Vini senza Trucco per lo Scudetto del Vino, Giulia Graglia e la sua distribuzione a God Save The Wine 27 ottobre Firenze

Con grande piacere ospiteremo al prossimo God Save The Wine tra Firenze e Torino la distribuzione vini Senza Trucco! E’ un progetto che riunisce in se’ le due grandi passioni di Giulia Graglia e Marco Fiumara ovvero cinema e vino.  Nel 2011 hanno avuto l’idea di girare un documentario sulle donne del vino naturale, intitolato Senza Trucco (lo abbiamo presentato tante volte qui su VinodaBurde) e di creare un blog con lo stesso nome, due cose che hanno permesso di essere conosciuti in giro per il mondo grazie al grande passaparola nato attorno al film, riuscitissimo nell’unire passione per il racconto delle persone e per il vino in sè.

Al centro di tutto c’è sempre stata la ricerca della qualità, sia cinematografica che enologica. Un progetto che è nato quasi per gioco, in piccolo, per diventare grande e plurisettoriale quasi  da solo, diremmo in maniera “naturale”, appunto. Nel dicembre del 2013 Senza Trucco è infatti diventato anche il nome di una distribuzione di vini naturali che opera su Torino e si sta allargando a tutto il Piemonte e a Milano trasferendo nella scelta dei produttori e dei vini la stessa lente usata per girare il film che li ha fatti conoscere. La passione, si sa, non ha limiti e poco per volta le aziende che Giulia e Marco rappresentano sono aumentate, fino ad arrivare a a più di trenta. Abbiamo pescato con molto interesse dal loro catalogo per proporvi tre realtà molto particolari dal Piemonte anche se oggi il loro catalogo presenta anche molte interessanti realtà da tutta Italia attirati da un modo di comunicare che è insieme moderno e antichissimo allo stesso tempo.

Carussin (San Marzano Oliveto AT)

 

L’azienda agricola CARUSSIN nasce nel 1927 a S. Marzano Oliveto, un piccolo Comune situato sulle colline tra Nizza Monferrato e Canelli. Inizialmente l’azienda è composta da un cascinale con 4 ettari di vigneto, che si espande successivamente, con l’acquisto di una seconda cascina di 2 ettari.  Negli anni che seguono viene sempre maggiormente incrementata la vocazione vitivinicola dell’azienda, estirpando le piantagioni di mele, ed impiantando nuovi vigneti, principalmente di Barbera d’Asti; fino a raggiungere l’attuale superficie vitata che è di 13 ettari. Attualmente Luigi e Bruna “innestano i loro sogni” sulla realtà ereditata, applicando la loro filosofia di Vita. Con Luca e Matteo si completa il gruppo di famiglia. Con il progetto del Birrificio Clan!Destino? Luca Garberoglio ha deciso di proseguire a modo suo, con il suo stile, il cammino della sua Famiglia nel mondo del buon bere, dando il via ad una produzione di birra artigianale.

Dal 1984 anni non vengono impiegate sostanze nocive per la natura sull’intera superficie e i vigneti vengono condotti con il metodo biodinamico moderno, buona pratica che si estende, successivamente, in cantina.

 

1- Il Vostro Vino in che ruolo gioca? Raccontaci come giocherebbe un tuo vino sul campo da calcio dell’italia e a quale giocatore assomiglia…

I vini Carussin privilegiano sempre eleganza freschezza senza mai voler esagerare in concentrazione e corpo quindi di certo sarebbero ali leggiadre e scattanti!

2- Avremo grandi ingredienti di stagione, funghi e tartufi, raccontaci il piatto con questi ingredienti dove il tuo vino ha dato il meglio di sè o la tua ricetta preferita!

Un classico del Piemonte di stagione ovvero la Barbera Asinoi con i funghi fritti con tanti rimandi ai frutti e sensazioni di bosco e la freschezza della barbera a tenere a bada untuosità e grassezza del fungo!

