Cibodiario

Recensioni ristoranti e piatti vari

Da Burde…all’Oca Bianca!

ocaCome minacciato tempo fa ieri sera sono stato a cena con moglie e amici alla mitica Oca Bianca di Viareggio. La scusa ufficiale era quella di salutare Adolfo Giannecchini, sommelier AIS e mio collaboratore sul sito regionale AIS Toscana (così svelo il conflitto di interessi…) e fresco neo direttore del locale ma soprattutto c’era la voglia di fare una bella mangiata di pesce cucinato come si deve e di bere champagne ultra selezionato. Ecco direi che il più grande complimento che posso fare ad Adolfo è quello di avermi
fatto sentire più che a casa, coccolato e accudito in maniera tenera e professionale allo stesso tempo. (A parte la povera Claudia che si ricorderà le sue battute per un pò…). Mi aspettavo un locale ovviamente lussuoso e chic ma come tanti di questi anche un pò di freddezza e invece direi che l’aspetto maggiormente positivo della serata (tra l’altro siamo stati a tavola dalle 20 alla mezzanotte e mezzo!) è stata proprio l’accoglienza e il modo in cui gli ospiti sono trattati. Non so se Adolfo lo prenderà come un complimento ma all’Oca bianca si mangia come ad un ristorante di gran classe ma si sta come in una trattoria di quelle di una volta.
E gran parte del merito di questa sensazione va proprio al cibo che non cede mai al gusto del nuovo e del creativo ad ogni costo ma anzi tiene sempre presente che la gente la sera a tavola vuole soprattutto MANGIARE (lo so sembra una banalità ma non lo è!). E mangiare vuol dire sentire i sapori dei cibi, apprezzare qualche invenzione particolare ma rispettosa degli ingredienti.
Abbiamo scelto il menù degustazione (55 euri) composto da 4 antipasti 2 primi e un secondo poi ovviamente abbiamo rimescolato un pò il tutto per assaggiare quanti più piatti possibili. panzanella mareCome antipasto abbiamo assaggiato una particolarissima panzanella di mare veramente ottima, semplice ma gustosa con sapori forti (cipolla) e tenui (gambero) benissimo amalgamati nel pane e nella salsina che lo accompagnava. cecinaMolto carina anche la mitica cecina (quasi buona come quella di Atos…) presentata in un bel tegamino con sopra filetti di baccalà e una strisciolina di pancetta croccante. Altro antipasto molto apprezzato sono stati i gamberoni con pompelmo rosa serviti tiepidi che erano veramente ben combinati e presentati in maniera molto invitante (lo so le foto sono tutte di piatti già in parte mangiati ma i miei commensali non riuscivano a trattenersi!!!) gambeorno pompelo. Buonissimi erano anche i maltagliati pomodoro e cozze (purtroppo mi manca la foto) e anche i taglierini con i frutti di mare e fiori di zucca. Alle girls presenti sono piaciuti un sacco i pici con fagioli e totani, delicati al gusto ma importanti come struttura in bocca, un misto mare-terra veramente azzeccato. pici oca .

Ma l’applauso più grande della serata va al grandissimo classico del locale ovvero Foie gras con Scampi e aceto balsamico. foie grasDevo dirvi che dopo il post di Kela Blu sul Foie Gras mi ero ripromesso di non mangiarlo MAI più ma ieri sera la tentazione è stata talmente forte che non ce l’ho fatta a resistere: il piatto era incredibilmente ben equilibrato, intenso e delicato allo stesso tempo con lo scampo dolcissimo che trovava nel foie gras struttura e forza che si stemperavano nel balsamico ben dosato. Insomma, un capolavoro!
gallinellaGiusto il tempo di veder passare un trasporto eccezionale con sopra un immenso yacht sotto il ristorante verso la darsena ci siamo ripresi con una gallinella lessata con pomodori patate e zucchine che aveva un sapore di mare così semplice e intenso da lasciarci veramente a bocca piena…Era delicata e con un gusto rosa particolare che ti accarezzava il palato eppure la continuavi a gustare per dei minuti…veramente bravi!
Sul finale di serata Adolfo ci ha poi distrutti con un vassoio di bomboloncini fritti al momento serviti con panna e crema pasticcera ottimi e per niente pesanti (che per mister bomboloncino è un gran complimento!). Caffè ottimo, tostato poco, mediamente amaro, nei profumi di nocciola e frutta candita, degno coronamento di una cena difficilmente dimenticabile…
bomboloncini
Ah cosa dite? cosa abbiamo bevuto? Questo post era troppo lungo già così che ho deciso di fare un articolo apposito…per dedicare ad Armando e alla sua scelta di Champagne il posto che si merita!

