Vino e Creatività, ne parliamo il 25 settembre per God Save the Wine a Prato all’Opificio JM!

Riapre i battenti dopo un mesetto di ferie il festival itinerante God Save The Wine e facciamo tappa fuori città ovvero a Prato in quel posto molto particolare dove incontrammo John Malkovich e ci siamo sempre ripromessi di tornare a parlare di vino in maniera creativa. Lo faremo finalmente il prossimo 25 Settembre all’Opificio JM  in compagnia di tutti voi e i nostri fantastici ospiti vinosi.Non potrebbero essere due termini più distanti la creatività spesso spericolata che accompagna il marketing al giorno di oggi e i riti antichi tramandati di padre in figlio che spesso accompagnano il modo di produrre il vino. Ma a pensarci bene come spesso accade quando ciò che viene prodotto è a metà tra arte e artigianato di livello (cucina, cinema, musica) ecco che anche creatività e vino risulti un binomio inscindibile che accompagna il cammino dell’uva e dell’uomo.

Dio creò l’uva, i lieviti e il legno delle botti, ma senza la mano e l’inventiva umana non avremmo mai avuto il vino!

Inventiva e genio che nel corso dei secoli hanno perfezionato questa bevanda e fatto scoprire meravigliose aree vinicole, magari all’apparenza improbabili. Basti pensare allo

Champagne, oppure a certe zone torride del meridione o ad alcune isole del mediterraneo.

Quando invece il terroir (l’insieme di fattori che costituiscono l’ambiente di nascita di un vino e quindi terreno, clima, vitigno, intervento umano e tradizione) è quello ideale per la vite, ecco che il vino nasce e cresce e spesso si impone. Ma presto i vini di  quella zona si moltiplicano e il mercato si affolla e i produttori devono distinguersi per qualità e iniziative che mettano in luce aspetti salienti del loro lavoro. Ecco quindi che diventa decisiva la capacità di presentarsi e farsi conoscere.

Come in molte attività umane, spesso è più importante come si comunica qualcosa, piuttosto che cosa si comunica. Quasi tutti i produttori italiani hanno lavorato duramente per recuperare un enorme distanza dai cugini francesi in termini di qualità dei vini, piacevolezza, tecnica, pulizia, assenza di difetti e longevità. Purtoppo non altrettanta attenzione è stata dedicata promozione e comunicazione come ha fatto notare recentemente anche la famosa giornalista inglese Jancis Robinson parlando ai produttori italiani. Ma i tempi sono maturi perchè qualcosa cambi e chissà che la riscossa dell’Italia non passi proprio dall’utilizzo creativo dei nuovi canali di comunicazione come il mobile, i tablet, le app che oggi consentono una inedita contaminazione tra comunicazione del vino e musica, moda, stile, creatività.

A God Save The Wine, per la prima volta a Prato,  si assaggia e verifica di persona, si ammirano idee di territorio come lo Champagne, forse la regione dove la creatività umana dai tempi di Dom Perignon in poi si è più industriata per creare un brand di territorio che certificasse l’unicità della creazione enoica di una regione, oppure la Valpolicella con la tradizione delle arele e dei vini dolci da uve passite ha portato all’idea dell’Amarone, uno dei successi più straordinari del vino italiano degli ultimi decenni o ancora un territorio come la Valdelsa, giusto un pelo fuori dallo storico Chianti Classico ma ricco di fermento e di idee innovative dentro e fuori la bottiglia.

Nel Chianti Classico stesso, le idee e la convinzione di un consorzio e di tanti produttori ha fatto sì che un vino conosciuto in tutto il mondo ma sinonimo di vino comune, abbia saputo elevarsi al rango di vino di qualità indiscussa.

E in una Toscana dove il sangiovese veniva ovunque mescolato con altri vitigni, come avreste ritenuto l’idea di un farmacista di Montalcino di produrre un vino solo da uve sangiovese e per di più avere l’ardire di venderlo dopo anni di affinamento in botte?

Sempre in Toscana, vogliamo rammentare tutte le idee nate e sviluppate in quel laboratorio a cielo aperto che si è rivelata la Maremma? Dal “solo” Morellino fino alla riscoperta del Vermentino e ancora idee originali di utilizzo dei vitigni internazionali come Cabernet e Merlot.

Altro territorio storico e classico è quello friulano dove stavolta è una etichetta carta geografica a scombussolare equilibri e dinamiche di mercato riportando il Collio e Rosazzo nella mappa mentale del pubblico.

Altra tappa in Emilia, dove il Lambrusco ha permesso sperimentazioni in ogni direzione e che oggi comincia a dimostrare le sue potenzialità di vino di classe e di soddisfazione in ogni occasione ma senza perdere per fortuna la capacità di mettersi in gioco e sapersi ogni tanto non prendersi sempre sul serio.

Insomma, come vedete, un piccolo universo di idee forse spericolate, coraggiose che hanno visto nascere grandi vini e portato grande lustro alle regioni del vino da cui provengono.

Lista vini in degustazione:
Lista Vini GSTW 25 Settembre Prato JM

 

Champagne Piper Heidsieck

  • Brut Reserve
  • Brut Sauvage Roposè
  • Rare 2002

Badia a Coltibuono (Gaiole in Chianti, SI)
Chianti Classico Badia a Coltibuono 2010
Chianti Classico Riserva Badia a Coltibuono 2008
Sangioveto IGT Toscana 2009

Cecchi (Castellina in Chianti, SI)
Vermentino Litorale Valle delle Rose IGT 2012
Bonizio IGT Toscana 2012 Merlot e Sangiovese (screwcap)
Morellino di Scansano Valle delle Rose DOCG 2011

Cleto Chiarli (Castelvetro di Modena, MO)
PREMIUM Mention Honorable Lambrusco di Sorbara DOC
“Vigneto Cialdini Lambrusco Grasp. di Castelvetro DOC
Rosè Brut de Noir – da uve Grasparossa V.S.

Mastrojanni (Montalcino, SI)
Rosso di Montalcino DOC 2011
Brunello di Montalcino DOCG 2008
Brunello di Montalcino Vigneto Loreto DOCG 2007

I Balzini (colle val d’Elsa, SI)
I Balzini White Label 2009
I Balzini Red Label 2011
I Balzini Green Label 2012
I Balzini White Label 1998

Cantine Ceci (Modena, MO)
Otello NerodiLambrusco
Otello Rosé
Otello DRY Wine Color Therapy
Terre Verdiane Lambrusco

Livio Felluga (Cormons , GO)
– Abbazia di Rosazzo 2011 DOCG Rosazzo
– Pinot Grigio 2012 DOC Friuli Colli Orientali
– illivio 2011 DOC Friuli Colli Orientali

Agricola San Felice
Campogiovanni Brunello di Montalcino DOCG 2008
Ancherona Chardonnay IGT Toscana 2011
IL GRIGIO Chianti Classico Riserva Docg 2008
Vigorello Toscana Igt 2010

Masi (Valpolicella, VR)
Masianco Pinot Grigio e Verduzzo delle Venezie IGT 2012
Campofiorin Rosso del Veronese IGT 2009
Costasera Amarone della Valpolicella Classico DOC 2009

 

Tenuta di Canneto (Monteverdi Marittimo, PI)
Santabarbara, IGT Toscana 2011
Syrah Podere Le Vizzate, IGT Toscana 2011
Rosso Podere Le Croci, IGT Toscana 2011

Info e prenotazione [email protected] o direttamente presso

Opificio JM P.zza San Marco, 39, 59100 Prato, Italia

ph: +39 0574 870500 e-mail: [email protected]