internet e media

Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai a Caserta a bere Vini Buoni d’Italia (in diretta web)

Per Dante era il 1300 a portare i 35 anni, per me è un più prosaico 2008 che li porta ma sempre metà del cammin di nostra vita è… Sabato 26 Luglio è il gran giorno e oltre a fare gli auguri a geni come George Bernard Shaw, Aldous Huxley, Francesco Cossiga, James Lovelock, Blake Edwards, Stanley Kubrick, Mick Jagger, Kate Beckinsale (ok genio magari non lo è  ma la nostra vampira preferita è nata nel 73 come me!) e Kevin Spacey, è bene ricordare pure tutte le altre cose che sono successe in questo mitico giorno.

E se sarò costretto a non festeggiare con il classico festival del gelato fiorentino, mi consolerò ampiamente accettando l’invito di Luigi Cremona e Lorenza Vitali di andare in quel di Caserta per le finali pubbliche della Guida Vini Buoni d’Italia, la guida degli autoctoni italiani (ovvero senza i super-qualcosa che ingolfano di solito le altre guide, please niente battute sui Brunelli che saranno in valutazione…almeno per questi le accuse di taroccamento non reggono!).

Lo scorso anno ci furono polemiche e critiche alla trasparenza di questa manifestazione ma quest’anno tutto dovrebbe procedere con la tranquillità necessaria. In particolare in questi tre giorni avrò la fortuna di assaggiare e scoprire in diretta (e anche voi potrete farlo seguendo la TV, questo blog, e il blog ufficiale redatto da Kruger) i vini che si meriteranno le 3 Corone, massimo riconoscimento per questa guida. Giù troverò alcuni dei reduci del gioco della Cuveè dello scorso fine settimana ovvero Guido Ricciarelli e Daniele Bartolozzi, Riccardo Margheri, oltre ad Aldo Fiordelli e altri nasi eccellenti italiani con i quali spero di nuovo di confrontarmi per crescere e imparare tanto.

Io sono stracurioso di assaggiare e scoprire quanto di buono Toscana, Umbria, Emilia Romagna, Puglia e Sicilia hanno prodotto lo scorso anno, e voi?

Vi ricordo come seguirci:

  • Blog di Witaly
  • In TV su emittendi locali Lazio e Campania (vi dirò quali asap)
  • Qui sul blog di Vino da Burde e sul canale YouTube (insieme ai miei amici metallari..)

200 vini in 3 giorni, mi consolerò sicuramente che non sono a casina mia a festeggiare! Eppoi siamo abbarbicati attorno a questo vulcano qui, nel parco di Roccamonfina. E senza contare il bello di non dover aspettare settembre o ottobre con la guida nelle librerie per sapere quali sono i mitici vini dalle Tre Corone!

Se invece volete seguire le fatiche di altri loschi figuri impegnati a bere per altre guide, leggete qua!

We speak Metallica: ovvero 5000 visualizzazioni in 10 ore e 4 video nella top 10

Prometto che poi per fortuna o per disgrazia ritorno a parlare di vino e cibo ma volevo solo cogliere l’occasione per salutare le migliaia di metal kid che ieri hanno portato i miei video fino al 58esimo posto MONDIALE dei video più visti su YouTube (mi gira ancora la testa) e addirittura 4 video nella top 10 italiana del giorno. Mai lo avrei pensato! Volevo solo, come molti di voi, rivivere per qualche secondo la magia di uno dei più bei concerti metal di tutti i tempi. E l’effetto nostalgia è stato davvero forte, a quanto pare. Soprattutto mi avete fatto ringiovanire sul serio con i commenti, in gran parte da nick con il suffisso -90, -85, -94 (quindi potreste quasi essere miei figli! spero non tutti).