 

Vini in degustazione

Barbera d’Asti DOCG Asinoi 2014

Filari Corti 2015

 

Azienda Agricola Carussin di Bruna Ferro

Regione Mariano, 27 – 14050 San Marzano Oliveto (AT), Piemonte

Tel 0141.831358 – 340.5012637

Sito web: www.carussin.it

 

Rocco di Carpeneto – Carpento AL –

 

 

Rocco di Carpeneto – vini d’Alto Monferrato è un’azienda vitivinicola a conduzione biologica sita a Carpeneto (Al), in un pianalto posto tra le dolci colline dell’Alto Monferrato. La produzione è concentrata su soli vitigni autoctoni (dolcetto, barbera, cortese, nebbiolo, albarossa). Rocco di Carpeneto è socio FIVI, VinNatur, Sorgente del Vino e del Consorzio di Tutela dell’Ovada docg. I vigneti di Rocco di Carpeneto sono situati quasi al confine con il comune di Rocca Grimalda, su di un vasto pianalto del fluviale antico, modellato con dolci vallecole e compluvi appena accennati, a una quota media di 270 m. s.l.m. L’intera zona è storicamente vocata alla viticoltura I vigneti da cui provengono i vini sono trattati esclusivamente con rame e zolfo, e concimati con il sovescio di varie specie leguminose: la vendemmia è effettuata rigorosamente a mano, in piccole cassette.

Rocch è nome di regione a Carpeneto d’Acqui, che era chiamata così fin dal 1458, ed anche prima, quando il culto di S. Rocco non esisteva, e non potevasi darne il nome alla regione. “In rucchis et spissis communis Carpeneti, nemo audeat incidere aut incidi facere, Horri in basco vale spina, ed orrok spineto” dice una rubrica. La località ora piantata a vigne, fu in tempi antichi uno spineto, che si lasciava crescere verso il confine alessandrino.

Vini di certo pronti a scendere in campo nella nostra grande sfida! Ne parliamo con Paolo Baretta:

1- Il Vostro Vino in che ruolo gioca? Raccontaci come giocherebbe un tuo vino sul campo da calcio dell’italia e a quale giocatore assomiglia…

Per il Losna non pensiamo a un singolo calciatore, a un singolo ruolo, ma a un’intera squadra: il Lanerossi Vicenza del mitico campionato 1977-1978, quello di Paolo Rossi, del magistrale Carrera, dello scalpitante Filippi..una squadra che a sorpresa, inattesa da tutta la critica, si trasformò in una macchina da gol, 50 a fine campionato, giungendo seconda a un passo dalla Juventus, attirandosi un’onda crescente di simpatia generalizzata.. ricordò poi Giambattista Fabbri, l’allenatore del Lanerossi tra il 1976 e il 1979: “Ebbi l’onore che Gianni Brera venne in spogliatoio a congratularsi e disse: “Veramente, non avrei mai creduto che una squadra di provincia giocasse al calcio come ha giocato il Vicenza””..ecco, a quel Vicenza sorprendente, fuori dagli schemi, capace di un gioco coraggioso e irrispettoso di gerarchie stantie puntualmente demolite sul campo, ci piace accostare il nostro Losna –immaginandolo intimo di un cross secco di Filippi dopo un’ubriacante e anarchica galoppata sulla fascia, a servire in area l’agile, felpato Paolo Rossi micidialmente di nuovo in goal.  La Rapp Barbera, invece, la accostiamo a Rombo di Tuono, per restare in ambito breriano, il potente, mai domo, tagliente Gigi Riva..per la sua concretezza inarrestabile in campo, sempre fisicamente travolgente nel puntare direttamente lo specchio della porta, quasi abbattendo gli avversari e i loro schemi difensivi: ma anche per la sua determinata coerenza nel rimanere legato, lui lombardo di provenienza, alla terra della squadra che l’aveva accolto, il Cagliari, cui non solo regalò l’unico, strepitoso, irripetibile scudetto della storia ma anche un attaccamento che nemmeno le montagne di soldi offerte dai grandi club riuscirono mai a smuovere..così è per noi la Rapp, diretta come una rasoiata, fedele all’indomita acidità del vitigno, allergica a ogni compromesso

 

2- Avremo grandi ingredienti di stagione, funghi e tartufi, raccontaci il piatto con questi ingredienti dove il tuo vino ha dato il meglio di sè o la tua ricetta preferita!

