Verdicchio dei Castelli di Jesi Historical 2020 Umani Ronchi

Non solo un Verdicchio da vecchie vigne, ma un cru di Montecarotto che mette in evidenza quanto il Verdicchio sia un grandissimo vitigno, con un palato, un gusto e un sorso impressionanti per potenza tellurica, acidità e capacità di coinvolgere il palato in ogni sua sfumatura.
Questo Historico 2020, appena uscito, concentra l’energia di Montecarotto in un vino che al naso offre un ventaglio di note agrumate, un floreale bianco appena accennato, tanta gessosità, sapidità e un bel lato salino affiorante. Ma è soprattutto in bocca che permette di apprezzare la sua grandissima energia, la sua forza primigenia.
Con la temperatura che si alza, si affacciano anche note tropicali di mango, papaya e qualche idea di frutto della passione, ma soprattutto rimangono gli agrumi – ancora in fase molto embrionale – con pompelmo rosa, lime e arancia gialla a dettare legge.
Finale lungo, persistente: un vino appena uscito che già in bocca dimostra la grandezza tellurica di Montecarotto.
Abbinamenti: da noi si è rivelato perfetto sulla porrata, ma anche con le polpette di mortadella di Prato e con lo zabaione salato è stato fenomenale.


https://youtu.be/Xx298His4pQ

Qui la storia della sua nascita raccontata da Michele Bernetti

Michele Bernetti racconta come e perchè nasce Verdicchio Historical dei Castelli di Jesi: Abbiamo preso una selezione di vigne con sessant’anni di età , quindi la parte più alta, l’angolo superiore di questo vigneto che è in un posto meraviglioso nel comune di Montecarotto – che è l’altra anima storica del Verdicchio insieme a Cupramontana – ed è un po’ un cru, diciamo, di Verdicchio dei Castelli di Jesi.
Sull’eleganza abbiamo cercato di non spingere troppo, perché il Verdicchio è comunque un vitigno molto generoso. A differenza di Rully, degli Chardonnay di Borgogna – che sono vini comunque che hanno una certa grassezza, hanno questa parte solare molto importante – noi cerchiamo di giocare un po’ più sulla tensione, sulla finezza, sull’eleganza, perché poi a volte i vini di Verdicchio rischiano di essere anche molto carichi, molto ricchi. E l’idea è quella proprio di un vino che abbia capacità di durata nel tempo.
Qui l’annata è la 2020, che per noi è l’annata attuale e già questo significa molto …