I commenti sono stati praticamente di 3 tipi:

  1.  CaXXo c’ero anche iooooooo! (é vero, eravamo oltre 25 mila e uno su 5 ieri si è rivisto il concerto sul Tube, gran cosa Internet! Molti di voi erano nel mezzo del pogo dall’inizio alla fine, ho una sola parola: EROI! e anche un’altra parola, ovvero INVIDIA! )
  2. CaXXo, Porca PuXXX non c’ero (e via moccoli) non mi perdonerò mai o (variante) non perdonerò mai XX o YY perchè non c’ero per colpa sua (obbiettivamente per chi non c’era è stata una tragedia e ora sapete anche cosa vi siete persi,oltre qualche amicizia, ma dai che hanno detto che tornano in inverno per farci sentire Death Magnetic!)
  3. Ma che caXXo sono ‘sti video sul vino? Dacce er metallo!

Ecco, approfitto di nuovo del Tube per rispondervi con questo video in cui saluto tutti e vi invito, se casomai vi interessessasse, a seguirvi per un pò e provare a leggere in qua e là questo blog. Spero sempre di parlare di vino in maniera più semplice diretta e “rock” possibile. In effetti ci sono stati anche una decina di commenti che dicevano solo questa parola, “rock”, appunto, lo prendo come un consiglio.Forse ancora non avrò imparato a “speak Metallica” anche per il nettare di bacco, ma sappiate che ci sto provando!

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We Speak Metallica: grazie dei commenti
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Riapre BlogBabel: Papero in fuga ma dietro Kela supera Cavoletto! E Vino da Burde…

E’ inutile girarci intorno: anche se fa molto snob dire che “non me ne frega niente” delle classifiche alla fine quando una è fatta bene e riflette abbastanza fedelmente la realtà, diviene subito un punto di riferimento. Quindi in teoria vi dico che sono felice che abbia riaperto BlogBabel (e pure che Giovy abbia ripreso a bloggare) perchè così posso vedere quali sono le discussioni che animano la blogosfera italiana mentre in realtà non ho resistito alla tentazione di andare a sbirciare l’evoluzione della classifica italiana dei blog in questi mesi di chiusura.

E il “celolunghismo” italiano mi porta ad essere ultrafelice di ritrovarmi dall’oltre 1400esimo posto addirittura al numero 867!

E molto più in alto c’è pure del clamoroso. No, che Ziliani (319) sia diventato il numero uno sul vino (a spese di Aristide che è solo 734esimo) è scontato , ma che KelaBlu (224) abbia sorpassato Cavoletto (226) ha dello storico! E Papero Giallo non è lontanissimo con un 173esimo posto…diciamo che meno male che al Gambero si sono accordati con Massimo prima di questa classifica altrimenti altro che “un panino e via“.

RETTIFICO (come dicevo la classifica in teoria non interessa a nessuno però provati a scrivere qualcosa che subito piovono precisazioni):

Kela era già davanti a Cavoletto e Papero, anzi era l’unico foodblog nei top100 e solo lo stop del rinnovo del contratto lo ha fermato. Vabbè come vi dicevo io non la seguivo tutti i giorni quindi può capitare…

Aggiornamento:

Pure Ziliani e Mauro Erro ne parlano, appunto a nessuno interessano…

Giuseppe Mazzocolin su richiesta…si ritira per il momento da YouTube

Approfitto del post sul Maestro Raro per comunicare ai lettori del blog che i video di Giuseppe Mazzocolin che introduce i suoi vini e la sua tenuta sono stati temporaneamente ritirati da YouTube come da accordi presi a suo tempo con il sottoscritto. Non si tratta nè di querele nè di censura ma solo un modo di Giuseppe per dire che sul vino ultimamente stanno parlando un pò tutti e non sempre a proposito. E, per come dire, lui non vuole “appesantire” l’aria nè contribuire al grande bla bla degli ultimi tempi.

Ovviamente ho cercato di dissuaderlo dicendo che se tutti parlassero come lui e dicessero quello che dice lui il vino non avrebbe altro che da guadagnarci (e chi c’era qui con noi da Burde nella serata  e ha visto i video fino a ieri lo può confermare) ma rispetto la sua decisione e come da accordi presi, ritiro (spero solo temporaneamente) i suoi video dal web.

