Uno dei beniamini del pubblico grazie anche al riconoscibilissimo packaging a piramide ma soprattutto grazie ad un gusto molto accattivante e delicato. Questo classico stile francese Bally ha alcol pungente (pur sempre 45%), colore “giusto” senza forzatura, nocciola, cacao, torrefazione, caramello non esagerato…al naso è tutto ciò praticamente che ti aspetteresti da un Rhum.
In bocca… (altro…)
Eccoci al grandissimo
Produccion limitada per l’Italia, dove ha incontrato un
Recentemente acquisito dalla
Classico prodotto da miscelazione di diffusione globale con storia antichissima e travagliata, dagli inizi a Cuba e l’esilio forzato con l’arrivo di Fidel Castro che rase al suolo la fabbrica per costruire Havana Club. Ma il marchio
Grande serata ieri sera da Burde (
La riserva “classica” del Geografico, da sempre bandiera dell’azienda con il suo stile impeccabilmente chiantigiano dimesso e soprio ma sempre elegantissimo si presenta in un’annata equilibrata come il 2004 con un colore ancora vivo e interessante e soprattutto con un naso che sussurra più che urlare la sua chiantigianità.
O “della rivincita del Merlot” per un vino che nasce da un vigneto del presidente della cooperativa, vinificato un pò per esperimento ma che si è trasformato in un bell’esempio di vino accattivante e dal gusto apparentemente facile. Ma che dietro un naso tipico di mora, prugna, frutta di bosco in confettura, caramello e spezia da barrique, sa tirar fuori dalla Maremma una verve e un carattere molto deciso e sapido, che non stancano il palato in nessun modo…
Esordio assoluto per questa Riserva che unisce uve da vigneti di cru di Radda e Castellina in Chianti di Sangiovese e Canaiolo. Due terroir famosi per vini di nerbo e struttura ma anche bella acidità e un pò di ritardo nel crescere in bottiglia e in genere bisognosi di un pò di affinamento extra. Colpisce subito nel bicchiere per una bella vivacità di colore, un naso di viola intrigante e un frutto freschissimo di fragola e ciliegia. Tabacco e liquirizia completano un naso tipico di Chianti Classico ma quasi di annata più che riserva e quindi già ci si dispone verso un vino molto giovanile…
Non cambia l’etichetta e la storia, ma lo stile e l’impronta di questo vino subiscono una piccola evoluzione controllata. L’ingresso di nuovi vigneti (messi a dimora nel 2000 e solo da quest’annata utilizzati in parte) ringiovanisce lo stile e la caratura di questa Riserva, rinfrescandone l’immagine e conferendogli un frutto accattivante e dinamico come poche altre volte (lampone, fragola, ribes, accenni di cioccolato e tabacco dolce).