Hypertrattoria è il primo festival e movimento dedicato alla trattoria contemporanea, che debutta a Roma a maggio 2025. Ideato da Stefano Costi, Simone Brengola e curato da Laura Lazzaroni, mira a celebrare ed evolvere la trattoria italiana, unendo tradizione, alta qualità, ricerca e socialità. In attesa del festival 2026 del 2-3-4 ottobre Da Burde ospita alcuni dei protagonisti in una cena epica in trattoria con ospiti speciali da tutta Italia, Federico Sisti di Frangente (Milano), Gianpietro Stancari di Ai Due Platani (Parma), Gabriele Giura (Roscioli, Roma).
Antipasti Animella alla brace e mazzancolla (Frangente Milano) Testa di maiale, scorza amara, calamari e indivia (Frangente) Insalata di nervetti di vitello , asparagina e cipollotti (Ai Due Platani, Parma) Cannolo salato con mousse di ricotta affumicata, composta di datterino e sciroppo di olive (Roscioli, Roma) Primi Piatti Ravioli di fagiano, crema di patate, foie gras e porcini secchi di Borgo Taro, salsa al ginepro (Ai Due Platani) Cacciucco di ceci (Da Burde) Secondo Ricordo di saltimbocca: controfiletto di vitella, Mayo al prosciutto e demi glacée alla salvia (Roscioli) Dolce Zuppa degli inglesi (Da Burde)
Tutto menu compreso 65€ più vini a parte con la partecipazione speciale di Stefano Amerighi e il suo Rodano!
Alberto Chioni racconta la storia di Tenuta Maryamado con la calma di chi ha fatto le cose per bene, senza fretta. Le prime due vendemmie — 2019 e 2020 — sono state vendemmie di prova, di ascolto. Solo dopo la 2020, una volta assaggiato, si è deciso cosa tenere. Nel frattempo i vigneti erano stati rimessi in sesto: potature migliori, cura ritrovata per vigne che erano state un po’ lasciate andare. Alcune meritavano di restare, altre sono state estirpate. I vini rossi che si assaggiano oggi vengono tutti da vigne vecchie — piantate negli anni Settanta, Ottanta, Novanta e nei primi anni Duemila — ritrovate in azienda, rivalorizzate, restituite alla loro dignità. Il rosé è un capitolo a parte. È l’unico vino che proviene già dalle vigne nuove — ed è un vino che, a rigore, non doveva esistere. La vigna è del 2022, la vendemmia è la 2024: si vendemmia sempre dai primi grappoli, per capire cosa sta succedendo. Poi, a dicembre del 2024, ci si è trovati davanti a un tino d’acciaio con qualcosa di inaspettato — un rosé piacevolissimo. Risultato: primo imbottigliamento da 3.000 bottiglie. Nei nuovi impianti sono state messe a dimora uve rosse — Sangiovese, Canaiolo, Colorino, Merlot, Cabernet — e, dopo studi di zonazione, anche uve bianche a base Vermentino, in vista di un futuro vino bianco. Ma torniamo al rosé, perché merita una spiegazione. È un rosé atipico per la Toscana. In questa regione i rosé nascono quasi sempre come salasso del Sangiovese: dopo la pigiatura si toglie mosto dalla vasca per aumentare il rapporto tra liquido e bucce, concentrare il colore, dare struttura. Qui il ragionamento è completamente diverso — nasce tutto dalla vigna. Il Syrah è stato piantato in una parte della tenuta volutamente un po’ più in ombra: un’esposizione che non sarebbe ideale per un rosso, ma che per un rosé è perfetta. Non si cerca struttura, non si spinge sulla maturazione: si cerca frutta, freschezza, acidità. Si lascia più uva in pianta, non si defoglia, si vendemmia presto. Poi in pressa si lavora soffice, prendendo solo la prima frazione del mosto — la più fresca, la più acida — e lasciando andare via tutto il resto. Il vino cerca i 12-13 gradi, non di più. Fermentazione e poi sui lieviti fini fino a marzo: la 2024 è andata in bottiglia a marzo 2025, in commercio da maggio. La 2025 è già imbottigliata e uscirà tra un mese e mezzo. L’azienda è in conduzione biologica integrale. Il progetto punta al recupero agricolo completo e alla biodiversità: non solo vite e olivo, ma anche grano — trasformato in pasta da un pastaio di fiducia con cereale proprio — miele, olio. E per il futuro: una tartufaia di nero pregiato e coltivazione di zafferano. Tutto produzione interna.