Sono comunque ancora disponibili in modalità “privata” su YouTube quindi contattate direttamente l’azienda per poterli visionare in rete dopodichè provvederò ad abilitarvi alla visione dei video.

“Slideshare e il Vino” ovvero contro la Gelosia del Sapere: slides lezioni AIS sul web

La gelosia del sapere è una malattia delle società pre-internet e soprattuto pre-internet 2.0 ovvero il fatto che i manuali d’uso e i testi importanti sono sempre tenuti sotto chiave e a disposizione solo del capo o comunque del proprietario delle chiavi.

Esattamente così mi raccontava Paolo Santinello riferendosi ad una sua precedente esperienza lavorativa, durante la mia permanenza in quel fantastico incubatore di idee che fu KiOSCO, e lì vi assicuro che chiavi sul serio non ce n’erano!

Il mondo del vino e della “cricca” dei formatori di questo non fa eccezioni e si va spesso avanti con muri e ostacoli alla conoscenza in questo settore precludendo l’accesso a molte informazioni che dovrebbero secondo me essere a disposizione invece di tutti. Un esempio sono le diapositive che vengono proiettate durante le lezioni (AIS e anche delle altre associazioni Fisar, Santuccio…etc). Come se la capacità di insegnare fosse racchiusa in qualche mega di PPT messi insieme dai relatori e non, come invece indiscutibilmente è, nella loro capacità si spiegare e di far vivere il vino in tutti i suoi aspetti spesso molto complicati. Non sono un grandissimo relatore ma nel mio piccolo ho ottenuto alcune abilitazioni e ogni tanto mi capita pure di girare il mondo per insegnare qualcosa sul vino e simili. (E più che altro ho assistito a grandissime lezioni tenute da relatori eccellenti con slides assolutamente insignificanti, almeno nel senso comune del termine. E del resto le slide sono solo delle linee guida per argomentare e tenere un filo logico, un sussidio, non un vero e proprio strumento didattico).

Per cui da titolare di blog e persona molto 2.0 ho deciso di rendere disponibili su SlideShare le slides che utilizzo attualmente per le mie lezioni su Birra e Distillati e altre lezioni che sto preparando (secondo livello ais Toscana, Umbria, Lazio, Lombardia, Alto Adige, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Umbria, Lazio). Tenete ben presente che le slides su Birra e Distillati sono “approvate” e certificate da un esame di abilitazione come relatore in dette materie, mentre sul resto non avete questo tipo di “certificazione” quindi prendetele con le dovute cautele. Per molte di queste ho utilizzato anche del materiale che abbiamo messo in comune a Milano in un recente seminario didattico (specialmente le slides della Sicilia e della Sardegna mi sono aiutato con quelle di un sommelier dottore siciliano che lavora a Padova ma di cui ho perso il nome).

E, più che altro, vi prego di ricordarvi che la conoscenza e lo studio del vino non possono e non devono limitarsi alla teoria ma devono alimentarsi continuamente di assaggi, serate, seminari, discussioni e prove dal vivo, magari in compagnia di amici appassionati.

Però già che ci siete, se date un’occhiata alle slides magari mi aiutate a migliorarle e integrarle laddove siano lacunose o poco precise: grazie in anticipo!

NOTA: il formato delle slides è .odp ovvero Open Office Impress quindi si aprono correttamente solo con questo (gratuito) programma. Non ho PowerPoint sul mio pc perchè mi scocciava abbastanza pagarlo 300 euro per avere funzioni un pò superflue. Magari Impress non sarà perfetto ma per le slides dei nostri corsi è più che sufficiente. Provatelo…

Pitti Wine For Fashion : Simonetta Doni, ‘Ino e Filippo la Mantia intervistati sul “Tube”

Oggi non potevo essere della partita ma ormai la squadra speciale blogger fiorentini (che sta già lavorando al grande Main Event a Degustibooks il prossimo ottobre) lavora compatta sul web. Grazie al team di Leonardo Romanelli ecco in esclusiva le interviste rilasciate oggi a Leonardo da Simonetta Doni, Alessandro Frassica di ‘Ino e lo chef mediatico Filippo la Mantia. Vi rimando al blog di Romanelli per la descrizione dell’evento (non appena si sveglia domattina, l’ho lasciato ad una bellissima festa in campagna a Carmignano…)

Simonetta Doni
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=CEixTLvD1iA[/youtube]

Filippo la Mantia
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=mmiuC3j59kw[/youtube]

Alessandro Frassica

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=8DLqT5DI58Y[/youtube]

Blog: pro e contro ma in ogni caso vai Buffon uno di noi!

