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Premio Internazionale (Oscar?) del Vino: elenco vincitori

Visto che a Roma oggi sono in ferie e il sito non e’ aggiornato, mi aggiudico lo scoop (o forse no, mi ero dimenticato di Winenews) grazie a Ivano Antonini e ad una sua provvidenziale email e vi anticipo la lista dei vincitori del Premio Internazionale del Vino 2008 che si e’ tenuta ieri a San Patrignano durante Squisito. (per le foto, andate sul BlogCafe’, grazie Kruger!)

Piu’ tardi vi commento le scelte, ma gia’ da ora mi congratulo con la vittoria per il Taurasi Radici Riserva 2001 di Mastroberardino, non fosse altro per il fatto che quando e’ uscito in enoteca costava la spaventosa cifra di 21 euro, e quindi direi che non e’ sempre detto che si debba spendere una fortuna per bere bene in Italia. E avendolo assaggiato durante la stesura dell’articolo per Spirito DiVino, vi assicuro che in questo momento e’ un vino che ha davvero pochi rivali al mondo.

MIGLIOR VINO BIANCO:

Vallée d’Aoste Chardonnay Cuvée Bois 2005 – Les Crêtes

MIGLIOR VINO ROSSO:

Taurasi Radici Riserva 2001 – Mastroberdino – Atripalda AV

MIGLIOR VINO DOLCE:

Albana di Romagna Passito Scacco Matto 2005 – Fattoria Zerbina – Faenza RA

ROSATO:

Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo 2006 – Valentini – Loreto Aprutino PE

MIGLIOR VINO SPUMANTE:

Franciacorta Brut Cabochon 2003 – Monte Rossa – Bornato BS

MIGLIORE AZIENDA e PRODUTTORE

Bruno Giacosa – Neive CN – Vino: Barolo Le Rocche del Falletto di Serralunga Riserva 2001

MIGLIOR GIORNALISTA/SCRITTORE

Anna Scafuri – Tg1 Terra e Sapori

VINO CON IL MIGLIOR RAPPORTO QUALITA’ PREZZO:

Cabernet Sauvignon 2005 – Feudo Principi di Butera – Butera CL – 10 Euro

MIGLIOR VINO STRANIERO:

Champagne R.D. 1996 – Bollinger

MIGLIOR RISTORANTE e CARTA DEI VINI:

Heinz Beck – La Pergola del Rome Cavalieri – Roma

MIGLIOR SOMMELIER NEL SUO RISTORANTE:

Alessandro Scorsone – Residenza del Presidente del Consiglio dei Ministri – Roma

Ruffino, “Sciraz” (Syrah) and the City…e il solito Champagne

Tutto abbastanza secondo le previsioni ieri sera con Ruffino e la corrazzata Constellation Brands che piazzano un candeliere realizzato con una bottiglia Ruffino (ma non si riconosce l’etichetta), il Syrah (ma pronunciato alla Aussie ovvero Shiraz, quindi indicazione ben precisa sui Syrah marmellatosi e rotondi del Nuovissimo mondo e non la superba rabbiosa eleganza dell’Hermitage) e l’immancabile Champagne, probabilmente l’operazione di product placement più complessa e più di successo della storia (ovvero sono 500 anni che lo infilano in ogni occasione importante…dalla corte degli zar alla vittoria della Seconda Guerra Mondiale fino a Sex and the city). Fatemi sapere poi se alle mie informatrici è scappato qualcosa!

Ok, non mi aspettavo il brindisi a Brunello ma insomma magari l’occasione poteva essere sfruttato un pochino meglio…

Sex and the Wine…che cosa si bevono stasera Carrie e le sue amiche? Oltre Manolo Blahnik

Ho un’immagine pubblica da mantenere quindi stasera molto probabilmente mi perderò l’anteprima di Sex and the City the Movie però devo assolutamente sapere (visto che si parla di una della più massiccie campagne di product placement di sempre) che cosa berranno le quattro amiche protagoniste del film. Visto che il film già sappiamo che è brutto, la domanda fondamentale che rimane è: dopo anni a bere e pubblicizzare Chardonnay generico (ora in crisi per colpa di Bridget Jones, come ci dice Fiorenzo) a cosa passeranno?

Già annunciata l’apparizione della Skyy Vodka del Gruppo Campari (che ha fatto ultimamente molto shopping nel settore drink di lusso) e non poteva essere diversamente data la predilezione per il Cosmopolitan come cocktail ufficiale della serie. Trovate tutte le info sui coktail personalizzati sulle protagoniste sul blog di riferimento del bere miscelato, ovvero Drink a Drink. Non so se Apple apparirà, pur essendo stata una presenza costante nel telefilm.

Già ma il VINO? Ieri prima di Indiana Jones e la Pensione Maledetta (divertentissimo e entusiasmante, almeno per me che ho avuto il poster di Indy per anni in camera) ho visto nel trailer di Sex and The City alcuni bicchieri ampi con vino rosso ma nessuna etichetta, per cui aspetto gli sms delle amiche precettate dal cinema (e anche fedele qualche lettrice di questo blog) per rifornirmi di notizie. Magari forse non arriveranno a far vedere un’etichetta come successe ne Il Diavolo Veste Prada e la Riserva Ducale di Ruffino (impennata di vendite anche da Burde!) però almeno si vedrà quale vino è più stylish in questo momento.

