Iniziamo il 2017 con un God Save The Wine stellato! Giovedi 26 Gennaio al St Regis con Valeria Piccini e Michele Griglio

Una celebrata cucina d’ispirazione maremmana, nel lussureggiante contesto del più raffinato hotel di Firenze, incontra una grande selezione di Champagne e Vini per questo God Save The Wine speciale dedicato alla Cucina Stellata Italiana, con un tema raffinato e degno di iniziare il nostro nuovo anno insieme ovvero l’abbinamento di grandi vini italini e francesi ai piatti di Valeria con un approfondimento sulle capacità del cibo di esaltarsi grazie ai vini giusti in un seminario specifico condotto da Andrea Gori sul tema. Tutto questo e molto altro nel primo appuntamento 2017 per God Save the Wine!

Non bastasse infatti l’indirizzo unico, uno smagliante set imperdibile nel cuore di Firenze scelto da star del cinema e della musica come loro soggiorno toscano sarà il teatro di un nostro nuovo tipo di serata per cercare di sviscerare insieme l’arte dell’abbinamento cibo vino, qualcosa che ha contribuito a rendere grande la cucina di Valeria Piccini in quel di Montemerano ma anche al St Regis grazie alla regia di Mirco Eutizi, valente sommelier dello stellato fiorentino.

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Del resto la chimera di ogni sommelier, nonché il motivo per cui ogni ristorante dovrebbe averne uno in squadra, è quella di raggiungere l’abbinamento perfetto ovvero, per dirla con Veronelli, quando “il sapore di un cibo quasi sempre scopre le qualità di un vino e le esalta; a loro volta le qualità di un vino completano il piacere di un cibo e lo spiritualizzano”.

Ecco immaginatevi che in genere le persone cui ci avviciniamo stanno pensando qualcosa di simile e con aria spesso di sfida ci chiedono di trovare un vino che sia perfetto in abbinamento con quanto hanno appena ordinato. E oltre a questo, aggiungo, trovare anche un vino che non sia banale e scontato (un Nobile di Montepulciano su una bistecca al sangue? Un Barolo su un brasato piemontese?) e che sappia dare una emozione particolare al cliente in cerca non solo di mangiares bene e bere meglio ma anche se possibile di sperimentare qualcosa di nuovo da raccontare agli amici.  Non stupisce quindi che una delle frontiere della sommellerie e in genere del gusto moderno di bere vino sia di andare a scoprire abbinamenti insoliti ma di grande soddisfazione che sappiano allo stesso tempo colpire il cliente per l’audacia ma sortire sempre un effetto di moltiplicazione del piacere gustativo.

Esistono scuole e testi su cui formarsi come le scuole sommelier che in genere dedicano addirittura 15 lezioni allo studio di alimenti e preparazioni e alla ricerca delle caratteristiche che rendono un abbinamento “perfetto” o giù di lì. Difficile dire se si parte dal piatto o dal vino, in realtà dovremmo essere molto più laici su questo e prendere la questione con meno esasperazione tenendo a mente che un grande vino si abbina praticamente su tutto a meno che non ci siano grandi problemi di struttura. Un piatto di poca struttura o consistenza come una minestra, un brodo o del crudo di pesce ovviamente non potrà essere valorizzato da un rosso corposo e tannico che riduce la nostra salivazione e ci impedisce di apprezzare le note delicate del piatto.  Al contrario proporre su un pezzo di carne magari di lunga cottura dalla grande succulenza un vino leggero bianco o una bollicina è intuitivamente controproducente. Nel mezzo a questi estremi esistono tante modalità di abbinamento che seguono l’estro e la disponibilità del momento, la ricetta che possiamo preparare con quanto abbiamo in frigo e la voglia che abbiamo di aprire una bottiglia. Se stasera abbiamo voglia di Champagne, dobbiamo forse rinunciarci perchè non abbiamo un gamberone a disposizione? O se è il momento di un grande Chianti Classico, dovremmo forse rimetterlo in cantina perchè non abbiamo un cinghiale pronto da cucinare? L’abbinamento cibo vino è materia delicata se si vogliono raggiungere sfumature e note particolari che creano suggestioni e sapori nuovi, spesso inaspettati. I migliori abbinamenti spesso nascono proprio da queste situazioni o dalle disponibilità del momento e soprattutto su intuizioni legate alle note aromatiche principali di un piatto o di un vino.

Vini e piatti molto profumati si sposano benissimo e giocano nel nostro naso e in bocca in maniera spesso sorprendente mentre dobbiamo porre attenzione a non servire vini molto profumati (Sauvignon, Traminer) su piatti più deboli che ne risulterebbero snaturati nei loro sapori fondamentali. Le carni provocano succulenza in bocca, soprattutto quelle rosse, quindi ben vengano vini con struttura e che in parte attenuinino la succulenza con i loro tannini. Se c’è grassezza nel piatto che sporca il palato , ben venga freschezza, acidità ed effervescenza nel vino per pulire il nostro palato e ravvivare la nostra degustazione.

Mai mai e poi mai vini secchi e con bollicine su piatti dolci sui quali il vino ha da essere principalmente dolce o amabile o al limite dotato di corpo e alcol piuttosto elevati. Non sono poi molte le regole, spesso empiriche e verificabili da chiunque, che dobbiamo tenere a mente per iniziare il nostro viaggio negli abbinamenti tenendo sempre a mente che l’abbinamento perfetto crediamo non esista in maniera assoluta e soprattutto a priori, conta sempre quello che succede in bocca al momento dell’assaggio.

