Non ci sarebbe bisogno di dirlo visto che già la stampa è partita con il peana di rito per quest’annata ma in effetti i primi assaggi parlano di grandissima caratura di tutti i vini, legno ben dosato, pochissime esagerazioni e spesso fusioni notevolissime di stile austero e tradizionale in vini che davvero rendono onore al blasone del Brunello. Condizioni di assaggio molto buone anche se ovviamente c’è una ressa e un caos notevoli. Ma siamo al cospetto di uno dei vini più grandi del mondo e ogni assaggio quest’anno pare ricordarcelo. Ieri sera intanto grandissima cena di benvenuto di cui vi relaziona ovviamente Leonardo nel suo blog e nel TUMBLR delle anteprime (seguitissimo, grazie mille a tutti!).
Ed ecco tutti gli assaggi dell’annata 2004 (o mio Dio quanti sono!): (altro…)
Annata niente male questa 2006 con poche aziende con frutto surmaturo e in generale vini molto equlibrati, grande tannino ma sempre sotto controllo, spesso poca acidità e vivacità da Sangiovese. Stili molti dissimili e si fa fatica a trovare un denominatore comune, specialmente per i vini annata. Molto meglio nelle Riserve 2005 e nei Cru dove la preponderanza del Sangiovese aiuta ad avvicinare (nell’eccellenza) molti vini. Forse un passo avanti rispetto allo scorso anno nella ricerca di uno stile condiviso di Nobile ma ancora un pò di strada da fare…
La blogosfera e i blog devono essere messi davvero male in questi giorni! Se Vino da Burde è il