Degustacene da Burde

Serate da Burde in compagnia di buoni vini e buon cibo…o così speriamo!

Vignamaggio tra tradizione e nuove “obsession” nel Chianti Classico

Non è facile descrivere un’azienda come Vignamaggio, una delle più antiche realtà vinicole del mondo, e che oggi con un occhio puntato alla tradizione e al Sangiovese e da un lato sempre attenta alle richieste e tendenze del mercato. E soprattutto, quando decide di seguirlo, lo fa in maniera molto evidente e quasi sfacciatamente “fashion“…

Ieri (qui tutte le foto) abbiamo avuto una prova piuttosto completa della versatilità dell’azienda ma anche del fatto che ogni bottiglia che viene  prodotta è sempre e comunque figlia di una idea o di un pezzo di storia della tenuta… (altro…)

Cena degustazione Vignamaggio: Riserva Monna Lisa (in verticale) e Wine Obsession con Pecora in umido!

Venerdì 23 gennaio finalmente ripartono le degustazioni (qui il calendario completo) da Burde e iniziamo con un’azienda perfettamente a metà tra tradizione toscana chiantigiana e nuove istanze internazionali come Vignamaggio.

Se infatti assaggeremo un Chianti Classico Sangiovese 100% “annata” passeremo poi ad una riserva storica come la Monna Lisa (ma come non sapete che la dama del quadro di Leonardo abitava proprio qui a Greve in Chianti?!?) e altre proposte più curiose e riuscitissime come il Cabernet Franc in purezza e il Wine Obsession, famoso supertuscan con le etichette sempre diverse (autrice la bravissima Vita di Benedetto, grazie ad Andrea Pagliantini per avermelo ricordato nei commenti!). (altro…)

Insomma ‘sto maiale con lo Champagne come andava? Gosset e Stinco al forno proprio male no…

Scusate le immagini trash del ventricino di maiale bollito (uno dei pezzi pregiati del quinto quarto toscano) ma in giorni di crocifissione del maiale come questi ci pareva doveroso rendere giustizia ai nostri pregiati maialini e alle loro carni. E ieri l’abbinamento un po’ stridente del titolo della serata, Maiale e Champagne, è stato verificato in tavola con un successo strepitoso! La serata si è svolta attraverso 5 champagne, uno spumante un po’ particolare (Lambrusco IGT) e un Beerenauslese dal Nahe e devo dire che gli abbinamenti che hanno fatto furore sono stati almeno due ovvero lo  spettacolare ventricino di maiale con il Lambrusco Otello Nero di Ceci (che nero lo era davvero, pareva un Pingus nel bicchiere!), pari per intensità, per avvolgenza, per persistenza con il vino capace di pulire la bocca e renderla disponibile al boccone successivo in un attimo. Mentre per lo stinco al forno sua maestà Gosset (piccola grande maison depuis 1584, urka!) e il suo Grande Réserve si è dimostrato sul serio un piccolo grande Krug sullo stinco al forno e patate. Gli altri piatti… (altro…)

Brunello di Montalcino Schiena d’Asino 2001 Mastrojanni

Una delle sorprese della serata con un naso chiuso di ciliegia e fragola e un sottobosco e un animalesco abbastanza evidenti. Con il tempo evolve su note di tartufo, leggero goudron e bellissime note sotto spirito. In bocca è giovanissimo e pimpante, pare di 5 anni meno, vivo e mordace con tannini vispi ma nobili.

Davvero sorprendente per vitalità, avrà un radioso futuro e anche il naso si ricomporrà con gli anni.

Clicca su continua per il video della degustazione:

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Brunello di Montalcino 2003 Mastrojanni

Dolce, rotondo, morbido: ecco tre aggettivi che nei brunelli 2003 abbiamo sentito di rado specie se ci aggingiamo anche le grandi doti di acidità e mineralità di questo vino che sa farsi bere adesso benissimo e senza rimpianti, giunto com’è in una fase di maturazione impeccabile e accattivante (la stessa acidità che lo rende bevibilissimo non ne avrà ancora per molto). Se dovete bere un 2003 oggi, non andate molto lontano da questo Brunello, è davvero in forma super. Naso di fragola, marmellata di lampone e tabacco dolce, spezie balsamiche appena accenntate e leggere tocco sapido.

Clicca su continua per il video della degustazione:

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VinPepato delle Crete di Giovanni de Munari

Ecco un elisir a base sangiovese che ci permette di riscoprire una ricetta del 1700.
Oggi è un liquore caldo (25%) , dolce e amaro ottimo a fine pasto ma che con le sue note di ciliegia, di china, di arancia candita e di chiodi di garofano in realtà spazia come abbinamenti dal mallegato pisano con uvetta e sangue di maiale ai dolci senesi più tipici, ricciarelli in primis.

Qui trovate il servizio completo con interviste ai produttori durante la presentazione alla Stampa svolta il sabato 15 Novembre ad Asciano.

Clicca qui sotto per la degustazione del VInPepato.

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Maiale e Champagne giovedì 11 Dicembre da Burde : menu e vini della serata

Ne parliamo ormai da un pò ma ancora non avevamo pubblicato il menu e i vini dell’ultimo e definitivo appuntamento con le nostre degustazioni per il 2008. Come ogni anno chiudiamo in bellezza con le bollicine per un bel viatico per il Natale e di nuovo con un abbinamento insolito ma che vi sazierà come non mai. Cosa di meglio del Maiale (bollito per lo più) da mangiare insieme alle bollicine Francesi? E dato che per la Francia abbiamo il “big” Gosset e 2 piccole realtà interessantissime come Collard Picard e Serge Faye per controbattere siamo andati a prendere il più grande Lambrusco mai prodotto (almeno stando alla critica enologica) ovvero l’Otello Rosso delle cantine Ceci .

Per dirimere la questione, partiamo dal maiale ecco il menu cui ci sottoporremo (volentieri): (altro…)

Bussiadoro DOC Langhe Bianco 2005 Poderi Aldo Conterno

100% Chardonnay fermentato ed affinato in barrrique con note burroso e vanigliate in apertura che lasciano presto il campo a mandorle, nocciole e sensazioni floreali nella ginestra e nella camomilla. Con qualche grado di temperatura in più ottima definizione per la pesca gialla, la mela, un accenno tropicale. Ottima la beva, leggermente appesantita dall’alcol ma vena sapida e acida ancora presenti.  Clicca su continua per il video della degustazione (altro…)

Poderi Aldo Conterno Il Favot Langhe Nebbiolo DOC 2003

Un langhe nebbiolo ricco e dal tannino molto vispo che si preannuncia con una naso accattivante di frutta di bosco speziata alla vaniglia e liquizia con note cioccolatose. Vinificazione molto moderna (trovate qui la scheda tecnica aziendale) e il naso effettivamente risente non poco del passaggio in legno. In bocca vispo di tannino e quasi nervoso, ma godibilissimo su piatti succulenti, un pò ostico invece da bersi da solo.

Qui di seguito il video della degustazione

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Barolo Romirasco DOCG 2004 Poderi Aldo Conterno

Un Barolo sorprendentemente dolce e accattivante al naso con note di rosa, di mela, di menta, liquirizia, cannella e balsamico spiccatissimo. Corpo e struttura in bocca ma mai troppo aggressivo, tannino presente ma già bevibilissimo, dinamico e fresco con un alcol interessante che bilancia la durezza grazie anche ad un estratto considerevole. (scheda tecnica qui). Davvero un vino equlibrato figlio di un’annata magica per il Barolo come il 2004.

Qui di seguito il video della degustazione durante “Barolo vs Brunello” del 26 Novembre

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