Il vino torna in campagna con God Save The Wine alla Fattoria di Maiano il 25 Giugno a Fiesole!

God Save the Wine torna in campagna come ogni anno nel contesto unico della Fattoria di Maiano, uno di quei posti dove il vino si trova nel suo ambiente naturale e tradizionale, un luogo fresco poetico e umano dove tutto sembra più semplice e naturale, anche bere in buona compagnia…

chiostro buffet maiano

Non possiamo nascondere infatti che il vino negli ultimi anni sia stato portato ovunque e in qualsiasi situazione dalle consolle delle discoteche fino in cima ai grattacieli d’Europa, sulle passerelle della moda e in mezzo ai mobili di design più impensabili e molto poco degustato nel suo luogo d’origine ovvero i campi e le fattorie attorno alle quali il vino viene prodotto. Ogni anno, e l’abbiamo appena vissuto lo scorso 25 maggio con Cantine Aperte, il popolo italiano pare riscoprire questo piacere salvo poi scordarselo poco dopo, quanto sia bello legare un’esperienza di viaggio e di turismo con la degustazione di un bicchiere di vino e scoperta del mondo che sta attorno a questo.

chiostro maiano 1 donne

Ce lo dimentichiamo spesso nei nostri pic-nic e nei nostri ritrovi se è vero che siamo all’ultimo posto in Europa per consumo di alcol. Di per se non è una cattiva notizia in realtà visti i gravi problemi di alcolismo che hanno altri paesi ma può anche essere visto come un campanello di allarme per i consumi dei giovani per i quali il vino non rientra più nella dieta quotidiana. Nessuno rimpiange, per carità, i tempi della fame e della povertà dove i 100litri pro capite all’anno di vino rimpiazzavano calorie e sostentamento che dal solo cibo non riusciva ad arrivare, ma di certo il caro vecchio fiasco o bottiglia di vino a tavola in famiglia è sempre più raro e questo ci spiace. Dalla vita quotidiana il vino è diventato elemento di eccezionalità se non di lusso e anche oggetto sociale capace di suscitare discussioni, far nascere tribù e gruppi di fanatici di una o l’altra tipologia come dimostrano le ultime polemiche e discussioni sui vini cosiddetti naturali. Proprio sull’equivoco “naturale” si sono scaldati gli animi tra quanti lo reputano un prodotto ancora oggi fortemente agricolo e  contadino e quanti invece lo vedono come una evoluzione moderna di un prodotto agricolo e come tale foriero di connotazioni diverse. Ma entrambe le parti dello schieramento lo reputano un elemento centrale della nostra cultura e del nostro vissuto quotidiano. Dai tempi del “vino del contadino” di acqua sotto i ponti ne è passata tanta e non possiamo pensare che il vino possa essere comunicato e vissuto con la stessa semplicità e “naturalezza” di allora ma di certo occorre evitare tante delle esagerazioni che il mondo del vino ha tributato a questa bevanda negli ultimi anni fino ad allontanarlo da chi lo reputa ormai un prodotto troppo complicato da scegliere e da bere.

bicchiere panorama maiano gstw

La missione di God Save The Wine è proprio questa, e il contesto campagnolo ci piace ed è un abbinamento che riproponiamo volentieri perchè la riscoperta del vino quotidiano vuol dire riscoprirlo come discreto e placido compagno di molti momenti della nostra vita, un qualcosa che ci aiuta a sottolineare alcuni momenti e spesso a renderli indimenticabili.

Come ci insegna lo Champagne, sempre presente ai nostri eventi, dove il territorio dove una maison nasce e si sviluppa è fondamentale per l’impronta e lo stile che i vini porteranno sempre con sè ma allo stesso tempo riesce a staccarsi dal mondo in cui nasce per farsi simbolo universale di festa e piacevolezza. Ma anche in casa nostra gli esempi della Maremma, del Dogliani con il suo Dolcetto piemontese vino quotidiano per eccellenza, del Chianti Classico che con il fiasco e la sua immediatezza senza banalità hanno conquistato il mondo sono casi interessanti ed esemplari per dimostrare che il vino italiano al suo meglio riesce sempre ad essere allo stesso tempo un prodotto contadino che riassuma storie e aneddoti del nostro paese e allo stesso tempo capace di mostrare al mondo un modo di vivere “italiano” al passo con i tempi, un qualcosa di sempre più importante per tutta la nostra economia.

Ecco tutti i vini e le aziende che incontreremo:

Lista Vini GSTW 25 Giugno Fiesole

Vini in Degustazione:

Il Grillesino (Magliano in Toscana, GR)
Scalavite Bianco Costa Toscana IGT 2013
Ciliegiolo Toscana IGT 2013
Morellino di Scansano DOCG 2012
Ceccante Toscana IGT 2009

Champagne Canard Duchêne (Ludes, France)
Cuvée Leonie Green
Cuvée Leonie Brut Rosè,
Grand Cuvée de Lys Charles VII Blanc de Blanc.

Castello di Volpaia (Radda in Chianti, SI)
Vermentino Maremma Toscana DOC 2013
Chianti Classico DOCG 2011
Coltassala Chianti Classico DOCG 2010

Terenzi (Montedonico – Scansano, GR)
– Morellino di Scansano DOCG 2012
– Morellino di Scansano Riserva 2010
– Morellino di Scansano Riserva “Madrechiesa” 2010
– Bramaluce IGT Toscana 2010 Sangiovese e Syrah
– Francesca Romana IGt (Sangiovese, Merlot e Cabernet)

Clavesana Siamo Dolcetto (Dogliani, CN)
Clavesana Dogliani 2012
Il Clou Dogliani Superiore 2011
Allagiornata 587 (Dogliani Superiore) 2010
Langhe Nebbiolo 2011
Langhe Chardonnay 2013

Champagne Paul Goerg (Vertus, France)
Champagne Brut Tradition
Champagne Blanc de Blancs

Castello Banfi (Montalcino, SI)
Banfi Brut – Metodo Classico
La Pettegola 2013, Toscana IGT
Aska 2012, Bolgheri Rosso DOC
Poggio alle Mura 2009, Brunello di Montalcino Selezione DOCG

Tommasi (Valpolicella, VR)
Tommasi AMARONE della Valpolicella docg 2010
Tommasi RAFAèL Valpolicella Superiore doc 2012
Le Fornaci Lugana doc 2013
POGGIO AL TUFO Vermentino Toscana IGT 2013
POGGIO AL TUFO Alicante Toscana IGT 2011

Menu a cura del Ristorante della Fattoria!

Costo della serata 25 euro, info e prenotazioni a [email protected]  e

Fattoria di Maiano

Via Benedetto da Maiano, 11 – 50014 Fiesole – FI
Tel. 055 599600 – Fax 055 599640
[email protected]

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