Titolo delirante per segnalare velocemente tre post metablogghettari ovvero:

  • Iniziativa Europea “contro” i blog (via Pandemia) Da seguire di sicuro e prepariamoci al peggio.
  • Bloggare fa bene alla salute: forse più mentale che fisica ma almeno ho qualcosa con cui difendermi dalle accuse di passarci troppo tempo (via Geekissimo). Mi devo considerare in terapia?
  • I Metallica contro i blog: un amore tradito più volte ma possono fare quelle che vogliono, come loro nessuno mai (Via Apogeonline), così almeno il 22 Luglio a Bologna abbiamo un argomento con cui rompere il ghiaccio…
  • Gigi Buffon: uno di noi! (A parte che lui ha 220 commenti di media per ogni post…). Però stasera contro Mutu vediamo di salvare l’onore calcistico italiano, vi va?

Ore 19 Apple Keynote: da oggi l’Italia entra nella fase 2.0?

Grazie agli amici di The Apple Lounge oggi dalle 19 potremo seguire insieme in diretta liveblogging uno dei leggendari keynote di Steve Jobs e quello di stasera dovrebbe contenere la notizia che tutti stavamo aspettando ovvero l’ufficializzazione del lancio dell’Iphone pure in Italia e direttamente con il modello 3G ovvero UMTS. Ho parlato talmente tanto dell’IPhone e mi sono tanto prestato in questa operazione di product placement (ufficialmente nel mondo food and wine ce lo abbiamo e lo usiamo profesisonalmente “solo” in tre persone, ovvero Bonilli, Cavoletto e il sottoscritto…) che vi chiederete come mai tanto entusiasmo verso questo oggetto.

In questa fase si può spararla grossa ed ecco che vi dico che secondo me per quanto riguarda l’Italia l’avvento dell’IPhone (e dei suoi cloni) permetteranno FINALMENTE il decollo di tante applicazioni web che fanno fatica nel nostro paese a causa del drammatico ritardo nell’uso di Internet nella nostra economia e nella nostra vita sociale. E dato che invece la nostra vita sociale è ormai incentrata sul cellulare ecco che per convincere e far utilizzare la rete agli italiani il telefonino resta l’unica possibilità.

E di telefonini così rivoluzionari, caldi, pratici e capaci di appassionare allo stesso modo il geek, il fighetto da discoteca, la posh girl, il manager e la casalinga di Voghera non ne sono mai esistiti. Un oggetto che rende semplici intuitive e comode una quantità enormi di funzione che finora siamo stati impossibilitati a svolgere con un telefonino perchè qualche genio del marketing pensava che avremmo passato tutto il giorno a mandarci MMS e a vedere i film sul telefonino pagando centinaia di euro per servizi informativi a dir poco ridicoli su vetusti “portali” quando invece altrove il web cresceva e si potenziava di contenuti ogni momento.

IPhone è importante perchè dimostrerà che la gente è disposta a pagare per essere sempre connesso alla rete e utilizzarla in ogni momento e soprattutto perfino a pagare per servizi efficienti e utili erogati direttamente sul telefono.

Se ancora non l’avete provato e vi pare dunque esagerato quanto sto dicendo, passate da me a provarlo oppure accantonate per un pò i vostri Nokia, Samsung, LG e Sony e fateci almeno un giro.

Però dato che non sono nè Andrea Beggi, nè Mantellini nè ho la pretesa di essere un guru delle telecomunicazioni, potete pure prendere queste mie previsioni come farneticazionie basta…tanto ci perdo poco!