Come è al naso questo rosa d’esordio? Un rosé che sa esattamente cosa vuole essere. Nel bicchiere il colore è luminoso, con riflessi che rimandano già a quello che il naso conferma: mandarino, melograno, fragolina di bosco — frutto preciso, nitido, senza sbavature. La bocca è il punto di forza: c’è acidità, c’è freschezza, ma anche una piccola spalla di corpo che lo rende più serio di quanto ci si aspetti da un vino così giovane e da una vigna di due anni. Divertente, nel senso migliore del termine — un vino che non si prende troppo sul serio ma non delude mai. L’abbinamento ideale non è solo la bruschetta — anche se ci starebbe benissimo. Funziona sorprendentemente bene sui carciofi, piatto storicamente ostico per il vino, proprio grazie a quella freschezza acida e a quella leggera struttura che reggono l’amaro del carciofo senza soccombere. Un vino da tenere d’occhio, a Palagina e non solo.
Siamo pronti per riaprire la nostra Dimora in campagna nel Chianti a Figline! Per la Domenica di Pasqua, e il lunedi dell’Angelo, il ristoro con Burde in Palaginavi propone un menù speciale, servito nella limonaia della storica dimora di campagna nel Valdarno per due giornate di festa da passare insieme. In fattoria sarà organizzata la caccia alle uova per i più piccoli e poi ci sederemo a tavola.. dove vi potrete godere il nostro menu pasquale accompagnato dalla selezione dei vini della trattoria.
Menu Flan di spinaci con fonduta di pecorino e uovo marinato Carciofi ripieni in piedi Pappardella ripiena di asparagi su crema allo zafferano Lingotto d’agnello al suo sugo, crema di carote e chips di topinambur Dolci pasquali al centro della tavola: Colomba pasquale con crema al mascarpone, crema al limone, caramello salato, zabaione Uova di cioccolato Pastiera Biscotti pasquali
Una serata molto particolare per voi il prossimo venerdì 19 giugno… La dedicheremo insieme a Fabrizio Caneschi a Fausto De Andreis l’alchimista amorevole che ha creato vini liberi e indimenticabili per 35 anni a Rocche del Gatto ad Albenga dopo una vita dedicata alla meccanica: Vermentino, pigato , rossese e ormeasco nella sua visione sfidano il tempo e le stagioni carpendone la parte essenziale.
La assaggeremo insieme in una cena con menù tosco ligure e 6 grandi vini .
Menu
Panissa Minestrone genovese al pesto Testaroli alle noci Scottiglia di carni bianche Focaccia e caffè latte
Vini Vermentino 2021 Riviera Ligure di Ponente doc Pigato 2017 Riviera Ligure di ponente doc Macajolo vdt 2022 Ormeasco Pigato Senza Tempo Igt Liguria Macajolo Vdt 2006 Rossese Pigato 2004 Riviera Ligure di Piemonte doc
Menu completo e tutti i vini 55€ Info e prenotazioni 055317206 oppure via mail info@daburde.it
Una nuova idea di natura accompagna la (ri) nascita di una tenuta splendida a pochi km da Firenze , tutta dedita all’agricoltura di prodotti tipici toscani e non solo al vino. Con Luca d’Attoma, scopriremo cosa vuol dire oggi riscoprire un territorio e come si lavora con le vecchie vigne in Toscana .
Menu
Bruschetta con l’Olio Maryamado Carciofo ritto Zuppa baccelli Pici guanciale cinta e briciole Guancia al vermut Diriola
Vini in abbinamento
Olio Evo 2025
Rosè & Me IGT Toscana 2024
Fonteboni IGT Toscana 2021
Arali IGT Toscana 2021
Bonorlo IGT Toscana 2021
Tutti i vini e menu completo 55 euro Prenotazioni a info@daburde.it oppure via telefono 055317206
In trasferta in Romagna a Ravenna per una cena a quattro mani in cucina il nostro Paolo Gori ospire di Luca Magnani del Valentino! In Sala Piero Pompili a coordinare con maestria la cena di Dante in un gemellaggio culinario che unisce ciò che la storia ha diviso..
