevano mancare le creazioni estratte dall’ultimo menu di Annie Feolde, realizzate da Italo Bassi e Riccardo Monco. Serata tra produttori, ottima per fare il punto sul momento particolare e rilanciare voglia di star bene attorno ad un desco che come sempre riesce a coniugare lusso e familiarità come pochi. (altro…)

Il sistema di qualità Toscana tra Bolgheri, Montepulciano e Montalcino: parla Metina Selezioni

Con Stefano della Giovampaolo di Metina Distribuzione due parole sulla triade di realtà toscane che sostengono il vino regionale ma anche italiano all’estero, dalla tradizione di Montepulciano con Poggio alla Sala e Montalcino con la “novità” Piancornello (bio sotto Sant’Angelo in Colle versante verso la Maremma) fino a Bolgheri con Fornacelle (ancora a conduzione familiare) che rappresenta la sfida di modernità del sistema, vinta da molti punti di vista.

Ecco l’intervista durante lo scorso God Save the Wine.  (altro…)