————-Aggiornamento ore 22:45————————————-

L’Italia avrà perso pure 3-0 ma dal 11 luglio abbiamo l’Iphone (con una serie di funzioni e caratteristiche che fanno arrossire il mio povero IPhone GPRS)…chi ha voglia di festeggiare?

http://www.apple.com/it/iphone

Il futuro della didattica della Sommellerie, courtesy of YouTube, oppure il futuro del cinema?

Ok, forse l’ho sparata un pò grossa ma oggi pomeriggio non mi sono praticamente fermato un secondo dopo aver letto su Geekissimo che YouTube aveva aggiunto (finalmente) la possibilità di aggiungere note, sottotitoli e link direttamente sui video postati sulla piattaforma. Ovviamente le implicazioni più interessanti e cash friendly sono quelle pubblicitarie e già si sprecano in rete i primi tentativi di utilizzo commerciale di questa feature che si preannuncia rivoluzionaria (anzi diciamo pure che da oggi la Tv commerciale ha cominciato a morire per come la conosciamo e se avrà un futuro lo avrà solo in questo modo, mi dispiace solo per gli spot di Spike Lee).

Essendo però filantropicamente poco interessato ai soldi ma molto interessato a diffondere la sommelierie e l’apprezzamento del vino in lungo e in largo, mi sono provato a fare un esperimento sul filmato di Aldo Sohm e la sua decantazione di Petrus 1982 durante gli ultimi mondiali. Le riprese non saranno granchè (le ha fatte Davide Merlini dell’Hostaria dell’Orso, io avevo il braccio anchilosato dopo 1 ora di riprese) però rendono l’idea di cosa può venire fuori per un video didattico AIS o di chiunque voglia trasmettere pillole di conoscenza enoiche (e non solo).

Cliccate qui per dare un’occhiata al video (nell’embed, per ora, le annotations non rimangono sembra).

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Aldo Sohm Annotations
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Domani ci ripenso ancora un pò ma immagino che sia questione di ORE prima che qualcuno tiri fuori un film interattivo usando le annotations. Come?

Date un’occhiata a questo post del GURU Tiziano Fogliata e al video che lo accompagna. Sono l’unico che pensa alla materializzazione di un sogno interattivo multimediale??? La classica biondina da film horror che scappa dal solito mostro che porta deve prendere? Dove andrà a finire con l’uscita di destra? O forse nell’inquadratura precedente non ha visto su una parete una manovella da tirare per aprire un passaggio segreto? Magari ci torno sopra con il mouse…

Oppure si potrebbe girare un bel gioco a quiz a scelta multipla visuale…un’avventura stile laser game (mamma mia come sono vecchio…)… O forse, come credo, qualcosa di completamente diverso?

Insomma, rifacciamo Dragon’s Lair?!?

Dal BlogCafè ad Amsterdam: da Squisito al cimitero di Van Gogh passando per il Consolato

Forse il titolo è un pò esagerato e dalla foto qui a fianco potete immaginare che proprio male qui all’Hilton di Amsterdam non si sta ma tutta la professionalità e il grado di coccole che un moderno 5 stelle riesce ad offrire (9 tipi diversi di sapone da richiedere? il menu dei cuscini??? e io che non mi sono nemmeno abituato alla carta delle acque minerali).

Si sta benissimo ma abbiamo solo due sere qui alla corte di Rembrandt quindi torniamo al Vinomio per incontrare Claudia, la proprietaria e fare due chiacchere sul vendere vino italiano in olanda. E già che ci siamo mangiamo una fantastica mozzarella di latte di bufala ma intrecciata e caseificata qui in olanda da mani italiane. Non è niente male e nemmeno il prosciutto (Di Parma) che l’accompagna. Acqua dalla fontanella a disposizione per chi beve qualcosa che non sia vino, un prosecco Rosè (!) come abbinamento e bella musica in sottofondo. Comode le vespe per sedersi, nonostante nei video la gente sembra meno goffa di me.