Menu Crostino nero e alici di Lampara e giardiniera fatta in casa Brodetto alla portocorsinese/ Cacciucco di Ceci Peposo e rosole ripassate leggermente piccanti Le due Zuppe: Zuppa inglese Toscana e Zuppa inglese Romagnola
Vini in abbinamento Honorine Toscana IGR Sangiovese Rosa, Sàgona Madonna dei Fiori Romagna Albana Secco DOCG Marta Valpiani Gattorosso Toscana Igt Sangiovese, Sàgona Arrocco Romagna Albana Passito DOCG Fattoria Zerbina
45€ a persona bevande escluse oppure 20€ per il percorso al calice dei vini. Prenotazioni al Valentino: 3311253525
Il prossimo venerdi 20 marzo Arriva finalmente in trattoria Tenuta Fratini da Bolgheri! Una serata che sarà un viaggio alla scoperta di microclimi e terroir di una DOC molto nota e celebre ma poco approfondita da tanti anche esperti.. Insieme a Davide d’Alterio studieremo la loro visione contemporanea e affinatissima del terroir bolgherese. Anteprima del vino del Mugello della famiglia e i tre grandi rossi già di culto della Tenuta, Clinio, Harte e il rarissimo grand vin Hortense saranno messi alla prova dagli Gnudi al Lardo e il Piccione in arrosto morto di Paolo Gori. E per festeggiare San Giuseppe, avrete le frittelle per lo “sgarro” di Quaresima…
Menu Crostino maremmano Acquacotta Gnudi al Lardo Piccione alla Macchia in arrosto morto Frittelle di San Giuseppe
Il prossimo venerdi 13 in trattoria andrà in scena un’altra bella serata alla scoperta del nostro vino preferito, il Gallo Nero! Stavola con i bicchieri saremo con Castellina in Chianti Classico, con i Viticoltori si che presentano in trattoria con il libro di Armando Castagno dedicato al loro territorio! Con 9 memorabili assaggi vi portiamo nel comune più alto e più vitato del Gallo Nero, 1.682 ettari di vigneti (70% biologici) su suoli di galestro e marne che regalano uve leggendarie. Tra mura quattrocentesche e 15 diverse anime territoriali, scopriremo perché è un terroir speciale e ancora troppo poco conosciuto…
Menu Torta di Agli Carabaccia di Primavera Fusillone Fabbri con Amatriciana di Cinta senese Gran Pezzo di Manzo al forno con Patate Colomba Mangiapane e crema
Vini in degustazione: Chianti Classico 2023 Fonterutoli Marchesi Mazzei Chianti Classico 2023 Pomona Chianti Classico 2023 Rocca delle Macie
Chianti Classico Riserva 2020 Casina di Cornia Chianti Classico Riserva 2020 Castagnoli Chianti Classico Riserva 2020 Villa Trasqua
Chianti Classico Gran Selezione Querceto “Sei” 2022 Chianti Classico Gran Selezione Gagliole “Gallule” 2021 Chianti Classico Gran Selezione Tenuta Villa Rosa 2019
Info e prenotazioni 055317206, oppure via mail info@daburde.it 55€ solo cena, 75€ con libro incluso. Mostra meno
Il prossimo venerdì 6 marzo andranno in tavola i cru di Lamole con Jurij Fiore e Davide “Lenni” Bottai insieme ad un menu strepitoso a cura di Paolo Gori. Oggi le attese e le aspettative di tutti gli amanti del Chianti Classico guardano a Lamole e ai giovani che la stanno rilanciando ai vertici di categoria. In questa serata avremo a braccetto Jurij Fiore e Davide Bottai di Castellaccio con i loro vini a mostrarci il futuro di questa UGA antica eppure modernissima, fatta di luce, intensità e levità di aromi.
Sei vini e un menu completo a cura di Paolo Gori 55€.
