Ricordi? Da Burde, il documentario per i nostri 125 anni

Finalmente è qui tra noi il documentario di Oscar Covini sulla nostra storia e 125 anni di clienti favolosi che sono passati dalle nostre tavole. Si parla della nostra famiglia e parliamo noi ma soprattutto i clienti che ci hanno regalato un ricordo e un momento del loro tempo speso in trattoria…

È un momento in cui si parla tantissimo di trattorie, e quest’anno ci troviamo a celebrare i 125 anni dalla nostra fondazione. La trattoria è un posto dove si mangia dentro una rete di affetti, dentro una rete di ricordi, dentro un territorio, dentro un quartiere. Laddove si instaura, la trattoria fa legami, fa storie, fa reti con le persone che le stanno intorno.

Quello che le persone vengono a cercare in trattoria è un posto dove possano bere, rilassarsi, dove il vino non è su un piedistallo — il vino è dove deve stare, nei calici. E deve contribuire a fare socialità, a fare convivialità. La trattoria diventa così un posto dove non solo si trattano le persone, ma si trattano anche i vini: li accogliamo, li tiriamo in un posto fresco, ben conservati.

Come diceva Giacomo Bologna: circondatevi di tante bottiglie di vino, in maniera da poter ricordare con gli amici e con le persone. Qui è un posto dove si mangia — questa è una cosa che non ci dobbiamo mai dimenticare. Perché spesso si fa tanta filosofia, si fanno tante storie, però innanzitutto in trattoria si viene per mangiare. Si viene a mangiare qualcosa di riconoscibile, qualcosa che evoca sapori chiari. Piatti che non vogliono stupire, ma che hanno un’anima. La trattoria è una rete, è un luogo sociale — e questa è la cosa che la distingue da un semplice ristorante. Questo, per me, è il fondamento della trattoria.

In trattoria ci si va con gli amici, si apre del grande vino e lo si riesce ad apprezzare davvero. Noi ci facciamo uno sforzo di avere i bei bicchieri, di avere una grande carta dei vini — sicuramente spropositata per una trattoria — però alla fine è proprio il posto di pancia dove riesci a bere il vino a sorsate. Non girarlo nel calice, non annusarlo con aria altezzosa, ma goderselo, berlo a grandi sorsate, distendersi. E perché no, anche approfondirlo, valorizzarlo, gustarlo — ma questo si fa in tanti altri posti. In trattoria, il vino si gode…

Buona visione!

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