Ecco qui Claudia Pacifici e il vino in Olanda:

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Claudia Pacifici VinoMio Amsterdam
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Il giorno successivo, dopo la lezione, trovo finalmente il tempo di andare al punto di ritrovo degli Italiani qui ad Amsterdam ovvero il museo di Van Gogh (anzi Van Coch come si pronuncia qui) e come spesso accade quando vedi una espressione artistica di cui si sente troppo parlare rimani colpito e abbacinato da ciò che non ti aspetti. Con i Baustelle e il loro Nulla (“Mi spieghi che dietro ogni campo di grano C’è il Divino C’è Van Gogh, Invece temo il peggio” ) entro pensando solo ai Girasoli e ai Mangiatori di Patate ovvero i due quadri che ogni studente italiano della mia età è stato costretto a vedere in una mostra a Roma ai tempi (tristi) del liceo, anzi forse addirittura ai tempi del ginnasio.

E invece rimango folgorato da uno dei primi quadri (Maggio 1885) ovvero Il Cimitero dei Contadini di cui esistono almeno 3-4 versioni e temi analoghi ma quello di cui parlo è questo qua:

Colori e risoluzione non rendono la benchè minima idea del senso misto di angoscia, desolazione, calma e serenità che questo quadro riesce ad infondere. Non so perchè ma mi ha fatto ripensare a come mi immaginavo l’ingresso del regno dei mostri leggendo Cabal di Clive Barker. Sarà stato il sonno e la stanchezza e la monotonia della audioguida ma mi sono ritrovato a immaginarmi di entrare dentro la porta socchiusa sotto la finestra ormai colma di erbacce per trovarmi di fronte ad una immensa scalinata che porta in basso, altre volte invece entrando capivo che quello che si vedeva in superficio non era che l’ingresso di un ascensore, ovviamente che va solo giù. Uscendo la finestra sulla destra mi pareva persino illuminata in modo sinistro e i corvi neanche tanto fermi.

Passando oltre si va un pochino più sul Van Gogh tradizionale ma dopo questo quadro anche i Girasoli così gialli e luminosi sono a suo modo inquietanti (e in teoria sono pure responsabili del primo attacco di nervi dopo la rottura con Gaughin che andò a stare con Van Gogh proprio perchè affascinato dai Girasoli). E vogliamo parlare della sedia dedicata proprio al pittore francese che fa tanto Alone in the Dark?

E l’alternanza lancinante tra gioia, morte disperazione e speranza di vita normale sono ancora più commoventi osservando uno accanto all’altro i quadri dipinti a Saint Remy durante il ricovero per malattia mentale. Vedere accanto i profumatissimi e azzurri Mandorli in fiore (un inno alla vita per il nipotino appena nato) alla sinistra e solare metafora del Mietitore ti colpisce non poco e quando arrivi ai famosissimi Campo di Grano con Corvi e il Campo di Grano sotto un cielo nuvoloso sei ormai quasi nella testa di Vincent e hai voglia te di scrivere nella didascalia del quadro che non ci sono prove sul fatto che siano stati gli ultimi due dipinti…è come dire che l’ultima canzone di Freddie NON è stata The Show Must Go On, quindi la ignoriamo.

Chiude la mostra una foto della lapide di Vincent e di suo fratello, sopravvisutogli di soli 6 mesi. Ed è davanti a quella foto che ti rendi conto che razza di personaggio rock maledetto e affascinante Vincent possa essere stato e capisci come mai continua ad affascinare il mondo con le sue Starry Nights. Non è solo il tratto e il colore e nemmeno l’orecchio tagliato, è proprio tutta la sua vita di ostinato autodidatta e di eterno perdente ma mai domo dietro ai suoi sogni che ti colpisce quadro dopo quadro, e non ce n’è alcuno che sia autocompiacimento o fine a se stesso, piuttosto sempre una ricerca continua e incessante della verità della sua arte. Che come spesso accade, divenne chiara solo anni dopo la sua morte, con l’arrivo della nostra cosidetta “era moderna”.

