O “della rivincita del Merlot” per un vino che nasce da un vigneto del presidente della cooperativa, vinificato un pò per esperimento ma che si è trasformato in un bell’esempio di vino accattivante e dal gusto apparentemente facile. Ma che dietro un naso tipico di mora, prugna, frutta di bosco in confettura, caramello e spezia da barrique, sa tirar fuori dalla Maremma una verve e un carattere molto deciso e sapido, che non stancano il palato in nessun modo… (altro…)
Burde Web TV!
Contessa di Radda Riserva Agricoltori del Geografico DOCG 2005
Esordio assoluto per questa Riserva che unisce uve da vigneti di cru di Radda e Castellina in Chianti di Sangiovese e Canaiolo. Due terroir famosi per vini di nerbo e struttura ma anche bella acidità e un pò di ritardo nel crescere in bottiglia e in genere bisognosi di un pò di affinamento extra. Colpisce subito nel bicchiere per una bella vivacità di colore, un naso di viola intrigante e un frutto freschissimo di fragola e ciliegia. Tabacco e liquirizia completano un naso tipico di Chianti Classico ma quasi di annata più che riserva e quindi già ci si dispone verso un vino molto giovanile… (altro…)
Montegiachi 2005 Chianti Classico Riserva Agricoltori del Geografico
Non cambia l’etichetta e la storia, ma lo stile e l’impronta di questo vino subiscono una piccola evoluzione controllata. L’ingresso di nuovi vigneti (messi a dimora nel 2000 e solo da quest’annata utilizzati in parte) ringiovanisce lo stile e la caratura di questa Riserva, rinfrescandone l’immagine e conferendogli un frutto accattivante e dinamico come poche altre volte (lampone, fragola, ribes, accenni di cioccolato e tabacco dolce).
Ma non c’è barrique e non c’è enologia spinta, solo un Colorino che fa la sua parte e un Sangiovese rinfrescato che spinge in acidità e mineralità e che rendono un vino molto più immediato dei predecessori. Fortunatamente però non a prezzo di una complessità ed eleganza di fondo che sembrano esserci ancora tutti.
Vermentino Campovernino Agricoltori del Geografico MaremmaToscana 2007
Ormai un nostro beniamino, già utilizzato nella prima edizione di Vino e Musica a Degustibooks, insieme a Love is Noise dei Verve, lo riassaggiamo comunque volentieri. Colore giallo paglierino con riflessi dorati, bella sensazione di estratto e soprattutto un naso vivo e dinamico che dispiega subito le caratteristiche di un vero vermentino toscano. Ovvero bel naso accattivante di pompelmo e note citrine mescoltato a note speziate e balsamiche di salvia, rosmarino ed erbe aromatiche. Il tutto sottolineato da una bella nota minerale sapida (il mare non è così lontano poi in fondo!)…. (altro…)
Vin Santo del Chianti DOC 2004 Agricoltori del Geografico
Malvasia (tanta, a giudicare dal bellissimo colore ambrato) e Trebbiano toscano per questo Vin Santo di caratello (16 stagioni di affinamento) che raccoglie diversi tipi di appassimento di uve. La struttura cooperativa del Geografico sembrerebbe rendere impossibile l’ottenimento di un Vin Santo ma l’organizzazione permette comunque di avere un prodotto validissimo nonostante le diverse tecniche di appassimento utilzzate dai vari conferitori.
Vin Santo decisamente dolce e quindi da consumarsi fresco, ha un naso quasi pepato, con note di miele d’acacia, albicocca e note curiosamente iodate… (altro…)
Come funziona una cooperativa e come può arrivare ai vertici della qualità in Toscana
Interessante confronto ieri sera sui vini degli Agricoltori del Chianti Geografico, realtà grandissima ma sempre snobbata da molta critica ed esperti del vino per un filo di snobismo per una realtà così grande e che raccoglie il lavoro di quasi 200 conferitori in tutta la regione. Eppure anche così si può fare qualità e si possono investire risorse e mezzi in prodotti (vedi foto della serata) che non solo tengono il mercato ma spesso ne individuano anche tendenze e prospettive. Avevamo con noi Marco Toti che ci ha introdotto al funzionamento dell’azienda e di come ci si può assicurare la qualità in un processo collettivo come quello che sta alla base dei vini di questa “tenuta allargata”. (altro…)
Vignamaggio Vin Santo del Chianti Classico DOC 2003
70 anni e li dimostra, e benissimo questa madre che alberga e dà vita in ogni caratello dove viene posta a questo piccolo miracolo di Vin Santo. Sandro e Carla la definiscono “una di famiglia” e il prodotto di questo tradizionalissimo Vin Santo è un vino, ancora prima di essere un “vino da meditazione” o un “vino dolce”. La freschezza infatti notevolissima e il particolare equilibrio tra acidità, estratto, alcol e mineralità lo rendono bevibile a temperatura ambiente (e già questo per un Vin Santo non è così scontato oggigiorno) e soprattutto ci lasciano immaginare usi stile Sauternes in cucina, con abbinamenti salati decisamente interessanti. (altro…)
Vignamaggio Riserva Chianti Classico Monna Lisa DOCG 2006 (Anteprima)
In anteprima (sarà in commercio non prima di aprile e noi ci portiamo avanti con il lavoro in vista della Chianti Classico Collection del 17-18 Febbraio prossimi) ecco l’ultima “nata” delle Riserva Monna Lisa che conferma il blend 90% Sangiovese e 10% tra Cabernet e Merlot, pur con una leggera prevalenza di quest’ultimo. Il vino è porpora acceso, vivace e impressionantemente giovane al naso con sentori di violetta, giaggiolo (iris) e frutta matura rossa. Un pò di speziatura dolce da legno e soprattutto una bocca freschissima dai tannini spiccati che coprono del tutto le componenti alcoliche. (altro…)
Vignamaggio Cabernet Franc Toscana IGT 2004
Frutto di una vigna “dimenticata” piantata nella tenuta più di 30 anni fa e solo recentemente riscoperta, già dalla sua prima annata ha dimostrato tutto il suo valore e particolarità. La varietà Cabernet Franc, molto meno conosciuta e affermata del lontano cugino Cabernet Sauvignon, ha al mondo pochi esempi di vini 100% con la sola eccezione della Loira ed è di solito apprezzato comprimario, come nel famoso Cheval Blanc (insieme al Merlot) e per restare dalla nostre parti, anche nel Sassicaia (ma mai più del 15% del totale). Vignamaggio ne fa invece un vino elegantissimo e croccante… (altro…)
Chianti Classico Riserva Monna Lisa 2001 Vignamaggio
L’annata 2001 si presenta a Vignamaggio, come in tanti altri cru della Toscana, in maniera impressionantemente elegante e raffinata, limpida e luminosa, senza eccessi cromatici imputabili alla % di Merlot e Cabernet in uvaggio. L’aspetto più impressionante è certamente l’eleganza complessiva, un vino delicatissimo e sfaccettato con sentori di frutta (ciliegia) sotto spirito, viola e giaggiolo, amarena e spezie dolci. In bocca poi è ricco e delicato con tannini levigatissimi che ne fanno un vino perfetto da bere adesso…