Valpolicella versione estiva giovedi 21 Luglio con Tenuta le Luci al God Save The Wine Hotel Baglioni Firenze

Pia Martino è una donna che sa il fatto suo e si dimostra sempre originale e coinvolgente e quando parla d’Estate la sua azienda veneta anche se ha il cuore in Valpolicella ha tante risorse enoiche e suggestioni cui attingere come capirete benissimo nella nostra serata in terrazza giovedi 21 luglio al Grand Hotel Baglioni di Firenze. Siamo infatti a Cellore d’Illasi con vigneti e oliveti in due diverse località della Val d’Illasi: Cellore e Campiano dove le escursioni termiche del territorio diventano elemento di elaborazione di aromi secondari, nel caso delle uve e di acidità per le olive.

Non solo vino ma anche molta importanza quindi ad olio perchè entrambi nascono dall’impegno e dalla ricerca della qualità. Questi luoghi sono speciali per molti motivi ma specialmente perchè qui la natura incontaminata si veste di colori…e di luci che disegnano il paesaggio nelle diverse ore del giorno e della notte con sorprendenti modulazioni cromatiche mai uguali.

le luci gamma

Pia Martino ama dire che sono prorio le emozioni davanti alla magia di queste luci ad aver ispirato il nome Tenuta Le Luci per l’Azienda, luce che non mancherà nei prossimi mesi e seguiamo i suoi consigli per vivere al meglio la stagione estiva in arrivo!

1) La tendenza del vino per l’estate 2016, o meglio cosa impareremo o dovremmo imparare di nuovo sul vino di questa estate.

Il vino dell’estate 2016 sarà interazione, esperienza, condivisione. L’approccio al vino diventa easy ma non semplicistico, immediato ma non inconsapevole, personale ma senza protagonismi. Incontreremo vini preferibilmente da piccole produzioni, con strutture più leggere a fare da discriminante, facili da abbinare, buoni ed economici. Ancora una volta i protagonisti saranno il territorio ed il gusto che vira più sul varietale, preferibilmente conosciuti per esperienza sul campo attraverso visite e l’interazione non più solo virtuale con i produttori. Cambia anche la comunicazione che diventa minimal e trasparente. Il vino di quest’estate non sarà più quindi solo l’immediato piacere dei sensi ma una conoscenza a più dimensioni in cui il gusto personale non cede il passo ai suggerimenti glamour. Ma l’elemento fondamentale resta la sostenibilità che soddisfa l’esigenza sempre più sentita di benessere. Occhio quindi alle produzioni rispettose dell’ambiente e ai vini che ne sono il riflesso. Il green si impone come scelta etica e sottolinea il fatto che non sono solo i produttori ad essere responsabili verso la terra che li ospita ma che anche i consumatori ne hanno una parte con le loro scelte.

 

2) Abbinamento di luogo al piatto: il più bel luogo dove vorresti che fosse bevuto un tuo vino in questi mesi e un abbinamento insolito con un piatto che dovremmo provare.

Norvegia. Preikestolen, “pulpito” in Italiano. Una piattaforma rocciosa che fa un salto di 600 metri nel blu intenso del Lysefiord. Si trova nella contea di Rogaland a 25 km dalla città di Stavanger. Uno strapiombo mozzafiato. Immagino la gente seduta sul ciglio della roccia a guardare il vuoto con in mano un bel bicchiere del mio Igt Ratagiò bianco, blend di Chardonnay, Pinot Grigio e Garganega coltivati a quasi 500 metri di altezza sull’altopiano vulcanico di Cazzano di Tramigna, denominazione Soave. L’abbinamento è per verticalità, l’altezza della falesia con quella della freschezza, della mineralità e della sapidità del vino in una struttura ben bilanciata. Se poi soffriamo di vertigini e vogliamo restare con i piedi per terra allora proviamolo seduti in riva al mare con un carpaccio di salmone condito con polvere di liquirizia ed accompagnato da un’insalata di rabarbaro e scaglie cioccolato bianco.

 

3) Estate tempo di tormentoni: una canzone che si abbini ad un tuo vino.

Depeche Mode, “Soothe my soul”. Dal sound blues industrial all’atmosfera irriverente è un pezzo che ricorda molto gli esordi della band quando le sonorità avevano una certa severità ed i testi erano pieni di trame da decodificare. Un pezzo ricco di sfumature. Rispecchia molto il nostro Ratagiò bianco che vuole essere quell’espressione che poco cela di se stessa del territorio, un bianco da suoli vulcanici ed altezze insolite per la zona, dai profumi varietali riconoscibili alla trama energica della struttura che si mostra lentamente, sensualmente.

 

Vini in degustazione

Amarone della Valpolicella Classico 2005

Ripasso della Valpolicella 2009

Soave Doc 2015

Ratagiò Bianco Igt 2013

 

Tenuta Le Luci

Via Ratarie,5

37031 Illasi  (Vr)

Tel 340 0008605

E-mail [email protected]

http://www.tenutaleluci.it/