Non chiedetemi come ma dopo questa esperienza molto Stendhal, vengo prelevato dall’albergo e mi trovo a stringere la mano al console dimissionario italiano in Olanda che parte per il Sud Africa (in tempo per i Mondiali, mi confessa, ma non strappo un invito): due chiacchere, stretta di mano, una parola sui sommelier e via di buffet al mitico Ristorante Caruso in Muntplein in questo esclusivo evento con tutta l’Italia che conta in Olanda (e appunto che ci faccio io?!?). Si beve Bolla (Valpolicella e Soave) ma la coda c’è dietro all’evergreen e ubiquitario Prosecco Carpenè Malvolti…(tre giorni fa lo bevevo a Napoli al Dinnanna a Posillipo).

In sala un sacco di fiorentini in quasi esilio che si vogliono sentire raccontare quanto è bella Firenze e rispondono che vorrebbero tanto tornare ma che tutto sommato in Olanda si vive un po parecchio meglio. Intanto fuori piove e qualche olandese in bici scivola sui binari dei tram in bicicletta. Almeno il tram a Firenze glielo faremo trovare… Okay il buffet è andato ed è ora di andare nella serata più cool ad Amsterdam il lunedì ovvero da Pasta e Basta che di Italiano ha praticamente solo il nome e i vini ed è un lussureggiante jazz bar con musica dal vivo con camerieri e personale di sala che sale sul palco e improvvisa balli, canzoni (e obbligatorio canale YouTube). Stasera guida le danze e i fiati un personaggione del Jazz qui ad Amsterdam di cui adesso mi sfugge il nome (tutte a dire che era belloccio ma Barbara, Marina, Cinzia, mi aiutate a ricordare come si chiamava?!?). Isaac e il proprietario del locale Hans Duyf (miei allievi al corso) ci innaffiano di bianchi, da uno Chardonnay Argentino 2007 di Bianchi ad un WineSpectator Top 100 Ataraxia 2007 dal Sud Africa (notevole), un Riesling di Dr Loosen e soprattutto un sontuoso Chablis Grand Cru Vaudesir 2004 di William Fevre che accompagna benissimo le note del sax e delle diverse perfomer che si alternano al microfono. (Fa parecchio figo e allora dichiaro che Vaudesir è il mio Grand Cru di Chablis preferito, visto che tutti i sommelier ne hanno uno diverso).

Ma decidete pure voi se lo spettacolo valeva la pena (ok giudicate solo l’audio che si vede molto poco):

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Sax Amsterdam Pasta e Basta
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Bellissima compagnia a tavola con tutto lo zoccolo duro di Quelli di Astaroth e incontri e chiacchere di vita olandese che mi fanno capire diverse cose di questo paese e soprattutto mi chiariscono come mai ci sono tanti italiani qui. Usciamo e ovviamente piove, meno male che Marika (ligure, attrice, interprete e corrispondente olandese del CorSera e SOPRATTUTTO della Gazzetta dello Sport!) mi accompagna (in bici) fino ad un taxi. Già la Gazzetta, lì uno che scrive di vino gli manca davvero…quasi quasi mi faccio raccomandare.

Dalle ultime frasi è evidente che son stati giorni un pò pieni…un saluto 1500 km più in basso a San Patrignano e al BlogCafè che lancia la sfida per il prossimo anno e via di corsa a nanna che domani in aula ci sono Lazio Umbria Sicilia e Sardegna da affrontare…e nel pomeriggio (ma mi sa che me lo perdo) ci sarebbe l’evento più glamour della stagione VIP qui in Olanda ovvero la scofanata di aringhe “nuove” appena pescate con 1200 invitati sull’esclusivo pratino sotto la finestra della mia camera in arrivo in battello da ogni dove (testuali parole).
Antonino e Nicola mi hanno chiesto di restare ma ho praticamente già trovato 10 persone che mi comprano l’invito: sono parecchio indeciso ma alla fine farò lo snob e rientrerò in Italia con il Meridiana delle 19. Di VIP olandesi non è che ne conosca poi molti…

Aggiornamento ore 14:34 sull’esclusivo Hilton HaringParty: ecco un bel video che mi convince che tutto sommato  me lo posso perdere…

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HaringParty Hilton
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