Menu della serata Tonno del Chianti fagioli e Cipolle stufate Zuppa Frantoiana Tagliatelle di Castagne affumicate sulla Faraona Cinghiale alla cacciatora Torta della nonna
Vini in abbinamento
Lassù a Lamole 2024 Alta valle della Greve Chianti Classico Sonocosì 2024 Jurij Fiore Chianti Classico Tuttosommato 2023 Chianti Classico Lama dell’Araldo 2024 Chianti Classico Lama dei Cortacci Riserva 2023 Chianti Classico Gran Selezione Costa Alla Villa 2023
info e prenotazioni 055317206 oppure via mail info@daburde.it
Siamo felici di collaborare con chef e artisti della tavola della nostra città. E soprattutto, ci piace tantissimo la pizza! Ecco perché abbiamo raccolto subito l’invito di Mario Cipriano , uno dei pizzaioli più talentuosi di Firenze, per questa serata speciale. Mercoledì 25 febbraio torna il format “L’ospite da Cipriano” , ideato dal maestro pizzaiolo Mario Cipriano: una serata di condivisione e collaborazione con Paolo Gori , titolare e chef della nostr Trattoria . Un appuntamento in cui anche il pubblico è chiamato a partecipare, votando il piatto più riuscito della cena, che entrerà in carta da Cipriano Pizzeria come special per un periodo limitato.
La pizza come terreno di dialogo, la cucina come gesto di amicizia e collaborazione. È questo lo spirito che anima L’ospite da Cipriano , il format ideato da Mario Cipriano, pizzaiolo tre spicchi Gambero Rosso che a Firenze ha trovato la sua seconda casa. Martedì 25 febbraio alle ore 20 , nel locale a San Frediano, va in scena un nuovo appuntamento all’insegna della convivialità e del buon cibo, con un ospite d’eccezione: la storica Fiaschetteria e Trattoria Da Burde .
Nato nel corso del 2024, L’ospite da Cipriano è un progetto pensato come un percorso di incontri e contaminazioni, che ha già visto avvicendarsi protagonisti diversi della scena gastronomica italiana, come Lucia Antonelli , considerata la “regina dei tortellini”, e Manuel Maiorano , premiato pizzaiolo pistoiese.
Protagonista di questo appuntamento sarà Paolo Gori , anima e volto di Trattoria Da Burde, indirizzo simbolo della città per la cucina fiorentina più autentica. Cuoco, oste, divulgatore e sommelier, Gori rappresenta da anni un punto di riferimento per Firenze e non solo: insieme al fratello Andrea custodisce e racconta la tradizione gastronomica toscana, rendendola viva, accessibile e profondamente contemporanea.
L’incontro tra Mario Cipriano e Paolo Gori prende forma in un menù speciale a quattro mani , costruito sugli impasti di Cipriano – che a Firenze ha portato la sua verace pizza napoletana – e sui topping firmati Da Burde, espressione diretta della cucina popolare fiorentina.
Un percorso che attraversa consistenze e linguaggi diversi:
Montanarina con lampredotto e salsa verde
Pizza classica con fiordilatte, tartufo, aglione e pecorino
Pala romana con cacciucco di ceci
Padellino con stracotto
Padellino dolce al castagnaccio, con ricotta e noci
Durante la serata, gli ospiti saranno coinvolti attivamente e potranno votare il piatto più riuscito del menù a quattro mani. La proposta più apprezzata potrà entrare nella carta di Cipriano Pizzeria come special per un periodo limitato, trasformando la cena in un’esperienza condivisa, in cui il dialogo con il pubblico diventa parte integrante del processo creativo.
L’evento racconterà l’incontro tra due tradizioni gastronomiche forti: da un lato Napoli , con la sua cultura della pizza, popolare e profonda; dall’altro Firenze , città di eleganza e misura, custode di una tradizione culinaria schietta e riconoscibile.
Nel suo forno, Cipriano ha scelto di far convivere questi due mondi, dando vita a una pizza napoletana capace di dialogare con il contesto che la ospita. L’incontro tra gli impasti di Cipriano e la cucina fiorentina di Burde diventa in questa occasione la prova concreta di come la contaminazione, quando nasce dal rispetto e dalla conoscenza, possa generare un racconto autentico del territorio. Un dialogo tra tradizioni diverse ma affini, che si riconoscono e si valorizzano a vicenda.
Con L’ospite da Cipriano , Mario Cipriano conferma così il suo ruolo di interprete contemporaneo della pizza a Firenze : un pizzaiolo che porta con sé un angolo di Napoli, filtrato attraverso l’eleganza e la cultura gastronomica di una città che ha saputo accoglierlo e che oggi trova nella sua pizzeria un luogo di incontro, confronto e racconto.
Cipriano Pizzeria – Via Pisana, 186/R, Firenze tel 3924174342
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