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I video girati durante le degustacene e non solo!

Badia a Coltibuono Chianti Classico Riserva DOCG 2004

coltubuono riserva 2004

Ed eccoci ad uno dei vini più giustamente celebrati della nostra regione. Un vino che esemplifica quella che può essere la magia del Sangiovese (qui in purezza) se coltivato in terroir adatti e vinificato rispettando la tradizione pur usando le più moderne tecnologie. E così dalla cantina ipertecnologica di Monti in Chianti e dagli anni di riposto sotto la Badia ecco un vino che già dal colore ci fa capire  subito che siamo nel solco della tradizione chiantigina poi con i profumi di viola, amarena e tabacco con un’eleganza e un sussurrare che sono propri solo dei grandi vini.

Clicca qui per l’introduzione di Emanuela Stucchi Prinetti

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Introduzione alla Riserva di Coltibuono
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Clicca qui per la degustazione del vino 

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Badia a Coltibuono Chianti Classico Riserva 2004
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Massi di Mandorlaia Morellino di Scansano DOC 2006

Morbido e dai profumi mediterranei, tannini allegri ma non scorbutici, un Morellino  di Scansano giovane e intrigante che si sposa benissimo con una pasta al sugo o della selvaggina da piuma.

Profumi di lampone, fragola, mirto e macchia mediterranea ci fanno davvero immaginare la Maremma e la piacevolezza del gusto è sempre presente come in ogni Morellino che si rispetti.

Clicca qui per la degustazione del Morellino di Scansono Massi di Mandorlaia 

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Morellino Massi Mandorlaia 2006
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A cena con Emanuela Stucchi Prinetti e i suoi vini

Piacevolissima serata (e come poteva essere altrimenti con 3 bottiglie di Riserva Coltibuono 1970?) con Emanuela che ha intrattenuto i presenti raccontando la storia della sua famiglia, di come si intrecci con famose tenute toscane (Parrina, Selvapiana, Montepaldi), famiglie illustri (Medici) e tutta la cultura e la tradizione del Chianti Classico più autentico.

Nei due interventi che seguono Emanuela ci racconta la Badia dai monaci che l’hanno edificata fino all’attuale proprietà mentre nel secondo ci descrive l’impegno della sua famiglia nella promozione del made in italy nel mondo e soprattutto, cosa significa il Sangiovese a Coltibuono.

Buona visione!

Clicca qui per l’introduzione alla Badia e alla famiglia 

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La storia di Badia a Coltibuono e la famiglia Stucchi Prinetti
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Clicca qui per l’introduzione al Sangiovese a Coltibuono

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Il Sangiovese a Coltibuono
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Tricorno Castello di Poppiano IGT Toscana 2004

Un supertuscan snello ed elegante con tutto il floreale del sangiovese e la spiccata fruttuosità del merlot e del cabernet. Prodotto dai vigneti intorno al Castello di Poppiano, è un supertuscan alla storia recente ma già dalla nomea consolidata. Si presenta molto meno pesante e marmellatoso di tanti altri suoi simili e sopratutto mantiene una tipicità di Sangiovese davvero particolare pur avendone nell’uvaggio una percentuale relativamente bassa (45%). Ma il terroir di Poppiano esalta il Sangiovese e non dà al Merlot la consueta opulenza, quindi abbiao un vino davvero dai tre corni e dalle tre componenti ben riconoscibili date dai singoli vitigni.

Ferdinando Guicciardini ci parla del perchè hanno deciso di produrre un Supertuscan

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Perchè un Supertuscan a Poppiano
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Degustazione del Tricorno 2004 [coolplayer width=”240″ height=”190″ autoplay=”0″ loop=”0″ charset=”utf-8″ download=”1″ mediatype=””]
Tricorno IGT Toscana 2004
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Castello di Poppiano Chianti Colli Fiorentini Riserva DOCG 2004

poppiano riserva 2004Il miglior vino della serata, almeno facendo una classifica delle richieste di rioempimento dei bicchier si è rivelato questa grande e schietta riserva da sangiovese canaiolo e cabernet in piccola percentuale.

Profumi decisi di ciliegia e amarena con un corredo speziato di tutto rispetto ( ferro, cuoio, tostatura, liquirizia) uniti ad una bocca decisa fresca e fruttatissima lo pongono ai vertici dei Chianti Fiorentini e al livello delle migliori riserve classiche. Ferdinando Guicciardini nel suo intervento ci spiega come si scelgono i grappoli per le Riserve e ci spiega la strategia commerciale che sta dietro. Il tutto riferito sia a Montespertoli che in Maremma.