Direi che siete perfettamente in grado, dopo ANNI di God save The Wine, ad affrontare il menu speciale di Valeria per stasera, dalla Passatina di ceci e calamaretti (attenzione alla pastosità del cecio e la delicatezza dei calamaretti), la Pappa al pomodoro e alici marinate che potrebbe mettere in crisi vini troppo basati sull’acidità, i Tortelli di baccalà e patate che necessitano di bollicine lievi ma intense, il Risotto con soppressata e pistacchi che oltre a vini dal potere sgrassante richiede anche corpo e struttura, poi Acqua cotta maremmana che non è mai una semplice zuppa e infine Zuppa inglese e Cioccolato, liquirizia e frutti esotici dove il vino, a meno che non sia dolce, è sempre un azzardo, spesso con risultati magnifici!

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Buon divertimento, vi aspettiamo ai seminari ciascuno per massimo 20 persone, alle 21 e alle 21:30!

 

Menu della serata:

  • Passatina di ceci e calamaretti
    Pappa al pomodoro e alici marinate
    Tortelli di baccalà e patate
    Risotto con soppressata e pistacchi
    Acqua cotta maremmana
    Zuppa inglese
    Cioccolato, liquirizia e frutti esotici

Vini in degustazione:

Champagne Timothée Stroebel  (Villers – Allerand, F)

Champagne S.A. Heraclite Brut Nature 1er Cru 100% Pinot Meunier

Champagne S.A. Heraclite Brut Nature 1er Cru Rosé de Saigneé

 

Champagne Philippe Gonet (Le Mesnil Sur Oger, F)

Champagne Philippe Gonet Brut Reserve

Champagne Philippe Gonet Brut Signature Blanc de Blancs

Champagne Philippe Gonnet Brut Roy Soleil Blanc de Blancs Grand Cru

Champagne Philippe Gonet 3210 Pas Dosè

 

Argiano (S’Angelo in Colle, Montalcino – SI)

Brunello di Montalcino DOCG 2012

Rosso di Montalcino DOC 2015

Solengo IGT Toscana 2014

 

Le Colture (Valdobbiadene, TV)

VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG SPUMANTE EXTRADRY “PIANER “

VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG SPUMANTE BRUT “FAGHER”

VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG SPUMANTE “CARTIZZE”

VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG SPUMANTE BRUT – RIVE DI S.STEFANO “GERARDO” 2015

Damilano (Barolo, CN)

Langhe  Nebbiolo 2014

Barolo Lecinquevigne 2012

Barolo Cannubi 2012

 

Castello Banfi (Montalcino, SI)

Castello Banfi Brunello di Montalcino DOCG 2012

Poggio alle Mura 2011, Brunello di Montalcino Selezione 2011

Cuvée Aurora Rosé 2013, Alta Langa DOCG

 

San Felice (Castelnuovo Berardenga, sI)

 

  • SAN FELICE CHIANTI CLASSICO DOCG 2014
  • IL GRIGIO CHIANTI CLASSICO ‘RISERVA’ DOCG 2013
  • IL GRIGIO CHIANTI CLASSICO ‘GRAN SELEZIONE’ DOCG 2013
  • POGGIO ROSSO CHIANTI CLASSICO ‘GRAN SELEZIONE’ 2011

 

 

Rocca di Montemassi (Roccastrada, GR)

  • Rocca di Montemassi 2013
  • Sassabruna Maremma Toscana DOC 2014
  • Astraio Maremma Toscana Viognier DOC 2015

 

Giorgi (Canneto Pavese – PV)

Crudoo Velato

Crudoo Velato Rosè

Gran Cuvèe 1870 Storica Metodo Classico

Bonarda Oltrepo’ Pavese Classica

Clilele Rosso OP Doc 2013

 

Cantina di Gallura (Tempio Pausania – OT)

  • Canayli Vermentino di Gallura DOCG 2015
  • Piras Vermentino di Gallura DOCG 2015
  • Gemellae Vermentino di Gallura DOCG 2013
  • Kampos Rosato Colli del Limbara DOC 2016
  • Templum Cannonau di Sardegna DOC 2013

 

Tenuta del Buonamico (Montecarlo, LU)

Spumante Particolare Brut rosè

Montecarlo doc bianco 2015 etichetta bianca

Montecarlo doc rosso 2014 etichetta blu

Vasario IGT Toscana 2014 pinot bianco

Cercatoja IGT Toscana 2013 Rosso

 

Terre a Mano Bacchereto (Carmignano, PO)

  • Carmignano DOCG “Terre a Mano”  2013
  • “Sassocarlo-Terre a Mano” bianco Toscano IGT 204
  • Vin Santo di Carmignano DOC 2006

 

Panzanello (Panzano in Chianti, FI)

Chianti Classico 2014

Chianti Classico Riserva 2013

Dolce Amore Vino Dolce

Manunzio 2011

Vindea 2010

Grappa “solo per amanti”

 

Piaggia (Poggio a Caiano, PO)

  • Pietranera IGT Toscana Sangiovese 2015
  • Sasso Carmignano DOCG 2014
  • Piaggia Carmignano Riserva 2013
  • Poggio de’ Colli 2013 Cabernet Franc

 

Tenuta Cucco (Serralunga d’Alba – Cuneo )

Dolcetto D’alba 2015

Langhe Doc Nebbiolo 2015

Barolo Cerrati 2012

 

La Raia Novi Ligure (Alessandria)

Gavi DOCG 2015

Gavi DOCG Pisè 2014

Piemonte DOC Barbera Largé 2004

Tutti i vini e tutti i piatti 35€ prezzo unico di ingresso. Info e prenotazioni [email protected]

The St. Regis Firenze

Piazza Ognissanti 1, Firenze, 50123, Italia  •  Meteo: Poco nuvoloso, -1 °C / 30 °F  Ora locale:  10:11am  Telefono: (39)(055) 27161