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I video girati durante le degustacene e non solo!

Più Masseto per tutti gli italiani, assicura Leonardo Raspini! E si prende un grande impegno…

So che suona terribilmente (eno)snob ma questo vino qui accanto per la qualità e il prestigio che si porta dietro, lo si trova ancora a giro a prezzi non iperbolici. Situazione però che sembrava destinata a cambiare per sempre dopo l’annuncio in pompa magna che una parte delle assegnazioni sarebbe stata gestita dagli odiati francesi negociants alla Place de Bordeaux. Qui dalle mie parti poi il Masseto è sempre arrivato con il contagocce e nel 2005, non è proprio arrivato!

Per cui avendo Leonardo Raspini a disposizione, non mi sono lasciato sfuggire l’occasione per chiedergli se ci sarà davvero così poco Masseto per noi in futuro…(clicca su continua per l’intervista)

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Brunello di Montalcino Schiena d’Asino 2001 Mastrojanni

Una delle sorprese della serata con un naso chiuso di ciliegia e fragola e un sottobosco e un animalesco abbastanza evidenti. Con il tempo evolve su note di tartufo, leggero goudron e bellissime note sotto spirito. In bocca è giovanissimo e pimpante, pare di 5 anni meno, vivo e mordace con tannini vispi ma nobili.

Davvero sorprendente per vitalità, avrà un radioso futuro e anche il naso si ricomporrà con gli anni.

Clicca su continua per il video della degustazione:

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FIVI, Slow Food e guide e giudizi sui Vini: cosa succederà il prossimo anno?

Interessante leggere su Vino al vino dell’intervento di Walter Massa circa la nascita e le intenzioni della FIVI ma ancora più interessante seguire come in pochi giorni abbiamo letto appunto di Walter, abbiamo sentito (vedi video sotto) Gariglio parlare della FIVI a Firenze e contestualmente definire “superati” gli assaggi alla cieca a Quelli che le guide e sempre a Firenze, Piero Sordo Sardo presidente Biodiversità per Slow Food che il totem delle degustazioni alla cieca è da abbattere. (altro…)

Brunello di Montalcino 2003 Mastrojanni

Dolce, rotondo, morbido: ecco tre aggettivi che nei brunelli 2003 abbiamo sentito di rado specie se ci aggingiamo anche le grandi doti di acidità e mineralità di questo vino che sa farsi bere adesso benissimo e senza rimpianti, giunto com’è in una fase di maturazione impeccabile e accattivante (la stessa acidità che lo rende bevibilissimo non ne avrà ancora per molto). Se dovete bere un 2003 oggi, non andate molto lontano da questo Brunello, è davvero in forma super. Naso di fragola, marmellata di lampone e tabacco dolce, spezie balsamiche appena accenntate e leggere tocco sapido.

Clicca su continua per il video della degustazione:

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VinPepato delle Crete di Giovanni de Munari

Ecco un elisir a base sangiovese che ci permette di riscoprire una ricetta del 1700.
Oggi è un liquore caldo (25%) , dolce e amaro ottimo a fine pasto ma che con le sue note di ciliegia, di china, di arancia candita e di chiodi di garofano in realtà spazia come abbinamenti dal mallegato pisano con uvetta e sangue di maiale ai dolci senesi più tipici, ricciarelli in primis.

Qui trovate il servizio completo con interviste ai produttori durante la presentazione alla Stampa svolta il sabato 15 Novembre ad Asciano.

Clicca qui sotto per la degustazione del VInPepato.

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Forza Viola ora e sempre, Kurt Hamrin e il vino del Mitico 7 intervistati da Burde!

Sapete quanto ci teniamo alla Viola e l’amore viscerale per la nostra squadra, però non si può dire che ci abbia regalato tante gioie soprattutto alla nostra generazione nata e cresciuta con il meglio secondi che ladri (sappiamo solo ora quanto era vero) del campionato 1981-82. Ieri sera da Burde apparizione di un grandissimo della storia del nostro piccolo calcio, Kurt Hamrin in persona con il suo vino, il Mitico Numero 7 con tutta la famiglia e il direttore commerciale della tenuta Sant’Appiano di Barberino Val d’Elsa dove producono un succulento Sangiovese un pò internazionale ma godibilissimo e dal rapporto qualità prezzo interessante. (altro…)

Quelli che le Guide 2008: per una sera Firenze capitale del bere bene italiano

Ieri sera incontro a prova di Facebook con divieto di passaparola se non all’ultimo momento per il tradizionale ritrovo annuale dei curatori delle più importanti Guide sul Vino italiane. Occasione per parlare, discutere e capire dove vanno le Guide e cosa rappresentano per il vino italiano, organizzato e condotto da Guido Ricciarelli di Spirito diVino che ci spiega in questo video qualcosa di più sull’evento.

E manco a dirlo occasione per assaggiare una serie di vini di qualità eccelsa, spesso putroppo praticamente introvabili. Qui nelle foto qualche idea ve la potete fare di come è andata a finire…

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Dieci Anni di (grande) Sangiovese nelle Grotte Rosse di Salustri: una storica verticale a Montecucco

Trovate qui tutta la carrellata di foto necessarie per capire quanto sia colpevolemente inesplorata questa zona di Toscana. E magari (come me fino a pochi giorni fa) non sospettate neanche che qui, da Leonardo Salustri, ietro il Monte Amiata, a pochi km da Montalcino e in piena Maremma si possano produrre grandi vni 100% Sangiovese con una personalità e una eleganza così potenti da lasciare davvero sorpresi.

Tra i primi ad accorgersene Ernesto Gentili dell’Espresso, un pò il padre putativo di questo Grotte Rosse di cui ci siamo ritrovati a celebrare il decennale, che coincide con la vita anche della DOC Montecucco, alla ribalta per nuovi e importanti investimenti (vedi Colle Massari di Ernesto “Alinghi” Bertarelli).

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Bussiadoro DOC Langhe Bianco 2005 Poderi Aldo Conterno

100% Chardonnay fermentato ed affinato in barrrique con note burroso e vanigliate in apertura che lasciano presto il campo a mandorle, nocciole e sensazioni floreali nella ginestra e nella camomilla. Con qualche grado di temperatura in più ottima definizione per la pesca gialla, la mela, un accenno tropicale. Ottima la beva, leggermente appesantita dall’alcol ma vena sapida e acida ancora presenti.  Clicca su continua per il video della degustazione (altro…)