Ufficiale da ieri, Fabrizio Gori (il pittore) non è più uno dei soci da Burde avendo venduto le proprie quote societarie ai fratelli Mario e Giuliano. In cucina (già dal 1 Gennaio 2009) il responsabile è adesso Paolo Gori, il fratello dello scrivente Andrea, pure lui sommelier ma da sempre innamorato della cucina.
In molti si sono accorti che alcuni sapori sono leggermente cambiati e piacevolmente sono molto più vicini alle favolose creazioni di nonna Irene. Nessuna rivoluzione, solo la tradizione sempre più schietta e interpretata alla Burde, ma con un occhio più attento e competente. (altro…)
In anteprima (sarà in commercio non prima di aprile e noi ci portiamo avanti con il lavoro in vista della
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Contro ogni buon senso, continuano ad aumentare…prossime in arrivo
Frutto di una vigna “dimenticata” piantata nella tenuta più di 30 anni fa e solo recentemente riscoperta, già dalla sua prima annata ha dimostrato tutto il suo valore e particolarità. La varietà Cabernet Franc, molto meno conosciuta e affermata del lontano cugino Cabernet Sauvignon, ha al mondo pochi esempi di vini 100% con la sola eccezione della Loira ed è di solito apprezzato comprimario, come nel famoso Cheval Blanc (insieme al Merlot) e per restare dalla nostre parti, anche nel Sassicaia (ma mai più del 15% del totale). Vignamaggio ne fa invece
L’annata 2001 si presenta a Vignamaggio, come in tanti altri cru della Toscana, in maniera impressionantemente elegante e raffinata, limpida e luminosa, senza eccessi cromatici imputabili alla % di Merlot e Cabernet in uvaggio. L’aspetto più impressionante è certamente l’eleganza complessiva, un vino delicatissimo e sfaccettato con sentori di frutta (ciliegia) sotto spirito, viola e giaggiolo, amarena e spezie dolci. In bocca poi è ricco e delicato con tannini levigatissimi che ne fanno un vino perfetto da bere adesso…
Ogni volta che incontro un 1999 toscano nel bicchiere è sempre una sorpresa meravigliosa, specie se c’è di mezzo il Sangiovese. Anzi non ho paura a dire che il 1999 è certamente una delle annate del secolo e sicuramente la migliore del decennio appena trascorso. Come spiegare altrimenti la vivacità e l’energia del frutto ancora vivacissimo di questo vino? Al naso può avere sentori eterei e di smalto, frutta sotto spirito e fiori secchi, anice, cardamomo, liquirizia e tabacco ma in bocca è talmente vitale che si rimane coinvolti e conquistati in un attimo…
Finalmente la perseveranza di
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