Siete sicuri che vi piaccia di più il Sangiovese in purezza? Ecco le prove

Più di decine di visite per negozi enoteche e ristoranti, se volete davvero vendere il vostro vino, vi dovete attrezzare facendolo bere in questo modo a chi volete “piazzarlo”. Prendete l’idea della Vintage04, azienda fiorentina di distribuzione vino con non poche chicche in catalogo: riunire in un panel alla cieca 20 clienti con 9 sangiovese di diversa provenienza toscana e un intruso e vedere cosa viene fuori.

Per esempio il merlot o il cabernet, dicevamo.Dicevamo che ne è uscito alla grande insieme al cabernet nell'”intruso” della situazione. Non vi voglio dire quello che è stato preferito, o almeno fino alla fine, intanto vi metto le note di degustazione “alla cieca” con tanto di punteggio e tentativi di riconoscimento territoriali:

Vino numero 1
Amarena carnoso Spezia leggera poco alcol bocca poco profonda ma interessante 90
Montecucco?
Vino numero 2
Ricco, cipria, bosco, balsamico potente, tannino ispido finale un po’ caldo stucchevole, 81
Chianti classico?
Vino numero 3
Chianti? Un po’ terziario, ciliegia mora frutta bellissima, leggero cassis, pepe, tannino mordace  85
Vino numero 4
Leggero ridotto, floreale, fragola confettura, bocca polposa niente male bella freschezza, bio? 84

Vino numero 5
Incantevole quasi da barolo (?), rosa canina, talco, iris, floreale, bocca da montalcino? Persistenza ottima leggero alcol 87
Vino numero 6
Puzzetta leggera, bello tradizionale fiori frutta amarena lampone arancio tabacco cuoio
Bocca pulitissima bel finale austero 89
Chianti Classico?
Vino numero 7
Elegante pulito un po’ lezioso ma bella liquirizia ciliegia pepe rosa alloro balsamico, bocca dinamica, finale leggero amarognolo   91
Capatosta?
Vino numero 8
Pochissimo tipico ma molto buono, merlot ? Pesca arancio amarena cassis leggero caramello, bocca fresca bel tannino, un po’ St. Emilion… 90
Montepulciano Salcheto o intruso
Vino numero 9
Un po’ brodino, sottobosco, spezie , rosmarino, prugna, bocca piena ma non invadente bocca agrumata, leggero polveroso ma chiude molto interessante 86
Montalcino?

Ed ecco cosa erano “in verità”:

  1. Brunello di Montalcino DOCG 2004 Col d’Orcia (100% Sangiovese)
  2. La Mormoraia Neitea Sangiovese IGT 2006 san Gimignano (100% Sangiovese)
  3. I sodi di San Niccolò IGT 2004 Castellari di Castellina (85% Sangiovese 15% MAlvasia Nera)
  4. Chianti Rufina Riserva DOCG 2006 Colognole (100% Sangiovese)
  5. Amantis Sangiovese Montecucco DOC 2006 Paolo Vagaggini (90% Sangiovese 10%colorino e Canaiolo)
  6. Chianti Classico Castello di  Cacchiano DOCG 2006 (95% Sangiovese 5% Canaiolo)
  7. Cesconi Pivier Rosso Vigneti delle Dolomiti IGT ( cab merlot) 2006
  8. Morellino di Scansano Capatosta DOCG 2006 Poggioargentiera (90% Sangiovese 10% Alicante)
  9. Vino Nobile di Montepulciano Salcheto DOCG 2005 (100% Sangiovese)

Che dire?

Complimenti ai tanti vini presenti davvero alcuni sorprendenti in vario modo come Cacchiano che nonostante Chioccioli si mantiene di una tipicità impressionante, il Capatosta imponente al naso ma bevibilissimo  e succoso, molto più di terroir che di potenza, ennesima conferma per la piacevolezza di Col d’Orcia (e rapporto qualità prezzo) e conferma delle grandissime potenzialità del Montecucco, il Sangiovese di Vagaggini era uno dei vini meno costosi, se non il più economico dei 9, eppure ha stupito sia al naso che nella beva. L’intruso benficiava della sua alterità e ha finito per spiccare anche per questo, ma non toglie che sia davvero un vino molto godibile con tutti gli ingredienti per rendere interessante un “cab-merlot” in genere così vituperato ultimamente.

Quanto al Sangiovese, ancora una volta si capisce che si debba parlare di Sangiovesi come una grande famiglia con una differenza grandissima al suo interno e grande capacità, in buone mani, di leggere il terroir. Poi ecco ancora più straordinario come legandosi all’alicante ad esempio, il vino si trasformi in un prodigio di mediterraneità e con la malvasia nera acquisti potenza e tono. Non stupisce insomma se si è arrivati ai supertuscans che spariranno forse come vocabolo ma mai veramente come vini…per fortuna!