Ammesso che davvero ci importi saperlo…

Enoteca Pinchiorri: Loretta Fanella e Italo Bassi ai fornelli di Cooking for wine

Non capita spesso di “beccare” due tra i cuochi più celebrati d’Italia su di un palco a disposizione del pubblico quindi è abbastanza ovvio che ci fosse molta attesa e attenzione per l’esibizione dell’Enoteca Pinchiorri e delle sue “star”. Addirittura i piatti serviti sono stati 5 per la gioia dei presenti. Come aperitivo è stata servita un freschissimo filtrato di pomodoro con cubetti di pane tostato, una bruschetta “liquida” delicatissima ma che aveva un gusto di pomodoro quasi inebriante. Successivamente una preparazione spettacolare molto gradita e fotografata dal pubblico come la Mousse di Mozzarella di Bufala (in onore di Napoli) cotta in azoto liquido e “condita” con trito di verdure, spezie ed erbe aromatiche. mousse mozzarella pinchiorriAl di là della spettacolarità della preparazione ciò che colpisce è l’esaltazione del gusto di mozzarella nel palato amplificato dalla croccantezza della parte esterna entrata a contatto con l’azoto liquido (-270°) e sottolineata dal leggerissimo condimento. Se siete curosi di seguire le fasi di preparazione (ovviamente la mousse era stata preparata a Firenze e portata nel sifone) del piatto ecco qui un video:

Ecco la preparazione delle mousse di bufala all’azoto

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Loretta e Italo Pinchiorri Azoto
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Terzo piatto un piacevolissimo Crostino di Foie Gras cotto nel sale e lasciato poi a marinare giorni in olio d’oliva, interpretazione toscana alquanto particolare e intrigante realizzata da Italo Bassi che alleggerisce e personalizza un piatto come il Foie Gras che non può mancare in una cucina di alto livello.

Ancora un pò di scena e spettacolo per i Gamberoni avvolti nella pancetta su passato di fagioli e farro, piatto all’apparenza semplice ma che in realtà presenta un notevole grado di difficoltà nel dosaggio di pancetta e nella cottura mai troppo prolungata. Il contrasto dolce/salato e il connubbio con il passato di fagioli e farro crea un notevole dinamismo in bocca e rende speciale un piatto copiato e riproposto in ogni cucina italiana ma mai con risultati così misurati.

Ecco qui un video di Italo che cucina e ne spiega i segreti:

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Italo Bassi di Pinchiorri Gamberoni e pancetta su crema di fagioli e farro
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Gran finale “dolce” con Loretta Fanella, una delle pasticcere più famose d’Italia e forse del mondo, che è approdata da Pinchiorri dopo un tour Europeo niente male (Cracco, El Bulli…) e 8 stelle Michelin disseminate e che ci prepara una Meringa di Liquirizia con Ganache al cioccolato e albicocche candite. Tutti ingredienti quasi banali ma combinati in un misto di leggerezza e di gusto che hanno colpito tutti i presenti. Credo che la preparaziona al massimo poteva pesare 10 grammi ma in bocca rimaneva per dei quarti d’ora con un gusto di liquiriza e cacao così penetranti da rendere molto impegnativo qualsiasi abbinamento (a parte forse un Occhio di Pernice Avignonesi…). L’aspetto forse però che più mi ha colpito è un piccolo retroscena della preparazione ovvero che le meringhe nel viaggio avevano preso un pò di umidità e le spume di liquirizia si erano afflosciate ma Loretta ha risolto con un passaggio leggero in forno che è bastato per far tornare la croccantezza originaria della meringa. Io sarei andato un attimo nel panico…ma Loretta è sempre calma e precisa in ogni situazione, fa decisamente un effetto strano parlarci, sempre calma e serena che si capisce subito come sia sul lavoro.

Ecco qui un video di Loretta che ci spiega la “semplice” preparazione:

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Loretta Fanella e La meringa di liquirizia
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E oggi, finalmente vado sul palco con Alessandro Tomberli, direttore dell’Enoteca e proviamo a dire qualcosa di nuovo sul modo di vendere vino “tradizionale” e soprattutto sul futuro del vino su Internet e non solo.

Trovate su Slideshare in anteprima il mio intervento.

AIS Italia lancia Wine Web News rassegna stampa internazionale, e ci sono pure i blogger!

Segnalo (e non solo perchè sono citato anche io…) la “new entry” sul nostro beneamato sito Nazionale AIS ovvero la rubrica rassegna stampa internazionale Wine Web News curata (come altre sezioni del sito) da Franco Ziliani. Devo dire che è fatta più che bene e soprattutto mette insieme notizie da testate importanti e famose come Decanter, NewYork Times e Wine Spectator insieme a tutte quelle miriadi di informazioni che i blogger contribuiscono a dare ogni giorno con il loro prezioso lavoro. Esordio, e non poteva essere diversamente, per il Brunello e le ripercussioni internazionali sul caso Brunellopoli con un esaustivo riepilogo su quanto scritto.Un’associazione nazionale che cita e da visibilità a blogger meritevoli (tra i quali Baccaglio, Bernardi, Hughes e Giuliani) è secondo me un’ottima notizia e sintomo di una grande attenzione a quanto di nuovo (e di bello) il web sta producendo per il mondo del vino.

Quante altre testate (chi ha detto Winenews?) danno la stessa importanza all’informazione prodotta su internet???