Tornando al Losna, la sua piena espressione è raggiunta  in accoppiamento a una battuta di fassona al coltello, con solo un goccio di extravergine maremmano -connubio di eleganza e potenza. E’ invece una rosticciata di patate di montagna, come quelle di Rotzo in altipiano asiaghese, e ovoli dei rudi boschi delle colline preappeniniche delle nostre zone, a un passo dal mare di Liguria, a esaltare appieno la Rapp e il suo spirito dionisiaco, mescolando ricordi e suggestioni di Mario Rigoni Stern e di Davide Lajolo

Vini in degustazione:

  • Losna 2014 Dolcetto di Ovada DOCGVini in degustazione:
  • Rapp 2013 Barbera del Monferrato Superiore DOCG

ROCCO DI CARPENETO

STRADA CASCINA ROCCO 500

15071 CARPENETO (AL)

 

[email protected]

ROCCODICARPENETO.IT

 

Filari e Radici – Renato Buganza (Piobesi d’Alba, CN)

Filari e Radici è una piccola cascina a conduzione familiare, si trova sulle  colline  di Mombaruzzo; i suoi terreni sono situati nella zona di salvaguardia denominata “Bosco delle Sorti – La Communa”. L’azienda è condotta  da Simone Roveglia con il metodo di agricoltura biologica, proprio per l’amore ed il rispetto verso l’ambiente e la salute dell’uomo. L’azienda non coltiva solo la vite ma anche  frutteti e ortaggi, utilizzando prevalentemente varietà antiche ed autoctone. Inoltre dai boschi presenti in azienda vengono raccolti fiori e frutti spontanei. In azienda è presente un  laboratorio dove vengono preparate conserve casalinghe, con ricette recuperate dalle tradizioni delle zone, tra cui potrete trovare la Cugnà, la confettura di zucca bianca, quella di bacche di rosa canina, quella di fiori d’acacia, il Bagnet russ ed altre conserve, tutte prodotte con tecniche artigianali, senza l’uso di alcun tipo di additivo e conservante. La frutta e la verdura, come i fiori e le bacche utilizzati, vengono raccolti e lavorati in piccoli lotti in modo da garantire una costante freschezza dei prodotti utilizzati.

La cantina presente in azienda, recentemente ristrutturata, permette di vinificare direttamente la produzione viticola, con stile semplice, rispettoso delle tradizioni e della naturalità dei processi di lavorazione.  Inoltre in azienda viene riproposta la merenda sinoira come momento conviviale per riscoprire i piatti e le tradizioni contadine; ma soprattutto come possibilità per un gruppo di amici  o una famiglia di incontrarsi in un luogo tranquillo, immerso nel verde.

 

1- Il Vostro Vino in che ruolo gioca? Raccontaci come giocherebbe un tuo vino sul campo da calcio dell’italia e a quale giocatore assomiglia…

I vini che produco mi assomigliano per carattere, pur non essendo un’appassionato di calcio credo che potrerbbero essere degli ottimi giocatori a tutto campo: sia un tenace difensore delle tradizioni, di uno stile di vinificazione pulito e artigianale, dell’ambiente che un grintoso attaccante pronto a portare a segno il gol, per raggiungere il proprio obbiettivo.

2- Avremo grandi ingredienti di stagione, funghi e tartufi, raccontaci il piatto con questi ingredienti dove il tuo vino ha dato il meglio di sè o la tua ricetta preferita!

Il piatto ideale per il Freisa d’Asti DOC Superiore è sempre quello, ovvero funghi porcini fritti.

 

Vini in degustazione

  • Pinot Nero Bandì Monferrato Rosso DOC 2013
  • Barbera d’Asti DOCG Matota 2014
  • Freisa d’Asti Doc Superiore Ribota 2014

 

Indirizzo: Via Parancone, 2 – 14046 Mombaruzzo (AT)

Contatti: Tel. 0141.77078