Qui vi posso aiutare poco perchè in sala non c’ero (ero al quinto piano chiuso in una business lounge con Gabriele a parlare del vino che piace ai cinesi) però mi pare che Roger sia partito un pò più piano di me e meno convinto. Ma ancora non sono riuscito a capire se ha fatto bene la degustazione o meno! La sua lingua era il francese (e magari LEBaron lo traduce) ma senza microfono si sente pochino. Se qualcuno era in sala ci dice come è andata!??
I wasn’t there so I cannot tell you if Roger was better than me in this test…and he speaks french in the video…someone can traslate to everyone of us?!? A little bit nervous at the beginning… but he managed well to finish he tasting in time
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Roger Viusà vs Chablis Premiere Cru
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Grandissimo ed esclusivo prodotto con vinacce appassite 6 mesi e 3 anni di botte piccola. Prodotto a partire dalle famose e pregiatissime vinacce che danno vita al più grandioso e opulento Vin Santo del mondo, una rarità da 2000 bottiglie scarse per anno e 12 anni di invecchiamento in caratello (
Ovviamente in 20 minuti non potevamo condensare 3 lezione di corso
Inaspettato e graditissimo successo di pubblico ieri sera per la serata 

Forse l’annata più promettente in senso assoluto e destinata a ripetere e migliorare l’exploit del 2001. Grande frutta freschissima rossa (fragole e un inedito lampone) a dominare il legno ben presente con note di cannella vaniglia carrube e chiodo di garofano. Veramente impressionante per potenza eleganza e persistenza oltrechè per la grande acidità: tutte caratteristiche che lo portano ad essere destinato ad essere un campione di potenza espressiva per il Morellino di Scansano e futuro punto di riferimento. Si dice che nelle grandi annate si vede davvero il grande vino e il Capatosta in un’annata di grazia si presenta al suo massimo stilistico storico. Peccato che non se ne trovano più di bottiglie di quest’annata!
Prova del fuoco di ogni vignaiolo italiano, il 2003 sfida il Capatosta sul fronte dell’alcol e della cottura del frutto. Se al naso i profumi sono effettivamente un pò impastati nell’alcool e sono un pò troppo dolci e stucchevoli, al gusto è una esplosione di piacevolezza e di frutta di bosco freschissima. Acidità ben presente e impressionante (per un 2003!) e una persistenza delle migliori annate. Uno dei rari casi in cui l’annata più calda batte quella più fredda (2002).
Nel corso della serata Gianpaolo ha avuto modo di approfondire diversi temi di enologia e di vinificazione. Riportiamo qui i collegamenti ai video e ai podcast che riportano quanto discusso nella serata.
Una delle sorprese della serata con un’acidità galoppante e una vivacità in grado di ben bilanciare il grande estratto e la notevole alcolicità. Non perfetto e rileccato come il 2001 ma un vino che ti conquista con il suo carattere deciso e “tosto”. Davvero impressionante per dinamicità e gusto penetrante.
e fossimo maniaci dei punteggi,