Clicca qui per una introduzione alle Riserve del Castello di Poppiano

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Il concetto di vino “Riserva”
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Clicca qui per la degustazione della Riserva 2004 Colli fiorentini

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Chianti Colli F.ni Riserva 2004 Castello di Poppiano
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Vin Santo della Torre Grande del Castello di Poppiano DOC 1999

vin santo poppiano torre grandeEcco un grande esempio di Vin Santo tradizionale! Da uve di sola Malvasia (che Ferdinando ci assicura essere la varietà bianca che si ossida maggiormente in caratello) ecco un nettare ambrato quasi da occhio di pernice. Lo abbiamo servito fresco a 10 gradi di temperatura (su richiesta dell’azienda) e in effetti a questa temperatura riesce a non sentirsi troppo l’alcol a 17% e anche il grande contenuto zuccherino è sotto controllo. Al contempo l’alta acidità controbilancia efficacemente e l’effetto è quello di un vinsanto molto secco e in linea con la tradizione (anche se a me ha ricordato il Tokaj Disznoko 5 puttonyos del 1993). Ferdinando ci rivela che in realtà vorrebbe farlo ancora con meno zucchero ma il mercato in questo momento richiede maggiormente prodotti più dolci e PER ORA si adegua a malincuore! Nella sua introduzione ci spiega alcuni aneddoti relativi al suo vin santo e ci spiega il perchè del nome “Torre Grande”.

Clicca qui per l’introduzione di Ferdinando al suo VinSanto

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Come si fa il Vin Santo a Poppiano
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Clicca qui per la degustazione “classica”

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Vin Santo della Torre Grande di Poppiano 1999
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Massi di Mandorlaia Morellino di Scansano Riserva DOC 2004

mandoralaia morellino riservaGrande annata, grandi consensi della critica (Bibenda su Duemilavini addirittura lo pone ad un soffio dai 5 grappoli davanti al Tricorno) e in effetti un bel caleidoscopio di frutti,spezie,mirto carrube, macchia mediterranea e note balsamiche ci fanno subito innamorare di questo morellino! Che poi in bocca si rivela pure scalpitante con un bel tannino e una grande struttura che ci fanno ben sperare anche in prospettiva evolutiva.

Come abbinamento noi lo abbiamo gustato assai con fegatelli cotti interi al forno e pure con l’arista alla fiorentina con patate arrosto non stava niente male…

Clicca qui per la video degustazione. 

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Massi di Mandorlaia Morellino Riserva 2004
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Il Ferdinando Guicciardini pensiero sul vino in Toscana: cultura tradizione e tannini del Sangiovese

Ferdianndo GuicciardiniCome già anticipatovi, la serata Poppiano è risultata particolarmente piacevole per la bella sorpresa nell’incontro con Ferdinando Guicciardini. Classe, eleganza, stile, competenza tecnica unite ad un naturale charme e autentica passione per il vino hanno stregato i presenti e offerto numerosi spunti di riflessione.

Un breve riassunto dell’impegno della famiglia dal 1119, nel vino e nella conservazione delle tradizioni toscane. Ci racconta delle tenute di Montespertoli e di Scansano, delle scelte sulle barrique e sulla “relatività” del concetto di innovazione e tradizione.

Infine un’interessante digressione sull’evoluzione e confronto tra un Colli Fiorentini e un Morellino basata sull’analisi dei tannini del Sangiovese in Toscana, mai uguali da un terroir all’altro.

Introduzione Parte 1

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Ferdinando Guicciardini pensiero parte 1
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Introduzione Parte 2

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Ferdinando Guicciardini Pensiero parte 2
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Sangiovese e Tannino [coolplayer width=”240″ height=”190″ autoplay=”0″ loop=”0″ charset=”utf-8″ download=”1″ mediatype=””]
Sangiovese in Toscana e tannino
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Il Cortile del Castello di Poppiano Chianti Colli Fiorentini DOCG 2005

 cortile poppiano chiantiFresco vivace con una nota metallica piacevolissima, si presenta con una viola carnosa e frutta tipo lampone e fragola. Ottimo su salumi speziati e carni leggere, grande serbevolezza per un vino dal rapporto qualità prezzo molto interessante: 8 euro! 

Ferdinando spende volentieri due minuti con noi per spiegarci cosa significa fare un vino d’annata e a cosa serve un vino come questo, fresco vivace e con poche pretese e soprattutto ci fa una piccola panoramica su cosa significa coltivare il Sangiovese in terroir così diversi come Montespertoli e Scansano.

Ecco qui il Guicciardini-pensiero sui vini d’annata 

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Ferdinando Guicciardini e i vini di pronta beva
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E qui la consueta “degu” del sottoscritto 

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Il Cortile del Castello di Poppiano Chianti DOCG 2005
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Camposegreto Castello di Poppiano Toscana IGT 2006 Viogner

camposegreto viogner guicciadiniUna bella sorpresa da una terra poco incline a dare buoni vini bianchi. E invece qui abbiamo un bel frutto, una certa acidità (considerando che è Viogner) e sprattutto una bocca morbida piacevole e fruttatissima.

Servito freddo era un pò ritroso sui sentori citrini e di pompelmo poi con la temperatura sono arrivati anche albicocca e soprattutto un miele incantevole, sia al naso ma soprattutto in bocca. Difficile chiedere di più ad un bianco giovane così! Non male sui salumi ma era veramente perfetto sulla farinata gialla con cavolo nero condita con abbondante olio extra vergine toscano.

Ecco qui il video della degu su YouTube!

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Camposegreto IGT Toscana 2006 Castello di Poppiano
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