valentini

Trebbiano d’Abruzzo e il suo giocare da outsider nel vino italiano

Cosa significa essere un outsider nel vino italiano oggi? Metti ad esempio il Trebbiano d’Abruzzo (al pari dei suoi fratelli trebbiano toscano e il cugino francese ugni blanc, l’uva da cui nasce il cognac) : non ha profumi suoi tipici varietali come altre varietà bianche e tutto quanto troviamo nel bicchiere nasce dalla fermentazione e dal suo affinamento. Dimostra inoltre una grande dipendenza  dal clima, dall’altitudine a cui viene coltivato e dai suoli calcarei e in parte argillosi che in tante nostre regioni sono però dedicati a rossi importanti…

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Enogenio 2009: “che di dolcezza i sensi lega”

Non c’è bisogno di scomodare il Petrarca per ricordare la bellissima degustazione alle Terme del Tettuccio di Montecatini (qui tutte le foto) però uscire dalla sala con ancora nei sensi la straordinaria aromaticità e incanto di Yquem 2003 che quasi riassumeva in sè metà dei vini appena assaggiati e trovarsi davanti questa scritta è stato un momento davvero emozionante. Poi la musica, il pianoforte, la tranquillità di un pomeriggio di sabato toscano termale…come rinascere in pratica con sensi nuovi.

Qualche vino da brivido, quasi niente al di sotto delle attese, tante sensazioni  e momenti da fissare il prima possibile. Ecco le mie note:

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Salon 1996, Dom Perignon Oenoteque 1995 e Cristal Rosè 2000: non siamo certo nati per soffrire

Continua la crescita qualitativa delle degustazioni Ais Toscana con il grandissimo ritorno di Enogenio a Montecatini, con un parterre di vini da far tremare i polsi…Non bastassero i nomi da 90 nel titolo che ve ne pare di Valentini, Le Macchiole Messorio, Gaja Sorì San Lorenzo, Amarone dal Forno? E un finale con Chateau d’Yquem 2003 ce lo vogliamo negare?

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