Alla fine delle sette annate comincia quasi ad afferrarlo, questo vino, questo piccolo prodigio di eleganza bordolese ma con animo italiano, piombato in Trentino ma con radici toscane, una famiglia di viticoltori pluricentenaria che ha fatto la storia del vino…e che oggi parla con tutti con YouTube, con il blog, che riscopre mestieri antichi e importanti come la potatura del vigneto, senza ciance biodinamiche e proclami.
Tutto con classe e stile, come quelli di Anselmo che ieri ci ha guidato alla scoperta del mistero di San Leonardo, questo unicum di spezie balsamiche, di frutta delicata, di tabacco, di sandalo, anice e pepe soffiato sopra la Vallagarina… (altro…)
Uno dei beniamini del pubblico grazie anche al riconoscibilissimo packaging a piramide ma soprattutto grazie ad un gusto molto accattivante e delicato. Questo classico stile francese
Eccoci al grandissimo
Produccion limitada per l’Italia, dove ha incontrato un
Molti meno assaggi qui ma il fisico sul serio non mi sosteneva più (
Non ci sarebbe bisogno di dirlo visto che
Annata niente male questa 2006 con poche aziende con frutto surmaturo e in generale vini molto equlibrati, grande tannino ma sempre sotto controllo, spesso poca acidità e vivacità da Sangiovese. Stili molti dissimili e si fa fatica a trovare un denominatore comune, specialmente per i vini annata. Molto meglio nelle Riserve 2005 e nei Cru dove la preponderanza del Sangiovese aiuta ad avvicinare (nell’eccellenza) molti vini. Forse un passo avanti rispetto allo scorso anno nella ricerca di uno stile condiviso di Nobile ma ancora un pò di strada da fare…
Rispetto alle annate 2007 nelle Riserva 2006 2005 e 2004 c’è molta più disparità soprattutto dovuto all’uso del legno molto dissimile. Si assiste a stili molto variegati ma un leggero passo indietro generale verso vini più complessi rispetto alla semplicità gambelliana da tanti ricercata (a parole).
Prendete il tutto con le dovute “molle” ma qualche indicazione sulle annate possiamo cominciare a farlo. Una 2007 molto migliore di quanto mi aspettassi (sentite anche il commento dell’enologo del Consorzio
In sala degustazione (qui a fianco vedete le favolose praline di Vernaccia, solo cacao e vino senza panna o burro,