Versilia: negozi, gourmet e GDO

Ho sempre visto la Versilia come una terra dove i piccoli dettaglianti e alimentaristi godevano di un trattamento di favore o almeno un posto in cui ancora ai villeggianti non faceva fatica girare per 5 negozi diversi per fare la spesa. Un salto dall’ortolano, uno dal macellaio, un’occhiata al pesce e un salto in ferramenta…insomma quello che siamo abituati a fare tra gli scaffali della nostra conad slunga o coop quotidiana. Si sa il tempo in vacanza è o dovrebbe essere di più e in teoria possiamo usarlo per dedicarci a quello che normalmente non possiamo fare con la scusa del poco tempo. Sì però fino ad un certo punto dico io! Cioè voglio dire va bene i piccoli negozi ma non potrebbero ALMENO in agosto evitare di chiudere alle 12 e 30 per riaprire alle 16? e stare aperti fino alle 20 30? Mica sempre devo stare per forza in spiaggia tutto il giorno! Finisce che se ho voglia di qualcosa di buono e particolare per pranzo (non necessariamente una specialità rarissima) o semplicemente fuori orario devo per forza andare alla coop (per prendere Torre del Lago come esempio classico). Almeno per me non è così facile organizzarmi per fare la spesa prima di andare al mare alle 10 e se devo stare un’ora a fare la spesa preferisco farla tra le 13 e le 15 che sul mare non si sta per niente bene. Troppo comodo direte voi e invece da commerciante vi dico che sarebbe una furbata non indifferente e servirebbe (come è servito a me) per riscoprire il rito della spesa quotidiana alimentare dai piccoli negozi spesso ancora gestiti da persone che amano e rispettano il cliente e quello che gli vendono (e ce ne sono tante anche nella gdo!). Servirebbe a far capire che dietro il giro apparentemente lento e inutile per la spesa da mangiare ci dovrebbe essere più cura e attenzione rispetto a quella che diamo di solito a ciò che buttiano nel carrello. Ora scusate che è il mio turno al banco gastronomia…

Ancora nulla per Keno…

Ieri scadeva il tempo “ufficioso” per il mio secondogenito in arrivo…ma ancora pare non sia il tempo! Sarà un pò come l’uva, lo decide lei quando è pronta e non certo noi! Domenica in relax oggi in famiglia. Come ogni domenica la sfruttiamo come detto su twitter per sperimentare vini e piatti “alternativi” ai menu da Burde. Ieri sera mio fratello Paolo, neo degustatore ufficiale AIS e futuro prossimo cuoco al ristorante ha sperimentato per uso e consumo PERSONALE un pò di cucina medioorientale. Ogni tanto a casa infatti proviamo i vini toscani su cucine forestiere che per motivi di target e immagine non possiamo fare al ristorante…e viceversa. Ieri abbiamo provato una Veuve Cliquot Cuveè sulla classica Moussaka greca e il connubbio è risultato felicissimo. Ma l’estrema untuosità della melanzana e della besciamella si sono fatte accompagnare molto bene anche da un Riesling Rheingau halbtrocken (abboccato) che pure essendo un 2002 era perfetto. Sulle polpettine e humus abbiamo provato il Bacano 2004 del Podere Allocco, nota realtà di Carmignano, uno Chardonnay-Sauvignon un pò troppo barriccato per i gusti tradizionalisti dei presente ma pur sempre apprezzabile.Podere Allocco.
Sul dolce a base di semolino dolce un fantastico Greco di Bianco, rarissimo passito calabrese che ho comprato a Tropea due anni fa…Che mi risulti a Firenze ce l’hanno solo dagli amici della Vinoteca Al Chianti…sembra più un Vinsanto che un passito del sud e questo lo ha fatto piacere veramente tanto a tutti! Sul gelato abbiamo provato con un Brachetto Fontanafredda millesimato 2006 e la cosa non è riuscita malissimo. specie perchè il gelato era della mitica Gelateria dei Medici!