PrimaWine 23 Marzo a Firenze, Russolo dal Friuli al God Save The Wine

Già ci pare di sentire la Primavera nell’aria e al Tepidarium del Giardino dell’Orticoltua per fortuna avremo dei grandi vini bianchi friulani… Da 30 anni a produrre vino a San Quirino nella zona DOC friulana Grave, la famiglia Russolo con il padre Iginio prima e con Rino adesso, ha sempre cercato di esprimere le varie sfumature del territorio con una produzione molto diversificata e ricorrendo sempre alle utlime tecniche di cantina, dosandole con un approccio tradizionale. Molti vitigni autoctoni come ovviamente Friulano , il Refosco o la Ribolla Gialla ma anche grande mano con i vitigni internazionali come dimostrano il Pinot Nero, il Cabernet Sauvignon,  lo Chardonnay e il Muller Thurgau della casa, sempre nitidi e precisi e dotati di una propria personalità. Parliamo con Rino Russolo, il futuro della cantina per i prossimi 30 e più anni…

1. Primavera 2011 e nuovi vini

Per noi, in quanto produttori friulani, fare vini piacevoli e facili da bere non è una tendenza da seguire, ma è più un credo regionale o meglio è un ritorno alle origini. In passato i vini friulani erano riconosciuti come vini profumati, piacevoli, facili da bere, poi forse abbiamo sbagliato nel voler rincorrere le mode a discapito della difesa di uno stile produttivo regionale. Noi come Azienda abbiamo sempre cercato di mantenere queste impostazioni nei nostri vini, ad esempio ci siamo sempre battuti per difendere  il valore di vini a contenuto alcolico moderato anche quando tutti cercavano gli eccessi, convinti che solo con l’equilibrio e l’eleganza si potesse proporre vini veramente bevibili. Oggi credo che noi tutti produttori del Friuli dovremmo approfittare di questa richiesta del mercato per riappropriarci definitivamente del nostro storico stile regionale, per poi mantenerlo a discapito delle mode.

2. Il gusto dell’anteprima: si assaggi troppo e si beve troppo poco?

Effettivamente oggi dobbiamo prendere atto di uno scenario futuro dove ci sarà una continua diminuzione dei consumi pro-capite  di vino. Le occasioni di incontro che tutti questi eventi creano, non sono a mio avviso un modo per creare aspettative ma sono la via migliore, perché la più diretta che i produttori hanno per comunicare con i consumatori finali.  Il pubblico ha sempre più curiosità nei confronti del vino, ma per difetti endemici del nostro settore, riesce sempre molto difficilmente a trovare risposte. Usare le occasioni di assaggio per uscire dalle cantine e parlare con i clienti è forse la migliore forma per spiegare e raccontare il nostro mondo.

3. Vino e musica:

Il titolo che mi viene in mente di primo acchito è Basta così. Un duetto tra i Negroamaro ed Elisa, una cantante della nostra Regione. Sperando che la reazione a chi assaggia i nostri vini non sia tanto di chiusura come il titolo può suggerire, ma volendoci augurare che possa essere la tappa ultima di un viaggio alla ricerca di un vino piacevole.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=1JWt1B8buy0&feature=related[/youtube]

Vini in degustazione

  • Pinot Grigio 2009
  • Sauvignon 2009
  • Muller Thurgau 2009
  • Refosco Collezione 2008

Rino Russolo
Azienda Agricola in San Quirino
Via San Rocco 58
0434 919577
[email protected]
http://www.russolo.it/